Su e giù per il Messico in 21 giorni

Come prevede il "manuale del buon turista", prima di partire per il Messico, ci siamo muniti della "Bibbia". L'utilissima e vastissima Lonely Planet, le nostre conoscenze storiche e urbane erano da 10 e lode. A chi mi chiede com'è il ...

  • di bellucci
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Come prevede il "manuale del buon turista", prima di partire per il Messico, ci siamo muniti della "Bibbia". L'utilissima e vastissima Lonely Planet, le nostre conoscenze storiche e urbane erano da 10 e lode. A chi mi chiede com'è il Messico, c'è un'unica risposta: il Messico non è niente ed è tutto, l'antica terra dei Maya e degli Inca si trova a combattere oggi con l'evoluzione, il Messico è la caotica, sporca, immensa periferia-metropoli della sua capitale, all'interno della quale racchiude un profondo tuffo nelle tradizioni messicane che si riuniscono nel suo centro storico. Il Messico è Diego Rivera e Frida, i loro colori, i loro murales. Messico: storia, piramidi, guerre politiche, riti woodo; terra per chi non c'è mai stato, di balli e folclore, di feste e tequila. Per chi c'è stato invece è contraddizione e voglia di affermarsi senza dover rinunciare alle loro secolari origini, è sofferenza per anni di occupazione e gioia negli occhi degli zapatisti che con orgoglio difendono lo stupendo ed incontaminato Chiapas. Il Messico è il rosso accesso del loro peperoncino, e il blud del mare dei Caraibi, e il marrone della pelle degli indios, e il nero ebano degli occhi dei bambini, è il verde intenso della foresta e il giallo del cocente sole, è il grigio che risalta sulle rovine delle città antiche e il bianco delle centomila chiese. Il Messico incarna tutto ciò che eravamo, che siamo e quello che saremo per questo chi parte carico di conoscenze storice, parte sempre carente di qualcosa...Ciò che questa terra trasmette va oltre ogni immaginazione...

E' TEMPO DI PARTIRE 21/07/05: Con i soliti "zainoni" da gitani partiamo...

Prima sorpresa all'aeroporto di Fiumicino ci dicono che facciamo uno scalo in più...Dobbiamo fermarci anche a S. Domingo...È un problema!! Perdiamo la coincidenza con Città del Messico!! Nessun problema ci dicono sarete sul primo volo disponibile...Ore 10.20 Roma-Madrid. Poi Madrid-Santo Domingo. Poi S.Domingo-Cancun ed infine Cancun Città del Messico...Un'odissea...24 ore di viaggio!! La compagnia aerea? AIR-EUROPA...Un servizio pessimo...Si pagano anche gli auricolari per i film...

22/07/05. La mattina presto intorno le 08:00 voliamo sopra Città del Messico...Una macchia di case infinite...Incredibile!! Atterriamo e un taxi ci porta all'Hotel Isabel (Lonely Planet)...270 Pesos a notte (Circa 22 euro) per una stanza grandissima, con bagno. L'hotel è molto bello e pulito e poi si trova a due passi dallo Zocalo. Prima cosa da fare è prendere i biglietti degli autobus per organizzare il nostro viaggio..Prendiamo la metro (non credete a tutto ciò che vi dicono)...La metro non è poi così pericolosa..Affollata ma mai pericolosa!! Prendiamo i biglietti e poi andiamo a Xochimil...Una zona di Città del Messico...Comincia a piovere...Quel poco che vediamo di Xochimil non sembra un granchè, troppo turistico e poco Messico, mi dicono che questa zona è la Venezia del Messico...Appunto che centra con la terra dei sombreri, cactus e Speedy Gonzales?? Siamo stanchissimi cerchiamo qualcosa da mangiare...Attenzione a Città del Messico la maggior parte dei ristoranti chiude alle 18:00, giriamo e rigiriamo...La fame aumenta...E poi?? Un miraggio?? Una rosticceria aperta...1 pollo + insalata + risoa a soli 46 pesos (4 euro), e allora vai!!! Si torna all'hotel e si dorme, domani ci attende l'escursione a Puebla.

