Fuoco e ghiaccio per tre donne avventura

Dopo 2 estati di sole, decidiamo di andare a cercare il freddo (e lo troveremo abbondantemente…) e dopo un rapido screening delle mete, affascinate dai racconti di viaggio, la vincitrice è lei, la terra del fuoco e del ghiaccio. Un ...

  • di missgrey
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo 2 estati di sole, decidiamo di andare a cercare il freddo (e lo troveremo abbondantemente…) e dopo un rapido screening delle mete, affascinate dai racconti di viaggio, la vincitrice è lei, la terra del fuoco e del ghiaccio. Un viaggio preparato con cura, carico di tante aspettative, tutte ampiamente superate!! Uno degli ultimi luoghi selvaggi del pianeta, dove l’intervento umano sfiora appena la terra, dove ti senti un nulla, un ospite di passaggio di fronte alla natura. Una sola parola: imperdibile. Di seguito troverete un po’ di info pratiche il più schematiche possibile, e poi il racconto del nostro viaggio: 2800 km in 15 giorni lungo la Hringvegur.

GUIDA UTILIZZATA: fedelissima Lonely Planet – Islanda edizione italiana 2007

VOLI: L’Islanda è servita da 2 compagnie, ICELANDAIR (opera con volo diretto da Roma e Milano) E ICELAND EXPRESS (quest’ultima è la low cost e opera con volo diretto da Bologna); in realtà la differenza di prezzo è poca nei voli diretti. La maggior parte delle offerte è con Iceland Express da LONDON Gatwick, motivo per cui suggeriamo di optare per lo scalo londinese, che è facilmente raggiungibile dall’Italia e ci permetterà al ritorno di fare una sosta in centro a Londra, che diciamocelo, vale sempre la pena in ogni stagione! Costo complessivo dei voli: 470 euro a persona (Firenze -LND Gatwick con Meridiana e LND Gatwick - Reykjavik con Iceland Express). Unica cosa, verificate che il terminal di arrivo e di partenza siano gli stessi, la Iceland Express opera dal terminal South di Gatwick; tenetene eventualmente conto per gli orari delle coincidenze.

PERNOTTAMENTI E AUTONOLEGGIO: ci appoggiamo all’ottimo sito dell’HOSTELLING INTERNATIONAL, sezione Islanda www.hostel.is . Premetto che siamo abituate a girare per ostelli e che li adoriamo, e consigliamo con tutto il cuore la HI a chiunque. Non cadete nel preconcetto TUTTO ITALIANO che gli ostelli siano un posto per diciottenni allergici al sapone e dediti allo sballo notturno. Sono in tutto e per tutto hotel, frequentati da famiglie con bambini, senior dai 65 in su, coppie, e certo anche ragazzi. Se non siete tipi da dormitorio (12 € a notte) ci sono a disposizione le family room (18 € a notte, noi le abbiamo scelte per avere più libertà di movimento). Si condividono bagni e cucina, ma la civiltà degli ospiti vi stupirà: si potrebbe mangiare sul pavimento dalla pulizia, e nessuno si sogna di lasciare le strutture comuni in disordine, conscio che serviranno anche agli altri: lo sappiamo, per noi è quasi fantascienza… Il personale è attento e disponibile, sempre pronto per un consiglio, e si occupa delle pulizie delle zone comuni quotidianamente. Troverete mappe gratuite, e la possibilità di prenotare tour ed escursioni . Nota di merito, tutti gli ostelli hanno la CERTIFICAZIONE AMBIENTALE!!! Ovunque troverete la raccolta differenziata , detergenti biodegradabili forniti dall’ostello per piatti e piani lavoro della cucina, cartelli che vi invitano a non sprecare acqua calda, interruttori che levano corrente agli elettrodomestici non necessari durante la notte, cartelli che invitano a non acquistare bottiglie in plastica dal momento che l’acqua del rubinetto è ottima. Insomma il paradiso del turismo eco responsabile. Reception aperte fino a sera, sempre un numero di telefono per la reperibilità quando non c’è il personale. HI dà la possibilità di prenotare il pacchetto voucher + auto, con un notevole risparmio. Si può scegliere tra i voucher aperti, senza prenotazione dell’itinerario preciso, e i voucher chiusi, con tutto l’itinerario prefissato (si compila un form con il percorso e le strutture e date in cui si vuole alloggiare, si manda all’HI e poi si occupano loro delle singole prenotazioni; inviano conferma della prenotazione e i voucher si ritirano nel primo ostello in cui si pernotta). Ci sentiamo di consigliare il voucher chiuso come fatto da noi: le strutture sono spesso a conduzione familiare, nei paesi più piccoli hanno 20 posti letto o poco più, e in alta stagione sono piene. Il concetto di “paese” poi è relativo, nel senso che può indicare un centro di 200 anime, o di 20…abbiamo incontrato persone che non trovando posto hanno dormito in macchina più di una notte, con T di 8°C. Il prossimo ostello può essere a 200 km, e gli hotel hanno prezzi assolutamente non comparabili (da 80 € in su). Costo complessivo, 12 gg autonoleggio (Honda Jazz benzina con cambio automatico) + 14 notti voucher: 648 € a persona.

