Da Damasco a Gerusalemme (parte terza)

Prosegue da Siria e Giordania. A Tel Aviv, dove atterriamo intorno alle 23, ci fermano al controllo passaporti, come immaginavamo, appena vedono il timbro siriano. Ci portano in una stanzina dove ci lasciano mezz'ora a macerare (secondo noi, volutamente) prima ...

  • di Only
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

Prosegue da Siria e Giordania.

A Tel Aviv, dove atterriamo intorno alle 23, ci fermano al controllo passaporti, come immaginavamo, appena vedono il timbro siriano. Ci portano in una stanzina dove ci lasciano mezz'ora a macerare (secondo noi, volutamente) prima di interrogarci. Alla fine l'interrogatorio è abbastanza blando: interrogano solo mio marito, non tutti e due e anche se gli fanno domanda molto particolareggiate sul nostro itinerario in Siria e in Giordania il tutto si risolve abbastanza velocemente in una ventina di minuti.

Il modo più economico ma anche più comodo per raggiungere Gerusalemme dall'aeroporto sono i nesher taxis. Sono dei minibus che partono quando sono pieni (bastano pochi minuti!) e al prezzo fisso di 45 NIS (circa 14 euro) a testa vi conducono direttamente davanti al vostro hotel di Gerusalemme. Molto comodo e anche non caro, se si pensa che il Ben Gurion airport dista 36 km da Gerusalemme.

Si trovano facilmente, appena usciti dall'aeroporto sulla destra c'è un cartello che indica la loro fermata.

Siccome il nostro hotel si trova dentro le mura in una zona pedonale, il nesher ci lascia davanti alla Damascus Gate, a pochi minuti a piedi. La Damascus Gate è l'ingresso del quartiere musulmano e c'è una grande festa per la fine del Ramadan. Ci sono bancarelle di cibo e luci, è l'una di notte ma sembrano nel pieno dei festeggiamenti. Il fatto che ci sia molta gente in giro ci aiuta, perché non troviamo subito il nostro hotel, abbiamo bisogno di qualche indicazione.

L'hashimi hotel è dentro i souk musulmani ed ha una gestione islamica piuttosto rigida. Un cartello all'ingresso avvisa che il pernottamento nella stessa stanza non è consentito alle coppie non sposate anche se poi a noi si limitano a chiederlo senza pretendere prove! L'atrio è molto bello...

Mentre le stanze sono un po' delle celle monacali, semplici semplici. Andiamo subito a nanna perchè è già tardi, ma nella strada i festeggiamenti per la festa ci terranno svegli ancora a lungo.

30 settembre 2008 La colazione nel nostro hotel non è compresa e costa anche un'esagerazione secondo noi, quasi 7 euro a testa. Per chi capitasse da queste parti, avviso che a pochi passi dall' Hashimi Hotel, verso la via Dolorosa, c'è una bakery spettacolare dove con due o tre euro abbiamo comprato svariati tipi di biscotti e brioche per far colazione. Abbiamo fatto colazione con quelli a un bar dove abbiamo preso due tè (lipton, certo che dopo i tè dei beduini...).

Noi abbiamo prelevato dei NIS appena arrivati al bancomat dall'aeroporto ma volendo ne potete fare a meno. Tutti, anche l'ultimo banchetto dei souk, accetta gli euro e anzi, tenderà a dirvi prima il prezzo in euro della cosa che chiedete per poi convertirlo in moneta locale.

L'Hashimi hotel, se ha alcune pecche (il bagno minuscolo ad esempio) non ha quella della posizione. Di fatto è eccellente, a tre minuti a piedi dalla chiesa del Santo Sepolcro che è la prima nostra visita della giornata.

La chiesa é una delle più strane e insieme delle più affascinanti che abbia mai visto.

Strana perché al suo interno si incrociano diversi stili, affascinante perché non ho mai visto una chiesa così gremita di persone di ogni nazionalità, intenta a pregare nei vari angoli della poliforme costruzione. Tutto questo la rende unica al mondo.

La chiesa riunisce in sé le varie congregazioni cristiane, non solo di Gerusalemme ma del mondo intero. Sono però quelle di Gerusalemme ad avere seri problemi di comunicazione tra di loro: siccome proprio non riescono a mettersi d'accordo sulla gestione della chiesa, le chiavi le tiene una famiglia musulmana quale organo superpartes, famiglia che ogni mattina ha il compito di aprire la chiesa e ogni sera di chiuderla. Dopo la chiesa del Santo Sepolcro cominciamo ad esplorare i vari quartieri di Gerusalemme: la città vecchia è divisa in vari quartieri: ebraico, musulmano, cristiano e armeno. La parte musulmana della città è barricata, con tanto di guardie armate a difesa delle transenne per evitare che chiunque le attraversi. Chiediamo spiegazioni ai soldati israeliani di guardi a eci spiegano che oggi è giorno di festa per i musulmani, perciò non sono ammessi visitatori, domani se vorremo potremo andare

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