23/07/05 Partenza alle ore 08.40 con autobus ADO dal Tapo al prezzo di 90 peso (8 euro) per un viaggio di 2 ore. Arriviamo a Puebla ed un combi (autobus locale) ci porta verso il centro. La città grazie al sole che brilla nel cielo ci sorride e ci regala tanto entusiasmo. Puebla è la città delle chiese, se ne contano più di 70 e alcune di esse sono stupefacenti, una su tutte: il Templo de Santo Domingo, gioiello architettonico, un'esplosione barocca a tutti gli effetti. Visitiamo lo Zocalo (Piazza Centrale) con la maestosa Cattedrale e la Casa della Cultura. Pranziamo in un localino del centro (ce ne sono tantissimi). Io prendo la Comida Corrida (menù fisso) e spendo meno di 50 pesos...Per la mia compagna che è allergica all'aglio e alla cipolla e già per questo vista come un'aliena, pesce fritto che sapeva tanto di capitan Findus. Nota: per il messicano togliere la cipolla da un piatto è come togliere il passamontagna a Marcos e scoprire che sotto c'è Platinette...Dopo pranzo con un autobus locale andiamo al Cerro de Guadalupe e visitiamo il Forte, ridotto ormai in rovina e il più bello Forte di Loreto che ricorda tanto un film di Zorro..Tornando verso il centro ho un bagliore...Una visione...Un'apparizione...Nella nazione dei colori, due rislatano su tutto: il giallo e il rosso, ed ecco un messicano con la maglia della Roma: "Hermano giallorosso facciamo una foto"?? Clic..Immortaltao..Nelle due ore restanti torniamo al centro e ci perdiamo nei mercati artigianali della città...Alle 19:26 torniamo a Città del Messico è tutto chiuso e magniamo latte, cereali, succhi di frutta e biscotti alla cannella!!...Da PANICO!!! 24/07/05: Sveglia al mattino presto..Apro la finesta dell'hotel e una coltre di smog nasconde il cielo, siamo stanchi, ma ci attende la città più inquinata, più popolata. Più caotica e contradditoria del mondo e non possiamo di certo farla aspettare, e allora dai, zaino in spalle e andiamo allo Zocalo, un'immensa piazza, che misura più di 200mt per lato e nel mezzo sventola un'enorme bandiera messicana. Entriamo nell'austera Cattedrale, imponente ma più bella fuori che dentro, visitiamo il vicino Palacio National, la polizia prima di entrare chiede i documenti (va bene anche la patente europea) entriamo e rimaniamo sbalorditi ed affascinati di fronte ai murales di Diego Rivera, autentici capolavori che raffigurano tutta o gran parte della storia del Messico. Usciamo e andiamo al Templo Mayor (ingresso 38 pesos-3 euro). Da fuori appare come un cumulo di rovine e siamo indecisi se entrare o no...Ragazzi!! Siamo di fronte al punto in cui gli aztechi videro l'aquila appollaiata su di un cactus con un serpente nel becco (immagine simbolo del Messico) e come si fa a non entrare?? Siamo dentro è il primo impatto con la storia aztecha è decisamente potente, ci perdiamo in mezzo alle rovine lasciandoci sorprendere da aquile scolpite, teschi e figure di antichi Dei..Entriamo nel museo del Templo Mayor (incluso nel prezzo), estremamente interessante...Uscendo dal Templo tantissime sono le bancarelle artigianali che con i loro accesi colori rendono meno grigio lo smog di questa città. Andiamo a Plaza Santo Domingo che con i suoi scrivani pubblici dotati di macchine da scrivere ci fa tornare indietro nel tempo. Divoriamo un gelato e nonostante le gambe ci chiedano un break non possiamo accontentarle e allora torniamo allo Zocalo che ad una certa ora diventa il ritrovo di artisti di strada, danzatori che rievocano gli antichi aztechi nelle loro movenze e guaritori che propongono grazie ai loro incensi e pozioni magiche miracolose guarigioni. Arriviamo