MANGIARE: gli ostelli mettono a disposizione la cucina, il che permette di abbattere notevolmente i costi di viaggio, perché mangiare fuori è decisamente caro. Nei centri più grandi troverete sempre un supermercato. Sono tutti molto forniti, i tagli di pesce e carne sono splendidi e ottimi, per i nostalgici si trovano tranquillamente pasta, olio e caffè anche di marche italiane e il prezzo è abbordabile. L’unico neo sono le confezioni, spesso formato famiglia (1 kg di pesce, 1 kg di cereali, 1 kg di yogurt..). Dotatevi di contenitori ermetici da microonde per poter trasportare il cibo cucinato in caso di avanzi, per noi sono stati preziosi. I prezzi variano: pesce, carne e latticini costano in media meno che in Italia, mentre frutta e verdura sono più care considerato che sono di importazione, ma la scelta è ampissima, si risparmia un po’ con i surgelati e la sera un piatto di verdure calde è molto gradito. Spesso anche le pompe di benzina sono dotate di fastfood e piccolo supermarket. Diciamo che gli autoctoni non mangiano proprio benissimo, a dispetto delle ottime materie prime…adorano inspiegabilmente il junk food all’americana, bah! Da assaggiare invece le zuppe di pesce e verdure, che sono ovunque, molto buone e da mangiare col pane e burro. ATTENZIONE AGLI ORARI D’ APERTURA! Nonostante la luce perenne dell’estate, i negozi soprattutto nei centri piccoli mantengono l’orario invernale e chiudono intorno alle 18-19. I grandi centri commerciali sono invece aperti fino alle 20.

