Safari in Tanzania…la natura al potere!!!
Finalmente, dopo anni di documentari, letture e tanta immaginazione, sono riuscito a coronare uno dei miei sogni “turistici”, e cioè quello di fare un safari in uno dei posti più belli della terra, la Tanzania e i suoi parchi più importanti.
Con non poca fatica e mesi di “lavoro” alla fine riesco a convincere la mia fidanzata a seguirmi e quindi l’itinerario è fatto: 8 giorni durante i quali visiteremo i parchi del circuito settentrionale, cioè Ngorongoro, Serengeti, Lake Manyara e Tarangire.
Prima di partire ci premuniamo sotto tutti i punti di vista, in particolare in relazione alle vaccinazioni; febbre gialla, epatite A e profilassi antimalarica (optiamo per il Malarone, più costoso ma con minori controindicazioni).
2-3 febbraio: Partiamo da Roma Fiumicino alle 24.00 con volo di linea Ethiopian Airlines… beh, di sicuro non è una compagnia aerea da consigliare, specie dopo una settimana da un grave incidente.
Dopo uno scalo ad Addis Abeba e uno a Mombasa, intorno alle 14 finalmente giungiamo in Tanzania, aeroporto di Kilimanjaro; appena arrivati ci accolgono 3 ragazzi della compagnia tanzaniana Akorn, tra i quali anche quello che sarà il nostro driver, Geremia, un ragazzo di 27 anni che parla bene italiano e si dimostrerà un guidatore eccezionale, cosa fondamentale in luoghi con strade certamente molto pericolose.
Saliamo sulla Toyota Land Cruiser verde scuro che per una settimana ci porterà, da soli, alla scoperta di alcuni dei posti più belli del pianeta, e subito si parte alla volta di Ngorongoro; il tragitto è lungo, più di 200 km, la stanchezza si fa sentire, ma l’eccitazione di essere arrivati è troppo grande.
Dopo quasi 5 ore di viaggio finalmente eccoci all’entrata della Ngorongoro Conservation Area; fuori è già buio, sbrighiamo le lunghe pratiche per l’accesso e poi ci addentriamo nella foresta che ricopre le pendici del cratere.
Il nostro albergo, il Sopa Lodge, si trova infatti sulla sommità del cratere e la strada da percorrere è lunga; nel corso del tragitto abbiamo subito un assaggio di ciò che ci attende; ad un lato della strada, nascosto tra la vegetazione, vediamo subito un leopardo e, poco più avanti, ecco un elefante in mezzo alla strada.
Finalmente arriviamo in hotel e, dopo una breve cena, andiamo subito a letto; il mattino dopo ci aspetta il nostro primo vero safari.
4 febbraio: dopo una ricca colazione alle 7.30 siamo in macchina e iniziamo la discesa verso la base del cratere.
Lo spettacolo che si vede dalla sommità è mozzafiato; le nuvole ricoprono la parte bassa del cratere e, nel corso della discesa, iniziano a risalire le pendici dello stesso, creando una sorta di “effetto cascata” difficile da descrivere. Fantastico.
Continuando la discesa ci ritroviamo immersi in una natura così verde da non sembrare neppure di essere in Africa; la strada, in terra battuta, è rossa e molto sconnessa. Finalmente giungiamo all’interno del cratere e davanti a noi si apre uno spettacolo indescrivibile; animali in quantità incredibile, vicinissimi ai finestrini della jeep, di qualsiasi specie.
Subito assistiamo al parto di uno gnu; immediatamente dopo incontriamo due leonesse intente a osservare alcuni facoceri. Dopo un lungo appostamento, ecco che una delle due finalmente lancia l’attacco…il tutto letteralmente in mezzo alle jeep ferme ad osservare la scena…sembra davvero di assistere dal vivo ad un documentario del National Geografic!!
Proseguiamo il nostro safari nel meraviglioso Ngorongoro e, vicini ad una pozza d’acqua, ecco 2 bellissimi leoni che sfoggiano una splendida e folta criniera; intorno iene, struzzi, ippopotami, zebre, bufali…insomma qualsiasi animale possibile