all'Alameda Central, un polmone verde nel cuore di Città del Messico, tantissima la gente che qui si riunisce per ballare, curioso l'angolo stile Londra dove si può dire quello che si vuole, quando passiamo noi c'è un tizio che parla della fine del mondo...Grattatina e passa la paura!! Passiamo davanti al bellissimo ufficio postale e al Palazzo delle Belle Arti, fino ad arrivare alla Torre Latino Americana, una sorta di mostro in lamiera che si erge nel centro della città. Paghiamo 40 pesos a testa per entrare e con un veloce ascensore si arriva fino all'ultimo piano per godere del panorama di Città del Messico..Se avete poco tempo, potete anche eliminare questa visita. La nostra guida dice: "Se avete il coraggio andate a Plaza Garibaldi per vedere suonare i mariachi", ci incamminiamo lungo la strada per andare verso la piazza e capiamo subito il mondto, mendicanti, barboni, prostitute e facce losche dappertutto..Io e Giusy non siamo stati così coraggiosi e siamo tornati indietro. E giunto il momento di perderci nei mercati, che sono splendidi e si fanno dei veri affari...Da non perdere il Mercado Artigianale, dove gli occhi vengono quasi accecati dai mille colori, ci piacciono delle borse, chiediamo il prezzo, una 15 pesos 81 euro), tre 21 pesos...Crredo di non aver capito e riformulo la domanda..."perdona 1 15 pesos e 3 21? E la ragazza sorridendo annuisce, ok ne compro 3!! E' ormai sera e come al solito è tutto chiuso, altra rosticceria, questa volta per me Paella al pesce e per Giusy il solito pollo!! Siamo stanchissimi, è ora di andare a nanna. Domani ci attende un'altra escursione: Taxco!! 25/07/05: Sveglia alle 06.00 del mattino, usciamo dall'hotel ed è ancora buio, le strade sono vuote, che bello!! Città del Messico deserta, una visione che pochi conoscono!!! Deserta proprio no, di fronte a noi 2 ombre, una coppia di turisti...Prendiamo prima di entrare nella metropolitana (2 pesos a viaggio) due enormi furllati alla frutta da una bancarella..Buonissimi!!! Arrivati al terminal Sur, prendiamo l'autobus per Taxco, con la compagnia Estrella Blanca, prezzo 100 pesos. Durata del viaggio 3 ore!! Alla stazione dell'autobus incontriamo i due turisti di prima, ci salutiamo e cominciamo a parlare, ci sarà molto da dire di loro, cominciamo dai loro nomi: Emilia e Fabrizio, entrambi di Milano, per qualche giorno saranno dei perfetti compagni di viaggi..Loro anche vanno a Taxo..Arriviamo e purtroppo comincia a piovere, anche a dirotto..Nessun problema, ecco che la mia dolce metà, fa uscire dalla sua borsa magica 2 impermeabili, il primo blucrittto A.S. Lanuvio Campoleone e l'altro giallo con scritto Aprilia Clacio, siamo indecenti!! Ma meglio che bagnati!! Taxco è una cittadina piccola, bastano due ore per visitarla, famosa per l'argento, tantissimi sono i negozi che vendono questo materiale. In uno di questi, l'inserviente rittrizzita chiude la porta del negozio con noi dentro, che succede?? Chiedo spiegazioni e lei indica la porta, dietro di essa un enorme topo che fa capolino..Proviamo a battere i pugni contro la vetrata per spaventarlo ma niente, passano i minuti...Ma ecco lei...Suonano le trombe..Scende armata di scopa una donna messicana...Calzoncino rosso..Ciabatte..Camicia bianca..Petto in fuori e baffi in mostra..Pum!! Il topo scappa spaventato..Siamo liberi!!! Visitiamo la Plaza di Taxco (Zocalo), minuta e caratteristica con la bella Parroquia de Santa Prisca in petra rosa. Ci perdiamo dentro le viuzze che offre questa tipica città e soprattutto ci perdiamo nei mercati di Taxco, a dir poco fantastici. Bancarelle poste una sull'altra, si vende di tutto, dall'argento alle coperte, dai pomodori ai tappeti, dalle minestre alle maglie di calcio...Bellissimi!!! Pranziamo in un ristorante locala chiamato Las Ranas...Non è un granchè, per me quesadillas e giusty pesce. Il pomeriggio lo dedichiamo ai mercati, compriamo della frutta e verdura. L'autobus del ritorno è alle 16:00. Arriviamo a Città del Messico stravolti. Mangiamo la frutta e verdura che abbiamo comprata e andiamo a dormire, che dura la vita del viaggiatore!! 