Selamat datang to Malesia, Singapore, Bangkok

Tre settimane di metropoli, mare e foresta attraverso Kuala Lumpur, Lang Tengah, Langawi, Singapore e Bangkok per assaggiare le diversità di queste terre...

  • di erikunst
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Con questo diario spero di poter dare qualche consiglio a chi desidera fare un viaggio in questa parte dell’Asia, magari sfruttando il breve indirizzario che ho raccolto nelle nostre mete. L’intero itinerario è stato organizzato dal mio compagno con l’aiuto della Lonley Planet, che, però, in vari casi non si è rivelata molto corrispondente al vero, soprattutto nei consigli degli hotel.

Comunque….il nostro viaggio è partito con Lufthansa il 6 agosto 2010 dall’aeroporto di Verona, scalo a Francoforte, direzione Kuala Lumpur, dove siamo arrivati circa verso le 19 ora locale. Volo tranquillo, compagnia sobria, cibo con il solito odore da 8 mila metri sopra la terra, no tv no calzini e necessaire per la toeletta personale, comunque niente di meglio che la sicurezza deutchland!

Per tre notti abbiamo alloggiato all’Hotel Citin, vicino alla fermata della monorotaia e abbastanza vicina a Chinatown, forse la zona più storica della città. L’hotel è discreto, colazione normale, per il prezzo corrisposto era buono. Lo scenario delle Petronas illuminate la notte è molto bello, ma oltre a ciò e ai centri commerciali, KL non riserva grandi attrattive, o comunque noi non le abbiamo scoperte. Vi consiglio le foto ritratto notturne ai piedi delle torri, di grande effetto cinematografico! Per quanto riguarda il cibo, se non vi nausea l’odore di nodless con relative spezie a tutte le ore, è la città che fa per voi, non ho mai sentito questo aroma così intensamente, nemmeno a Bangkok….; per ciò che riguarda il portafoglio, non è eccessivamente cara, questo lo abbiamo scoperto a Singapore…

La nostra meta successiva è stata la bellissima Pulau Lang Tengah, l’isola più piccola a nord delle famose Perhentian. Qui abbiamo soggiornato 4 giorni al D’Coconut Lagoon, il più semplice, economico e spartano dei tre presenti sull’isola. L’arrivo dopo un traumatico risveglio alle 4 di mattina per prendere il volo Air Asia fino a Kuala Terranganu, è stato abbastanza scioccante: se cercate la vita notturna, i negozi e i divertimenti abbandonate questo luogo perché l’unico suono soave sono le onde del mare. La nostra stanza era a piano terra accanto alla piscina, al piano di sopra la lobby, il bar e il ristorante. L’intero resort si compone di due parti, l’altra è al di là di un sentiero attraverso la foresta dove il mare e la spiaggia sono decisamente più belli. Se vi capiterà di soggiornare qui, imponete di mangiare nel ristorante di questa seconda parte, il cibo è nettamente migliore come anche il servizio. La spiaggia a sud dell’isola non è curata, sembra che il personale non veda le bottiglie di plastica e il pattume sotto le palme, ma nuotando più al largo vi si aprirà un meraviglioso acquario. Noi abbiamo passato delle ore ad ammirare coralli, pesci pagliaccio, pappagallo, chirurgo e anche qualche squalo di barriera.

Terza meta: Penang e Georgetown. Abbiamo lasciato l’isola passando un’intera giornata a Kuala Terranganu: anche qui Chinatown, qualche scorcio molto asiatico, ma non consiglio la visita, nonostante la LP dicesse che solo la parola terranganu evoca colori, la vera Malesia blablabla, secondo me No. La sera siamo partiti dalla stazione centrale degli autobus dove la mattina avevamo depositato “sulla fiducia” i nostri bagagli presso una specie di baracchino: la comunicazione in questi luoghi è tutto, le persone sono molto concrete e pratiche, ma senza avere secondi fini. Un uomo ha preso le nostre valige, ci ha fatto i biglietti, ci ha indicato il centro e ci ha detto “a questa sera”. Velocemente

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