I cieli del Messico

Dopo averlo rincorso per vari anni, finalmente riusciamo ad organizzare il nostro primo viaggio in Messico. Siamo io (Marco) ed Alessandra, e questo il nostro itinerario: Mexico D.F., Oaxaca, Zipolite, San Cristobal , Palenque, Tulum Abbiamo viaggiato con Iberia volo ...

  • di marinaio964
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo averlo rincorso per vari anni, finalmente riusciamo ad organizzare il nostro primo viaggio in Messico. Siamo io (Marco) ed Alessandra, e questo il nostro itinerario: Mexico D.F., Oaxaca, Zipolite, San Cristobal , Palenque, Tulum Abbiamo viaggiato con Iberia volo Roma/Città del Messico (via Madrid) e ritorno da Cancun (via Mex/Madrid) Il viaggio è completamente (come tutti i nostri viaggi) auto-organizzato, acquisto del biglietto e prenotazione dell’albergo per la prima e l’ultima notte, tutto il resto lo abbiamo fatto in loco.

Questo il resoconto, alla fine indicherò i dettagli 28 – 31 ottobre 2006, Città del Messico Dopo lunghe ore di volo arriviamo finalmente a Città del Messico, sono le 6.30 del mattino ed è ancora buio; in aeroporto cambiamo qualche soldo ed acquistiamo i biglietti per il taxi. E’ la prima volta che vado in una città sopra i 2000 metri e con 25 milioni di abitanti... non ci posso credere! Sia io che Ale non sembra che risentiamo dell’altitudine, e per quanto riguarda lo smog siamo stati fortunati perché ha piovuto tanto fino a questa notte e si è pulita l’aria.

Dopo aver lasciato i bagagli in albergo ci avventuriamo subito nello Zocalo, la piazza immensa e più famosa di Città del Messico, visitiamo il Templo Mayor e il museo annesso, molto interessante; la Cattedrale e il Palacio Nacional con gli affreschi di Diego Rivera, veramente stupendi, e poi ci perdiamo a zonzo per il dedalo di viuzze che partono da calle Moneda, dove tutto si sta trasformando in un immenso mercato.

A prima impressione la città a noi piace anche parecchio, per il suo via vai di gente, per le sue bancarelle colorate e profumate, colorate per la varietà di frutta (ci ha un po’deluso il sapore), profumate dall’odore dei loro piatti tipici, che se vuoi li puoi mangiare comodamente nel ristorante o insieme a decine di persone in piedi vicino alla metro o in mezzo a una via. Secondo noi la cosa più bella di un viaggio è mescolarsi con la gente del posto e quando è possibile vivere i loro ritmi, così a noi è piaciuto molto fermarci a queste bancarelle e mangiare di tutto e sottolineo di tutto. Domenica, oggi i musei sono gratuiti, e ne approfittiamo. Per arrivarci dal nostro albergo dobbiamo allontanarci dal centro, cosi abbiamo la possibilità di prendere qualche bus e confonderci con la gente del posto. La giornata è bella ed è piacevole anche camminare, incontriamo una corsa podistica, ci verrebbe voglia di buttarci dentro...

Il Museo Nacional de Antropologia è grande e interessante, racconta la nascita e la storia del popolo messicano, il piacere è vedere intere famiglie visitare e prendere appunti nelle molte sale del museo. Uscendo, nel giardino adiacente al museo abbiamo visto lo spettacolo dei Voladores, mentre ci gustavamo un bel bicchiere di frutta tagliata e sbucciata.

Tornando indietro ci fermiamo alla Torre Latinoamericana a goderci il panorama della città, da qui ci si rende conto di quanto sia immensa! Ci torneremo anche dopocena per rivedere il panorama al buio. Lungo le viuzze del centro ci imbattiamo in alcune rappresentazioni delle varie etnie indigene, riti comunque legati ai festeggiamenti per il Dia de Los Muertos.

Fino ad ora non ho parlato del nostro albergo, Hotel Isabel, grazioso, con un bel patio e tutte le stanze intorno; la stanza è un po’...Vecchiotta ma molto spaziosa, in compenso ha la vista su una strada piena di bancarelle, perciò molto viva e mi ritrovo ha fissarla per parecchi minuti. La colazione non è inclusa, e noi ci siamo organizzati: abbiamo scoperto una pasticceria fantastica, la Pasteleria Ideal, c’è di tutto ed è economicissima. La sera per la cena non abbiamo mai avuto problemi per trovare un posto grazioso dove mangiare. La cucina messicana è una cucina molto varia e come è noto un po’ piccante, ma a noi piace molto. Questa mattina è dedicata alla visita a Teotihuacàn situata a 50 km da città del Messico, per arrivarci dobbiamo preso prima la metro fino al Terminal Norte poi un pullman che ci ha portato fino all’ingresso del sito. Entrando nel sito le cose che ti colpiscono di più sono l’immensità e la pace (è un giorno feriale...). C’è un viale centrale con a destra la Piramide del SOL, molto bella e affascinante, lo spettacolo che trovate in cima merita lo sforzo che serve per raggiungerla. Il panorama e il silenzio rendono questo posto veramente mistico, e il visitatore ne rimane colpito, al punto che io e Ale ci siamo levati le scarpe per camminare a piedi nudi, come ci avevano consigliato, per incamerare vibrazioni positive. Ma la cosa straordinaria è che quei pochi visitatori che erano li ci hanno copiato..

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