Birmania/Myanmar, un viaggio a ritroso nel tempo

Due settimane in giro per il territorio birmano con auto, autista e guida

  • di alan50
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: quattro
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Due settimane on the road per le polverose strade della Birmania / Myanmar con moglie e due collaudati amici, autista e guida-interprete (Teo e Myo, entrambi bravissimi, attenti e molto professionali. Parlano l'italiano ottimamente). Un viaggio attraverso lo spazio e nel tempo man mano che dalla capitale Yangon ci si sposta lentamente verso nord. Siamo in un Paese rimasto chiuso al turismo fino a pochi anni fa da un regime militare duro e dittatoriale che al momento sembra aver indossato i guanti morbidi...almeno nei confronti dei visitatori, che portano valuta pregiata. Yangon International Airport. Viaggio lungo e contorto, via Amsterdam e Canton, dove il duty free cinese mi “offre” un caffè mediocre a 5 dollari.

All’esterno l’aria è calda e profumata. Sa di fiori, spezie e polvere. Nelle strade ritrovo il traffico caotico delle città indocinesi. Meno anarchia che a Phnom Penh, forse, dove ti aspetti incidenti rovinosi a ogni incrocio. Ritrovo camioncini decrepiti, tricicli, carretti e autocarri carichi all’inverosimile di merci d’ogni genere. E’ un’umanità variopinta e compostamente indaffarata che ho imparato ad amare nei precedenti viaggi. Solo in questo momento, mentre guardo fuori dal mini-van, il naso schiacciato al vetro, mi rendo conto di quanto mi sia mancata. Ritrovo i pick-up gremiti di persone aggrappate ad ogni possibile appiglio e come ogni volta prima mi chiedo come facciano a non cadere. Sono i taxi dei birmani e ognuno di loro paga al conduttore la stessa cifra, anche se ha trovato posto sul tetto o sta in bilico sul predellino con la sola punta di un piede.

La devozione la incontri a ogni passo, nei gesti della gente, nelle mille statue di Budda, nelle pagode scintillanti d’oro offerto dai fedeli, nei tempietti sparsi nelle vie, a volte di foggia tanto puerile e approssimativa da fare tenerezza. L’attaccamento al culto è una presenza costante, palpabile come qualcosa di fisico. Ovunque poso lo sguardo trovo il rosso bruno d’una tonaca di monaco o il rosa dell’omologo femminile. Uomini e donne, giovanissimi, adulti o anziani, tutti hanno il cranio rasato a zero. Spesso un pentolino gli pende dalla mano. È per le offerte di cibo che ricevono nelle case. I monaci maschi ottengono sempre cibo già cotto, mentre alle monache si offre solamente riso crudo. In Birmania i monaci sono più di un milione, su di una popolazione di quasi sessanta, le donne non votano e di norma percepiscono salari molto più bassi degli uomini.

L’acqua. Ovunque e da sempre l’acqua costituisce la via più agevole per trasportare persone e cose. Il Myanmar non fa eccezione. Canali, fiumi e laghi sono vere e proprie autostrade liquide, solcate da un flusso continuo di imbarcazioni di ogni foggia e dimensioni. Chiatte stracariche di merci, animali vivi, persone, fusti di carburante, casse, rotoli, involti di ogni genere, legname, bambu, motociclette e bici, stuoie intrecciate, sabbia e mattoni cotti al sole, parti di ricambio e sacchi, montagne di sacchi pieni di grano e riso. Sottili e agili scialuppe sfrecciano da ogni parte, spinte da motori spesso di origine agricola o stradale. Sono montati a poppa, di solito su di una piastra che il pilota fa ruotare mediante un palo. Solidale al motore si trova l’albero di trasmissione che termina con l’elica. In tal modo, ogni spostamento dell’intero complesso motore-albero-elica genera un cambiamento di rotta e non serve alcun timone. Molte, specie nelle aree più lontane dai centri abitati e nei laghi, le canoe propulse da un solo remo a poppa che il rematore aziona stando in piedi e utilizzando a volte le braccia, altre volte un solo braccio e una gamba, con la caviglia che tiene agganciato il remo. In tal modo resta libero un braccio con il quale l’uomo può, all’occorrenza, pescare con una piccola rete circolare

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Commenti
  1. Elisa Siligardi
    , 6/3/2017 22:13
    Buonasera,

    stiamo organizzando il nostro viaggio, potreste girarci il contatto di Teo?
    Grazie mille

    Elisa
  2. Melinina
    , 2/10/2015 17:53
    Bravo Alan, non avrei saputo descrivere meglio questo meraviglioso ed emozionante paese. Ci sono stata con mio marito e due amici ad agosto 2015 e hai perfettamente ragione, ci tornerei ora!
    Noi abbiamo organizzato dall'Italia con Sonny, tutto perfetto! Siamo stati accompagnati lungo tutta la nostra vacanza da persone meravigliose che non dimenticheremo!
  3. parins
    , 14/5/2015 00:44
    Buonasera Alan,
    vorremmo andare in myanmar ad agosto, potreste girarci il contatto di teo?
    grazie
    sara

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