L'autenticità della capitale e dei luoghi sulla costa del golfo del Messico

Ciudad de Mexico e 1300 chilometri attorno alla penisola dello Yucatan, fly and drive e una breve sosta al mare

  • di Nicoletta Balija
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Volo Air France in partenza da Trieste via Roma e Parigi per la Città del Messico. In tutto sono state 19 ore di viaggio, ma non si poteva pretendere un trattamento migliore pagando un volo a/r meno di cinquecento auro a persona. Contentissimi, desiderosi di realizzare ciò che per molto tempo abbiamo dovuto posticipare.

Dopo aver trovato l'ottimo prezzo del volo, sono passata alla prenotazione della sistemazione. La guida LP l'avevo già studiata, letto i forum e racconti di viaggio per cui bastava passare all'opera. Qui mi limiterò a raccontarvi la nostra esperienza e non la descrizione di ogni singolo monumento o edificio, quello che non c'è nella guida o quello che secondo le nostre preferenze di viaggio avremmo potuto fare diversamente... Non siamo amanti della spiaggia, ancora di meno dei resort o villaggi, non ci piace l'animazione e ancor di meno i balli di gruppo, quindi avete già un idea di come si è proceduto.

Prima della partenza abbiamo prenotato all'albergo per le cinque notti a Città del Messico, la scelta è andata verso la Zona rosa, un quartiere molto vivace e tutto sommato tranquillo, ma anche un po' kitsch e "americanizzato". L'albergo Del Principado offre colazioni abbondanti, servizio gentile e disponibile, camere pulite e silenziose. Ottima scelta. Ma visitando la città nei prossimi giorni abbiamo dedotto che sarebbe stato più pratico soggiornare in uno degli alberghi nelle vicinanze dello Zocalo. Per quanto Zona Rosa sia uno dei quartieri centrali, è sempre circa 10 km distante dallo Zocalo, ovvero tutta la lunghezza del Paseo de la Reforma.

Per non passare il primo giorno a cercare di orientarci, ancora da casa abbiamo prenotato la visita a Teotihuacan con Wayak tours e Alain è stato bravissimo. Ho ritenuto molto utile avere qualcuno che ci faccia un introduzione alla cultura messicana che ci è servita come base per tutte le prossime visite. Siamo stati molto contenti, la guida è stata disponibile e amichevole, molto informato anche se giovanissimo. La loro proposta di visitare La Plaza de las Tres Culturas, la Basilica de Guadalupe e infine le piramidi di Teotihuacan, con la guida locale parlante inglese e spagnolo, è stata una perfetta introduzione oltre che un modo efficiente per visitare molti siti in un solo giorno. Suppongo che da soli, usando i mezzi pubblici, non ci saremo riusciti e ci saremo solo stancati, forse anche persi in quanto si tratta di siti non vicinissimi uno all'altro. Senza aggiunta sul prezzo sono venuti puntuali a prenderci all'albergo... quindi abbiamo anche avuto il modo di vedere un po' la città e dintorni mentre andavamo col pulmino a prendere i compagni di questa gita.

Il giorno seguente nella capitale abbiamo percorso il Paseo de la Riforma a piedi per raggiungere lo Zocalo (un decina di km), visitato la Cattedrale, il sito archeologico Templo Mayor con il museo annesso davvero bello, siamo andati a visitare il palazzo delle Poste, i murales di Diego Rivera nell'edificio della Segreteria de la Educacion, il parco Alameda Central, il Palazzo de las Bellas Artes, ci siamo persi nelle viuzze, abbiamo pranzato nei locali poco turistici con l'aria degli anni 60-70, ci siamo persi nel mercato nella zona della piazza de los Etudiantes (forse li ci siamo sentiti davvero fuori dal gregge... gli unici bianchi e non ci sentivamo a nostro agio). Alcune zone della città sono davvero autentiche e originali, belle per il clima rilassato e menefreghista messicano, altre sono passate già attraverso la trasformazione capitalista. Il Paseo de la Riforma è la vena vitale e moderna della città, con alberghi a cinque stelle, grattacieli, uffici di rappresentanza, centri commericali, ispirato ai grandi viali, boulevard europei accompagnato da una miriade di Starbucks e McDonalds o loro simili messicani. Ma almeno sono pratici per il wi-fi gratuito. :)

Terzo giorno: il quartiere Coyoacan

Di quel quartiere mi rimane un bellissimo ricordo e anche se ci siamo arrivati per andare a vistare la Casa Azul, casa natia di Frida Kahlo, siamo rimasti stupefatti dall'atmosfera contadina, quasi da paese, e dalla vita semplice che si svolgeva davanti a noi: il parco con la fontana che rappresenta i due coyote, emblema del quartiere, i bambini che giocano, le mamme che passeggiano le signore che fanno la spesa, il mercato (una vera esperienza...). Tutto quello che era difficile da trovare nella zona centrale della città. Per raggiungere la casa di Frida Kahlo bisogna partire con anticipo se si vuole usare i mezzi pubblici. E' abbastanza distante dalla fermata della metropolitana, si deve camminare un po' anche se il percorso è molto piacevole perché si attraversano i Viveros - un bellissimo parco con scoiattoli che sono i padroni. E’ stata la giornata più bella nella capitale.