26/07/05 Confesso di essermi addormentato con un chido fisso: Teotihuacan. Stupefacente sito archeologico ad un'ora da Città del Messico. Ci svegliamo alle 07.00, è una bella giornata di sole, andiamo al Terminal Norte degli autobus e prenotiamo il pulman della linea San Juan Teotihuacan (25 pesos) durata del viaggio: 1 ora. Il viaggio è affascinante, attraversiamo gran parte di Città del Messico e rimaniamo senza parole di fronte a tanta povertà, baracche, condizioni igieniche disastrose, case senza tetto arroccate su colline, fogne a cielo aperto...Cosa penserebbero gli antichi aztechi se vedessero questo scempio?? Intanto sale sull'autobus un baffuto messicano che inizia a strimpellare delle canzoni strazianti, autentici lamenti...Gli diamo qualche pesos per farlo stare zitto!! Finalmente arriviamo: Teotihuacan. Paghiamo per entrare 38 pesos. Di fronte a me la Cittadella e soprattutto le superbe Piramidi del Sole e della Luna che guardano dall'alto tutti noi. Ci incamminiamo verso di esse, fa caldo, si suda e le piramidi sembra non arrivino mai. Ma dopo tante foto, ansimate e scale arriva lei la Piramide del Sole, costruita con tre millioni di tonnellate di mattoni, detriti e pietre, senza l'impiego di utensili di metallo, di animali da soma e della ruota. Ma come hanno fatto?? Alieni o storia? Questo è il problema!! Comunque bando alle ciance, si sale, scala su scala fino ad arrivare alla sommità..Da dove si gode un panorama straordinario, curiosità: un cane dorme beato sulla cima della piramide. Dopo un doveroso riposo scendiamo ed imperterriti arriviamo all'altra priamide, quella della Luna, più piccola ma forse più bella della prima. Saliamo ma Giusy arrivata a metà scalinasta si arende e mi lascia vedovo...Proseguo da solo, quando arrivo sulla vetta, nel mezzo del silenzio odo: "Castelli Romaniiiiiii, Castelli Romaniiiii" (dove abito), Fabrizia ed Emilio che sono sulla cima mi chiamano...E approfondiamo la nostra conoscenza: lui violinista, lei insegnante, due vagabondi che hanno girato mezzo mondo!! Grandi!! Insieme scendiamo dalla piramide ed insieme andiamo a visitare il museo del sito...Molto interessante. Le nostre strade si dividono, loro vanno ad un altro museo, noi preferiamo tornare a Città del Messico, ma l'appuntamento è per le 20:30, nell'atrio dell'Hotel Isabel (non ci crederete ma anche loro alloggiano lì), per andare a mangiare insieme. Torniamo nella capitale alle 16:00, siamo a pezzi, ma in fretta e furia andiamo al Bosco di Chapultepec: tantissime le bancarelle, un bel laghetto, ma noi siamo impegnati, dobbiamo assolutamente vederlo, non l'abbiamo mai visto...E allora ladies and gentleman: sua maestà il Panda!! Siamo allo zoo (ingresso gratuito) e siamo di fronte al simbolo della crudeltà e dell'imbecillità umana: il Panda che se ne sta buono buono a rosicchiare del bambù,.. Giusy scatta fotografie. E' ora di tornare all'hotel, una buona doccia e scatano le 20:30, si va a mangiare con Fabrizia ed Emilio in un ristorante del centro. Prima di cominciare ci portano un vassoio pieno di pastarelle e poi ordino le famose enchiladas e