SPOSTAMENTI E ESCURSIONI: vi sposterete essenzialmente in due modi: con le quattro ruote e con i piedi. Partiamo dalla macchina: dal momento che abbiamo viaggiato quasi sempre sulla road 1, la Hringvegur, abbiamo optato per una macchina a 2 ruote motrici, una Honda Jazz. Si incontrano numerosi tratti di sterrato (le gravel road), ma il fondo stradale è tutto sommato compatto e buono, anche se difficilmente riuscirete a superare i 60 Km/h se non avete un 4X4. I ponti spesso sono a una sola corsia e ci si deve alternare verificando che non ci siano veicoli dall’altra parte prima di entrare sul ponte; ci sono molti angoli ciechi e dossi con visibilità zero. Le condizioni climatiche (come la nebbia fittissima o la pioggia che arriva all’improvviso, o il vento che ti porta via) e il fondo stradale possono influire molto sulla velocità di crociera, quindi tenetene conto negli spostamenti più lunghi: in mezzo alla nebbia accecante abbiamo guidato a 40 km/h. Per noi la scelta della macchina si è rivelata adatta, anche se come vedrete nel nostro racconto, abbiamo bucato…certo con le gomme di un fuoristrada non sarebbe successo, ma in fondo una bucatura è gestibile. Consigliamo vivamente di visionare il sito della ICELANDIC ROAD ADMINISTRATION, che vi prepara a quello che troverete in islanda http://www.vegagerdin.is/english/ e http://us.is/id/1000684 e http://us.is/id/1000687 per le brochure anche in italiano. Attenzione agli animali in totale libertà, spesso pecore e cavalli attraversano le strade. Non sottovalutate la stanchezza al volante, i primi giorni la luce continua regala una specie di delirio da onnipotenza e il tempo vi sembrerà dilatato all’infinito, ma la botta di stanchezza è dietro l’angolo! Noi ci siamo fatte certe dormite la sera… e ci siamo alternate spesso al volante per evitare l’affaticamento. Infine, molte strade sono su terrapieni per proteggerle dalla neve in inverno: in caso di sbandamento, le auto spesso si ribaltano con le conseguenze che immaginate… I benzinai sono ovunque, non avrete mai problemi a fare benzina, noi comunque per sicurezza non siamo mai scese sotto la metà del serbatoio. E passiamo alla parte trekking: ci sono sentieri per tutti i gusti e tutte le gambe: sono ben segnati, e troverete le mappe dei sentieri nei centri visitatori agli ingressi dei parchi: l’unica discriminante sarà il vostro grado di allenamento. Anche in questo caso, l’unico consiglio è essere responsabili: partite attrezzati per i cambi climatici, calcolate bene i tempi di percorrenza affidandovi all’orologio per tenere sotto controllo l’ora perché non potrete contare sulla luce perenne e ingannevole, e studiate bene il percorso. Può essere molto gradito un thermos con bevande calde, noi l’abbiamo lasciato a casa e molto rimpianto in mezzo ai campi di lava sferzati dal vento freddo!! Tutti i parchi sono a ingresso gratuito. Per la visita ai ghiacciai avrete l’imbarazzo della scelta tra le mille escursioni guidate, noi abbiamo scelto la Glacier jeep http://www.glacierjeeps.is/ . Purtroppo il mare mosso ci ha impedito di uscire a vedere le balene nel mare artico, ma ci siamo ampiamente consolate con una splendida escursione a cavallo, che troverete in ogni fattoria, da non perdere!

CLIMA E ABBIGLIAMENTO: la media estiva è di 16°C. A dispetto del nome in Islanda non si gela, perché investita in pieno dalla corrente del golfo. Questo vuol dire che in inverno difficilmente si va sotto i -10°C, e che ad Akureyri, 40 km dal circolo polare, crescono moltissimi fiori! Nondimeno, la natura sa essere parecchio parecchio matrigna: il clima cambia con una rapidità impressionante, come in alta montagna, e si deve essere preparati per spostarsi in sicurezza soprattutto durante le escursioni a piedi. La nebbia può essere fittissima, con una visibilità a 10 metri (è stata la nostra compagna lungo tutti i fiordi dell’est); la T può calare anche nel giro di poche ore. Il sole è perenne ma non scalda particolarmente. Il vento sferza praticamente tutta l’isola, e va tenuto presente anche alla guida (vedi sopra); indispensabile un cappello, i guanti e kg di crema idratante! Preparate abbigliamento antivento e impermeabile, non lesinate la lana. Immancabili gli scarponi da trekking per camminare in sicurezza. La pioggia è fitta e sottile, tipicamente nordica. L’isola è molto spoglia, in pratica non ci sono alberi, quindi gli ombrelli in spazio aperto sono off limits. Noi abbiamo trovato una T media di 8° la seconda quindicina di luglio! Gli islandesi sono molto attenti a preparare il turista alla loro terra selvaggia; dal sito della HI troverete i collegamenti ai siti della protezione civile e del meteo, entrambi con numeri di telefono per le info in inglese. Nei mesi da giugno ad agosto la luce dura 24 ore (una meraviglia!), il che significa che l’escursione termica giorno -‘notte’ è in pratica inesistente.

LINGUA: gli islandesi dai 4 agli 80 anni sono perfettamente bilingui; con solo 2 reti nazionali, si appoggiano ai canali in lingua inglese. Non avrete alcun problema di comunicazione, che siate a Reykjavik o sulla vetta del ghiacciaio!

20.07 partenza. Firenze – Londra e poi Londra Reykjavik

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