Quarta giornata: Il museo di antropologia

Non è roba per tutti… Per chi non riesce a resistere, per chi ama i musei, adora leggere e cercare nel passato delle tradizioni e del folclore, è un luogo perfetto per approfondire ciò che magari si è visto negli altri musei o siti archeologici. Ma bisogna dire che è impegnativo per una serie di motivi: è grande ed è situato nel parco ancora più grande. Ripensandoci avrei scelto il taxi che ci avrebbe portati di fronte all’ingresso, invece abbiamo preso la metro e poi abbiamo camminato un bel po. Il parco è bellissimo, con visuali davvero incantevoli, ma è pur sempre un parco. Le sale sono tantissime e ognuna è un museo per se. Noi abbiamo scelto di vederle tutte passeggiando in mezzo ai reperti, ma ci siamo soffermati solo laddove era esposto o trattato un tema inerente alle nostre prossime visite: cultura azteca, maya, olmeca, siti archeologici dello Yucatan ecc. E comunque abbiamo finito alle 4 del pomeriggio. Per la ricchezza dei reperti, la sistemazione, servizi e chiarezza si potrebbe paragonare ai grandi musei europei. Uno spettacolo. La giornata finisce con un’ultimo giro in centro, la bellissima e grenita alameda de Cinqo de Mayo, non siamo saliti sulla Torre Latinoamericana, ma abbiamo passato un piacevole pomeriggio. Visto che abbiamo sempre consumato i pasti strada facendo, nei locali messicani, tavole calde o osterie, abbiamo deciso di di completare la giornata con la cena in un ristorante al 5° piano del albergo Majestic e con vista sullo Zocalo. Molto romantico, incantevole e bello…. E’ stato anche il migliore pasto consumato a Città del Messico, piatti tradizionali e servizio impeccabile.

Quinto giorno

Abbiamo viaggiato dalla capitale a Cancun con un volo interno prenotato da casa, con la compagnia Viva. Il programma era di arrivare a Cancun, affittare la macchina e arrivare a Valladolid per pernottare. Per fare ciò abbiamo impiegato più tempo del previsto, per le pratiche al noleggio ma anche per la strada che porta da Cancun a Valladolid. L’auto ci è costata meno di 200 euro per una settimana. Abbiamo scelto di percorrere la carretera federal, non l’autostrada, visto che si tratta di poco piu di 100 km…. Abbiamo impiegato circa 4 ore però ce l’abbiamo fatta. Lo rifarei certamente, ne vale la pena per i panorami e per la vita che si vedere scorrere lungo la strada, villaggi, gente comune, bambini che giocano, la diversità, cimiteri, chiese di ogni tipo, animali e la quotidianeità messicana… Valladolid è bellissima. Questo è stato l’ultimo albergo prenotato dall’Italia, dopo attingevamo alla lista nella guida o quella che ho preparato pe rogni città. Abbiamo fatto una bella passeggiata in centro dove la vita si svolge attorno alla piazza e al parco di fronte alla chiesa. Non c’è molto da vedere, la città è tranquilla, abbiamo ascoltato la musica in piazza mentre ci gustavamo la pizza in un locale di un italiano trapiantato in Messico. Ottimo tutto, anche la colazione del giorno dopo.

Sapevamo che a Chichen-Itza verso le 11-12 arrivano i pullman pieni di turisti che partono dai loro villaggi sulla costa caraibica e fanno l’assalto al tempio del Culculkan. Dovevamo arrivarci prima. E meno male che ci siamo riusciti perché la quantita di gente che a un certo punto entra nel sito rovina tutta la magia di quel posto. Noi abbiamo avuto il nostro momento di tranquillita per visitarlo e abbiamo deciso di prendere una guida che cambia davvero la prospettiva e i racconti prendono tutt’un'altra forma. Il sito è davvero bello e ben organizzato, molto curato e una guida ve lo farà apprezzare molto di più. Grazie a quello che ci raccontò la guida abbiamo avuto anche la possibilità di visitare e capire in autonomia i siti che siamo andati a visitare successivamente. Nel primo pomeriggio ci siamo avviati verso Merida, abbiamo torvato un albergo e abbiamo avuto anche tempo per girare un po’ e vìcenare in questa vivace città

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