In Kenya tra mare e safari

Dalle bellissime spiagge di Malindi e Watamu, al safari dal Kilimangiaro sino all'infinito Tsavo per poi ritornare a nuotare sulla costa keniota
Scritto da: lucacrem
in kenya tra mare e safari
Partenza il: 17/12/2015
Ritorno il: 03/01/2016
Viaggiatori: 5
Spesa: 2000 €

Giovedì 17 dicembre, Venerdì 18 dicembre: MALPENSA, CAIRO, ENTEBBE, NAIROBI, MALINDI

Beh, se è vero che un’esperienza indimenticabile di viaggio parte da un lungo viaggio, allora le premesse per la nostra vacanza si preannunciano fantastiche! Per una vacanza di diciassette giorni in 5 persone abbiamo scelto di trovare una soluzione di voli che ci permettesse di viaggiare senza stop la notte e non atterrare alle 2 di mattina a Mombasa, ecco quindi che la scelta è caduta su EgyptAir da Milano direzione Il Cairo, eravamo pochi europei in mezzo a una popolazione di egiziani che rientravano a casa, non poteva certo mancare sui video dell’aereo la preghiera dell’Imam in arabo prima del volo… in quel momento ci siamo sentiti al sicuro!

Dopo un’ora e mezza di velocissimo stop al Cairo, partenza per Nairobi (scopriamo che c’è uno scalo tecnico di 25 minuti a Entebbe capitale dell’Uganda, paese di guerre civili…) peccato che quello stop si è poi rivelato di 90 minuti, unico lato positivo ripartire con il lago Vittoria a lato pista di decollo, una visione maestosa.

Atterrati a Nairobi, con il ritardo accumulato avevamo solo 20 minuti prima della connessione per Malindi e quindi abbiamo scelto di non rischiare e non ritirare le valigie (da bravi viaggiatori previdenti avevamo 5 zaini ognuno con un cambio abbigliamento per vestiti.

Fortunatamente il disagio è durato fino a sera con l’arrivo del secondo volo da Nairobi su cui c’erano tutte le nostre valigie. Da quel momento appaiono le ciabatte: inizia ufficialmente la vacanza!

Prima azione da fare dopo aver calzato le ciabatte, tuffo nelle piscine più grandi di Malindi, 1200 mq di acqua salata e tiepida, una pacchia.

Ma le sorprese non sono certo finite, il tempo di contrattare l’onorario giornaliero con il cuoco (in Kenya si tratta sempre tutto, è nel loro DNA) e con 11 euro al giorno abbiamo una persona che fa le spese, cucina per 9 persone, sprepara e lava i piatti.

La prima giornata Africana termina con un bagno serale e poi tutti ci rendiamo conto che già a 24 ore dalla nostra partenza ci sembra di essere in vacanza da alcuni giorni, dalla sensazione di relax che proviamo… ottimo segno!

Sabato 19 dicembre: MALINDI, PARCO MARINO

La mattina del primo giorno completo, siamo andati a conoscere Brunella, la proprietaria dell’agenzia con cui dall’Italia abbiamo organizzato il Safari, con l’occasione della Jeep che è venuta a prenderci abbiamo cambiato euro in KSH e abbiamo iniziato a scoprire alcuni vini sudafricani (consigliatissimo il VERSUS bianco crispy and spiced).

Rientrati alla Villa i ragazzi hanno per la prima volta conosciuto bambini locali, una decina di piccoli pastorelli con grandi occhi e sorrisi sereni a cui abbiamo regalato dei peluches portati dall’Italia, che spettacolo la loro gioia!

Quanto sarebbe bello che i nostri figli potessero apprezzare la gioia delle piccole cose senza dare tutto per scontato.

Nel pomeriggio ci approcciamo per la prima volta al parco marino di Malindi a pochi passi dalla nostra Villa dove con la bassa marea tutti i locali si recano nei giorni di vacanza e dove vediamo bambini festanti e bambine vestite con il burka fare il bagno giocosi nella bassa marea.

