Mare e safari in Kenya

Due settimane alla scoperta di questo paese meraviglioso, cercando di carpire l'essenza di un luogo ormai estremamente turistico

  • di Lara B
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 
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1° giorno - ARRIVO

E' mercoledì mattina quando atterriamo all'aeroporto di Mombasa rinvigoriti dal caldo sole africano. Ieri, dopo una giornata lavorativa come tante altre, invece di sprofondare tra le lenzuola, abbiamo caricato armi e bagagli e ci siamo diretti all'aeroporto di Bologna, dove in tarda serata siamo partiti per il Kenya, un Paese che ci aspetta da tanto tempo, il sogno africano troppo a lungo rimandato. Ma ora siamo qua a sbrigare le formalità doganali districandoci tra maglioni e magliette, addosso ancora i pensieri dell'ufficio, davanti una settimana di relax in un rifugio per turisti e poi un'altra in cui non abbiamo ancora ben chiaro cosa fare, di sicuro un safari, non un mordi e fuggi di due giorni, abbiamo a disposizione sette giorni e per il momento nessuna agenzia.... più in linea con il nostro stile! Saliamo sul pulmino del tour operator e partiamo alla volta di Watamu, gli ultimi ricordi sono di una Mombasa sporca e confusionaria, poi la stanchezza prende il sopravvento... due ore dopo mi sveglio nel momento in cui il pulmino varca la soglia del Barracuda Inn Resort e rimango a bocca aperta. Ci accoglie una costruzione in legno aperta sui lati con il tetto in foglie di palma intrecciata, una piscina con idromassaggio, divanetti candidi, persone sorridenti e piante fiorite. Un po' spaesati raggiungiamo il bungalow che ospita la nostra camera, attraverso i placidi sentieri del resort adornati di bouganville rosse, ci cambiamo e immediatamente andiamo ad esplorare la spiaggia. E' divisa in due zone, quella privata del resort arredata con lettini matrimoniali con materasso e cuscini, palme e zona relax e quella vicina al mare fatta di sabbia bianca talmente fine che al tatto sembra di affondare le mani del bicarbonato. Ci sembra di essere in paradiso, non è nostra abitudine viaggiare in questo modo ma penso ci abitueremo presto! Dopo pranzo, squisito e a buffet, ci avviciniamo per vedere meglio questo mare, ma ben prima di raggiungere l'acqua siamo assaliti dai Beach Boys. Lo sapevamo e ce lo aspettavamo. Conosciamo subito Peperone e Dasha, che diventeranno i nostri angeli custodi per tutta la settimana, e non perdono tempo a illustrarci le escursioni. Ci fanno ridere definendoci "mozzarelle nuove", soprannome di tutti i turisti bianchi. Ci sono subito simpatici e ci informiamo bene su quello che offrono. I Beach Boys sono un fenomeno molto particolare con pro e contro. I pro sono presto detti: hanno la possibilità di offrire le stesse escursioni degli alberghi a prezzi inferiori anche del 20-30%, sono assolutamente affidabili anche perchè alla fine i loro circuiti sono gli stessi degli hotel: a noi è capitato di ritrovarci sulla stessa barca, per la stessa escursione con persone alloggiate al nostro resort che l'avevano prenotata alla reception...solo che loro avevano speso 20 euro in più! I contro... ci sono anche dei contro, parecchi. Sono estremamente insistenti, non sei libero di fare un giro in spiaggia senza che arrivino a volerti vendere qualcosa, che si tratti di escursioni, di suppellettili o treccine per i capelli, non per niente ogni resort ha una propria spiaggia privata separata in cui loro non possono entrare. Insomma, addio passeggiate romantiche mano nella mano, qui per poter mettere i piedi a mollo nelle calde acque dell'oceano indiano occorre pagare il dazio di un crogiolo di persone attorno che vogliono attirare l'attenzione. Non è sempre facile far finta di niente, talvolta diventano piuttosto irritanti. Inizia anche a squillare il telefono, le agenzie che avevamo contattato dall'Italia già ci stanno cercando per organizzarci la prossima settimana. Prima di sera, se abbiamo voluto aver pace, abbiamo già incontrato due di queste agenzie e dopo aver visto, contrattato e discusso con entrambe, facciamo le ultime ricerche su tripadvisor con il pc del resort e decidiamo di fidarci di Safari Kenia Top. Stremati, andiamo a letto, con più certezze del previsto: abbiamo un'agenzia che ci organizzerà un bellissimo safari e una settimana davanti di relax e mare guidati da due Beach Boys simpatici che, perlomeno, ci salveranno dagli assalti degli altri, e non è male.