insalata al tonno, per Giusy ovviamente pollo!! La serata passa che è una meraviglia, tra tante risate e pensieri. Queste sono serate che formano un viaggio e fanno nascere amicizie. Usciamo e comincia a piovere, prendo forse una freddata e la frittata è compiuta!! Passerò una notte infernale...Tra vomitate, sudate, mal di pancia e altro. Per fortuna che ho accanto l'infermiera Giusy che dalla sua borsetta magica estrae Imodium e aspirina..Speriamo che per domanti passa tutto!! Adesso proviamo a chiudere gli occhi che domani sarà un'altra dura giornata di vagabondaggio! 27/07/05 Ci alziamo non troppo presto, le mie condizioni sono migliorate leggermente, ma ho qualche linea di febbre..Non importa...Usciamo. Scendo e pago 180 pesos all'hotel per trattenere la stanza fino alle 18.00, andiamo al Bosco di Chapultepec dove tra i tanti musi con qualche difficoltà troviamo il Museo Nazionale di Antropologia. L'ingresso è di 38 pesos. Il museo è spettacolare, tantissime sono le sale da visitare, a qualcuna diamo solo una rapida occhiata, ad altre ci fermiamo per ammirare i tanti reperti: il Sole di Pietra nella Sala Mexica, il Tempio di Quetzalcoail nella Sala Teotihuacan, la Tomba del Re nella Sala Maya, il Dio Pipistrello di giada nella Sala Oaxaca.E molto altro. Usciamo dal museo stanchi ma soddisfatti, le mie condizioni sono in migliorramente e allora pranziamo a base di frutta (mango-papaya-anguria-ananas), camminiamo nel bosco e diamo una sbirciatina esterna al Castello di Chapultepec. Sono le 15:00 è ora di tornare all'Hotel Isabel. Alle 18:00 lasciamo la stanza e depositiamo i bagagli in una stanza dell'hotel (servizio gratuito) e psseggiamo per Città del Messico. Cerchiamo un ristorante: Bertico caffè!! Ebbene si!! Ogni tanto un tuffo nella pasta ci vuole!! Per me spaghetti al pomodoro e per Giusy petto di pollo ed insalata!! Nel frattempo una cameriera mi guarda...Giusy mi dice che ho fatto colopo...Ahò ma che sei gelosa?? Mangiamo bene e torniamo nell'atrio dell'hotel. Alle 22:00 viene un taxista a chiamarci per portarci al Terminal degli autobus Tapo. Durante il tragitto gli spieghiamo a grandi linee l'itinerario che vorremmo fare..Lui allora ci consiglia di andare anche in altri 1000 posti!! C'è solo un problema, abbiamo solo tre settimane di ferie..Sigh!!! Arriviamo al Terminal ed aspettiamo...Arriva la mezzanotte e partiamo per Oaxaca. Durata del viaggio 6 ore. Costo del biglietto con linea Ado 320 pesos. Il viaggio è abbastanza comodo, i pullman sono puliti e puntuali e questa sarà una costante per tutti i nostri spostamenti..Va bene..Adesso silenzio..Proviamo a farci cullare dall'autobus che domani ci attende Oaxaca!! 28/07/05 Il viaggio è ok, dormiamo qualche ora...Unico problema? L'aria condizionata altissima, obbligo indossare giacchetto e pantaloni lunghi!! Arriviviamo ad Oaxaca alle 06:00 del mattino, è ancora buio, prendiamo un taxi con un biglietto prepagato di 30 peso e ci facciamo portare al centro. Oaxaca ci appare allegra, con molte case basse e colorate. Iniziamo la nostra ricerca dell'hotel...I primi due sono pieni, un altro ancora completo...In questi casi l'importante è non perdere la calma e continuare la ricerca, e proprio all'angolo troviamo l'Hotel San Antonio, piccolo e grazioso hotel che per una doppia con aria condizionata e bagno ci chiede 200 pesos a notte (15 euro). Prenotiamo per una notte. Siamo a pezzi ci facciamo una doccia e schiacciamo un pisolino fino alle 11.00. Usciamo e visitiamo Oaxaca, città ordinata, colorata e facilmente percorribile a piedi, dopo la frenetica Città del Messico trovarsi in questa