Domenica 20 dicembre: MALINDI

20-12-2002 – 20-12-2015 COMPLEANNO di Camilla e Federico, 13 anni, che bel regalo l’Africa.

Per i 13 anni dei nostri figli non potevamo non sfruttare questa occasione per ripercorrere la mia stessa esperienza vissuta nel lontano 1982 quando anche il fu mio Padre mi fece fare un’esperienza simile che tutt’ora porto nel cuore, mare e safari. Chissà se questa ricorrenza possa man mano diventare una costante anche per i nostri figli (l’unica a goderne in anticipo è stata Mariagiulia che ha scoperto l’africa a 10 anni).

E per il compleanno non poteva certo mancare la torta magistralmente preparata dal nostro cuoco Justace insieme ad altri manicaretti.

Durante la mattina abbiamo tentato di approcciarci al mercato della frutta di Malindi, ma ancora con la mentalità italiana. Ci siamo spaventati quando una moltitudine di locali ci sono corsi dietro (alcuni con più iniziativa aggrappandosi anche al nostro mezzo di trasporto il TUC TUC) e, proponendoci cambio denaro in nero, tutto sommato scopriremo poi che a parte l’irruenza non esiste pericolo. Tant’è che nel corso della vacanza trattavamo il cambio con loro pur di evitare le code in banca e pur considerando il cambio nero sconveniente del 2/3 % rispetto al cambio ufficiale della banca con cui peraltro si poteva comunque trattare il cambio (provate a immaginarvi una cosa simile qui in Italia!).

Lunedì 21 dicembre 2015: WATAMU, PAPA REMO Beach

Trasferirsi in 9 su Malindi dalla nostra Villa è cosa semplice: due Tuc Tuc et voilà il gioco è fatto! Altro problema è invece andare a Watamu splendida località balneare a circa 25 minuti da Malindi (il mare in dicembre è più pulito e limpido a Watamu perché a Malindi il fiume Sabaki (che prima si chiama Kilimangiaro River, poi Tsavo River e infine Sabaki) porta in mare le nevi che si sciolgono dal KIlimanaro portando fango e sporcando l’acqua del reef di Malindi.

Scopriamo però i piccoli villaggi rurali con le tipiche case costruite in legno e fango e l’acqua “potabile” portata con taniche o pescata da pozzi alquanto malsani per i nostri stomaci, tutto sommato dappertutto anche in questi luoghi viene venduta acqua confezionata in bottiglie (l’acqua in bottiglia è una delle poche cose decisamente costose in Kenya, circa 0,60 euro al litro, ma sulla salute non si scherza).

Arriviamo quindi a Watamu, località Papa Remo beach, un bar/ristorante sulla spiaggia gestito egregiamente da Paola, che ci accoglie con una cordialità italiana. Spettacolo fantastico, una vista impagabile, inizio di bassa marea, colori tropicali, faraglioni che spezzano l’orizzonte dell’acqua e lettini sotto un possente albero di Casuarina, paesaggio unico.

Approfittiamo per fare un primo assaggio di snorkeling e vediamo un pesce leone alla cui vista la piccola Mariagiulia urla sott’acqua dal boccaglio scappando sulla spiaggia, poco dopo un pesce palla alla cui vista Federico urla sott’acqua dal boccaglio scappando sulla spiaggia… Che pionieri della scoperta i nostri figli, solo Camilla non è scappata, il motivo? Era già sulla spiaggia!

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Ingresso Amboseli

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Maria, tartaruga di 130 anni

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Welcome to Safina Beach

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Elefanti Amboseli

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Leone allo Tsavo

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Sentrim Tsavo

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Bassa marea e bandiera Kenya

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Alle falde del Kilimangiaro

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Sardegna2

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Stelle e ... stelle di mare!

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Giraffe park - Nairobi

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Asinello e bassa marea

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Sciarpa di pitone vivente 30 Kg

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Scimmietta birbante

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Happy birthday to you!



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