2° - 7° giorno – WATAMU

La settimana trascorre lenta e sorniona, cullati dal mare, baciati dal sole, saziati dagli infiniti aperitivi, arricchiti dagli sensazionali luoghi che ogni giorno visitiamo. Già con le idee chiare su cosa vedere, diamo istruzioni precise a Peperone e Dasha di giorno in giorno, in modo da riuscire a gestire le uscite senza esagerare e contrattare sempre il prezzo sul momento, perché i kenioti sono notoriamente di memoria corta..mai nessuno che si ricordi di darti il resto, ad esempio, o che il prezzo fatto due giorni prima era più basso rispetto a quello odierno. Cerchiamo di moderare la lunghezza delle uscite in modo da ricavarci ogni giorno qualche ora di puro relax nel nostro splendido resort, coccolati dal meraviglioso personale mai sazio di sorrisi e parole gentili.

Tra le escursioni con partenza al mattino presto e rientro a metà pomeriggio, la più meritevole è sicuramente l'atollo di Sardegna 2. La giornata parte con un po' di snorkeling nel Parco Marino di Watamu, in un acqua meravigliosamente calda e pulita, prosegue con l'avvistamento dei simpatici delfini che giocano e saltano per farsi vedere bene. L'ora di pranzo è annunciata da una barchetta simile alla nostra che si avvicina e trasborda profumatissimi tegami e contenitori pieni di pesce fresco, ma per mangiare dobbiamo raggiungere l'atollo vero e proprio che dista ancora un oretta di navigazione. Il viaggio è lungo, la barca è piccola, ma l'attesa è ampiamente ripagata dallo spettacolo della meravigliosa lingua di sabbia bianca che emerge dal mare trasparente. Camminiamo fino a riva, chi è arrivato prima di noi ha già sistemato le griglie e sta cucinando il pesce, anche i nostri Beach Boys si apprestano a farlo così noi ne approfittiamo per una passeggiata e per un bel bagno in questo posto meraviglioso. La marea cambia a vista d'occhio, ad ogni onda il mare guadagna qualche centimetro, abbiamo circa 40 minuti prima che l'isola venga completamente sommersa e i nostri ragazzi si danno un gran daffare per preparare la griglia, sistemare e apparecchiare la tavola sulla barca. Li guardiamo ammirati, sono organizzatissimi. Il quadro d'insieme è semplicemente stupendo: sabbia bianca, mare trasparente, una griglia, pesce fresco e ragazzi dalla pelle scura che cucinano mentre l'acqua sale a coprirgli i polpacci. Nemmeno le gocce di pioggia che iniziano a cadere riescono a rovinare quest'incanto e in pace con il mondo ci godiamo il gustoso pranzo a base di riso e verdure al cocco, aragosta, barracuda e gamberi. Al momento della frutta rispunta il sole, il mare si rivela in una bellezza spaventosa, esaltati e in piena digestione ci buttiamo in un'acqua da sogno che ci accoglie placida, raggiante e vellutata. Ananas e banane rimangono abbandonati sulla barca, mentre sguazziamo urlando eccitati in questo angolo di paradiso, ma vengono prontamente spolverati durante il rientro. Costo dell'escursione, 45 euro a testa compreso gita all'Isola dell'Amore da fare in un momento diverso

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