oasi di pace è qualcosa di fenomenale. Visitiamo lo Zocalo, ombreggiato da alberi e circondato da caffè e ristoranti. Pranziamo a suon di dolci e poi visitiamo la Cattedrale il Palazzo del Governo che purtroppo è chiuso per restauro, percorriamo la bella e caratteristica Calle Alcalà, chiusa al traffico è una bella via pedonale con negozi, caffè e ristoranti che porta fino alla magnifica Chiesa di Santo Domingo, senza dubbio la più bella di Oaxaca. Percorriamo un'altra via e ci troviamo nuovamente nello Zocalo e visitiamo l'adiacente Alameda. E pomeriggio e siamo stanchissimi, ci sediamo nello Zocalo e ci limitiamo a vedere la gente passare, bambini, turisti, lustrascarpe e altro..In fondo il Messico è anche questo, o no? Torniamo all'hotel per riposare un pò e attraversiamo il loro mercato, a dir poco, stupendo, vedo per la prima volta una bancarella che vende cavallette da mangiare e poi i nostri occhi impazziscono: "Mayordomo"...Un negozio di cioccolata fantastico. D'altronde per chi non lo sapesse, Oaxaca è la patria della cioccolata. In questo negozio si può assistere alla lavorazione con tanto di assaggio..Sublime!! Qui bevo il latte e cioccolato più buono della mia vita!! Giusy prova del cioccolato alla cannella..Dopo aver preso qualche chilo usciamo e andiamo all'hotel: riposino. Alle 17:30 usciamo e andiamo a visitare la bellissima Basilica de la Soledad e all'uscita sentiamo un grido: "Vittorioooo", incredibile ma vero, incontriamo nuovamente se pur di sfuggita, dato che sono in taxi, Fabrizia ed Emilio..Ci salutiamo con la sensazione che tanto ci saremmo rivisti...Vedremo!! Cammino e una signora di una bancarella mi offre una cavalletta e mi invita a mangiarla dicendomi: "Prueva es pura vitamina"!! Okay, accetto la sfida!! Giusy estrae la videocamera e immortala questo momento, sgranocchio una cavalletta, il sapore?? Agrodolce. E sera e ci fermiamo ad un ristorante nello zocalo: io provo il pollo al mole negro, un coscio di pollo, coperto di una salsa composta da cioccolata, banane, peperoncino, pepe e cannella...Leggero vero? Comunque il sapore è particolare e gustoso, per Giusy bistecca. Ci fermiamo allo Zocalo, dove un gruppo di musicisti messicani suona...E una serata magica!! La stanchezza arriva è ora di dormire...Domani ci attende un'altra giornata di esplorazione!! 29/07/05 Abbiamo la stanza fino alle 12:00. Alle 10.00 dopo aver lasciato gli zaini nell'hotel (servizio gratuito) andiamo all'Hotel Riviera de Angel, dove ogni 30 minuti partono degli autobus per il sito vicino di Monte Alban, (prezzo 30 pesos), con ritorno stabilito due ore e mezza dopo la partenza. Il viaggio che dura circa 30 minuti è molto bello e tortuoso e percorre una tipica strada di montagna, attraversando dei villaggi molto caratteristici. Arriviamo all'entrata del sito e dopo aver superato l'orda delle bancarelle entriamo (38 pesos). Il luogo è favoloso, grazie ad un prato erboso di colore verde, ad un superbo panorama che domina la vallata e alle rovine che punteggiano questo luogo. Visitiamo i tanti edifici, ci inerpichiamo sulla piramide, attraversiamo il juego della pelota, ci meravigliamo davanti alle statue de los danzantes e penetriamo nelle varie tombe di questo luogo magico. Ogni tanto un condor vola per il cielo, lo guardiamo e silenziosamente contempliamo il selvaggio Messico. Sono quasi le 13:00 ed è ora di tornare, salutiamo Mt. Alban e torniamo ad Oaxaca. Mangiamo frutta: magno ed ananas dal sapore unico..E ci fermiamo nello Zocalo per gustarci la gente che passa...Notiamo un tizio che trasporta un frigorifero e grida: "paletas, paletas, paletas" (ghiaccioli), ammiriamo un lustrascarpe, un autentico artista, le sue mani unte di grasso accarezzano la scarpa come fosse il corpo di una bella donna, ogni piccolo gesto è legato ad un altro...Tanti piccoli anelli che formano una catena, un mestiere che viene tramandato da generazione in generazione, 30 minuti di pressione, lucido, pulizia e le scarpe diventano come nuove...Incredibile!! Torniamo all'hotel verso le 18:30, prendiamo gli zaini e mangiamo in un ristorante adiacente, per me bistecca (me la portano con la cioccolata) e per giusy neanche a dirlo: petto di pollo!! Prendiamo un taxi e andiamo al Terminal degli autobus di Oaxaca, ci attende il viaggio più lungo: 12 ore, si va a San Cristobal de las Casa nel Chiapas. Linea Cristobal Colon, prezzo del biglietto 320 peso. Partenza ore 21.00..E proprio mentre sto salendo sull'autobus una voce femminile mi chiama: "Pensavate di esservi sbarazzati di noi"!! Sono Fabrizia ed Emilio, stesso autobus, stessa destinazione, li accogliamo con un caldo abbraccio...Si parte!! A proposito i nostri posti? Sempre 7 e 8...Si parte e speriamo di dormire...Chiapas stiamo arrivando!! 30/07/05 Il viaggio per San Cristobal de las Casas è tremendo, 12 ore di curve a gomito che mettono a dura prova i nostri stomaci e le nostre teste. Arriviamo alle 09.00 del mattino, appena scesi un ragazzo ci offre un volantino dell'Hotel Plaza Central..Prendiamo un taxi e andiamo lì, niente da fare c'è solo una doppia, ma noi siamo in 4, che fare= Dividerci? Gli ultimi dubbi svaniscono quando una coppia di italiani ci dice chiaramente che da quell'hotel stanno scappando...Allora riparte la ricerca, lasciamo Giusy, Fabrizia e gli zaini nello Zocalo, mentre io ed Emilio cerchiamo un posto dove stare, la nostra ricerca si ferma all'Hotel San Martin, molto carino e pulito (250 pesos) per una doppia con bagno. Ci facciamo una bella doccia e partiamo alla conquista di San Cristobal de las Casa, che risutlerà poi la più bella cittadina da noi visitata in Messico. Cominciamo dalla Plaza 31 Marzo (Zocalo), circondata da eleganti palazzi coloniali e con una bella Cattedrale. Prendiamo Calle 20 Novembre e arriviamo al bellissimo Templo de Santo Domingo con la sua superba facciata in stile barocco di colore rosa che s'illumina al sole del tramonto...(Emilio per scattare una foto ha aspettato il sole per 45 minuti). Ciò che colpisce di San Cristobal non è un monumento in particolare ma un insieme di colori, di gesti e i loro mercati, i migliori e più convenienti di tutto il Messico, qui compriamo uno strumento musicale a 4 euro, coperte, tovaglie...Spendendo poco più di 10 euro, ci perdiamo nel Mercado Municipal, con i venditori coperti da pomodori, carne, gamberi e frutta. Pranziamo con mango, ananas, melone, mele e anguria...Da leccare i baffi!! Nel pomeriggio entriamo nel mercato e museo dell'ambra, collane a 80 euro quando in Italia le paghi 800..Usciamo e passeggiamo verso il Cerro de Guadalupe, con la sua chiesa descritta come "una bolla di sapone in cima a una roccia". Si sta facendo sera, la fame aumenta e a San Cristobal quando tramonta il sole fa decisamente freddo. Torniamo all'hotel ma prima passiamo alla vicina Casa Margarita dove si trova L'Agencia de Viajes Chincultik, io e Giusy prenotiamo con loro be 3 escursioni: i villaggi indio di San Juan Chamula e San Lorenzo Zinacantan (100 peso); Agua Azul, Misol Ha e le rovine di Palenque (280 pesos). Con questa agenzia prenotiamo anche l'hotel di Palenque per 2 notti (Posada Tucan al prezzo di 220 peso a notte ma solo con ventilatore e senza aria condizionata); ed infine la terza da Palenque per i siti di Yaxchilan e Bonampak (680 pesos incluso pranzo, colazione ed entrate nei siti). Devo dire che la scelta dell'agenzia è risultata una scelta felicissima, grazie alla puntualità dei loro mezzi, la loro organizzazione, le loro guide e la loro pulizia. E' sera e con Emilio e Fabrizia andiamo a mangiare al Gato Gordo (una sorta di fissazione di Emilio)...I prezzi sono ok ma la qualità del cibo non è stata delle migliori, per me bistecca, per Giusy pollo. Siamo stanchissimi, gironzoliamo un pò per la città...Poi tutti a dormire..Domani ci attendono i villaggi indio ...E saranno una delle cose più belle ed affascinanti di tutto il Messico!! 31/07/05:Dopo aver una buona colazione con Fabrizia ed Emilio andiamo alla Casa Margarita per partire con l'agenzia Chincultik verso i villaggi indio di San Juan Chamula e di San Lorenzo Zinacantan. La partenza è alle 09.30, il van è confortevole e la nostra guida di nome Alejandro è molto brava e soprattutto mai pesante...La durata del viaggio è di circa 15 minuti. La prima tappa: San Juan Chamula. Il van ci lascia lungo un sentiero lontano dalla piazza, la ammiriamo dall'altro e osserviamo il brulicare di moltissime persone lungo le bancarelle. Camminiamo lungo questo sentiero e rimaniamo colpiti dai costumi locali, le donne: camicie blu o bianche, gonne di lana, uomini: tuniche di lana bianca. Alejandro ci spiega il significato della croce maya, totalmente diverso da quello cristiano e visitiamo da fuori la casa dello stregone...Scendiamo in piazza e visitiamo il Templo de San Juan, una chiesa bianca con degli elettrizzanti colori sulla porta. E' assolutamente vietato scattare foto o riprendere con videocamere dentro la chiesa. E' l'anno 2005...Varchiamo la porta della chiesa ed entriamo nel 1500...Il pavimento della chiesa è coperto da aghi di pino, candele accese dovunque, bottiglie di cocoa cola ed aranciata, bambini nudi che vengono puliti con delle foglie, polli dentro buste di plastica pronti ad essere sacrificati...Ci inginocchiamo con gli indios e rimaniamo immobili per circa 10 minuti...Usciamo dalla chiesa con la netta sensazione che quello che abbiamo appena visto ci accompagnerà per tutta la vita!! Entriamo nel mercato, ma sinceramente ci delude, quello di San Cristobal ci è apparso più "vero" e meno turistico, compriamo come al solito della frutta e visitiamo il cimitero dalle croci colorate e partiamo per l'altro villaggio, quello di San Lorenzo Zinacantan, decisamente meno spettacolare rispetto a San Juan Chamula. Entriamo in una casa indio dove dove stanno cucendo delle coperte, bellissime ma care!! Assaggiamo un taco farcito di formaggio e avocado preparato all'istante da una donna del villaggio e andiamo nella piazza e visitiamo le Chiese de la Virgen de la Candelaria e di San Lorenzo. Torniamo a San Cristobal, siamo stanchi, io e Giusy schiacciamo un pisolino, Fabrizia ed Emilio vanno per mercati. Alle 18:30 ci incontriamo e dopo aver divorato i soliti chilometri partiamo alla ricerca di un ristorante. Questa volta ho voglia di brace...Per me bistecca e per Giusy pesce. Mangiamo bene i proprietari del ristornate ci mettono i sombreri e ci offrono della tequila...È il momento delle foto e dei saluti Fabrizia ed Eimilio il giorno dopo partiranno per il Guatemala...È l'ultima volta che ci vediamo, perlomeno in Messico..Che dire?? Li saluto abbraciandoli e dicendogli che sono una coppia fantastica!! Ed è la verità...A presto...A proposito per salutarci Emilio estrae il violino e comincia a suonare..

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