Suoni, colori e natura dell'Irlanda

1) mercoledì 20 luglio: Genova - Dublino - B&B SUNTRAP – Balgriffin Partenza da Alessandria alle ore 8.00 e parcheggio della Peugeot 306 che resterà in aeroporto per due settimane. Al passaggio del chek-in siamo affranti perchè Ma ha dimenticato ...

  • di furiovolante
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

1) mercoledì 20 luglio: Genova - Dublino - B&B SUNTRAP – Balgriffin Partenza da Alessandria alle ore 8.00 e parcheggio della Peugeot 306 che resterà in aeroporto per due settimane. Al passaggio del chek-in siamo affranti perchè Ma ha dimenticato le forbicine nel bagaglio a mano, ma non vengono rilevate: bella sicurezza! In attesa dell’imbarco ci accorgiamo che manca la macchina fotografica digitale. L’abbiamo dimenticata al chek-in! Fu va a cercarla: era incastrata dentro il metal detector. Recuperata! Ne sono già andate bene due! Speriamo di non aver esaurito i buoni. Decollo da Genova alle 11.30 (anzichè 11.15) con il “solito” Boeing 737 della Ryanair. Ore 12.40 attraversamento della Manica (commento: è di manica larga, ha,ha,ha....). Abbiamo viaggiato sopra nuvole bianche e fioccose, ora è invece una nuvolosità compatta:l’entrata in Inghilterra è invisibile. Arrivo a London Stansted alle 13.15 ora italiana (12.15 ora locale). Da ora SEMPRE ORA LOCALE. A Londra fa freddino, e ci prepariamo alla solita lunga sosta di tre ore. Per ingannare il tempo leggiamo i vari cartelli che sponsorizzano l’uso del treno tra Stansted e Londra: lungo il percorso ci sono 571 semafori, la velocità media in auto a Londra è 9,9 miglia all’ora, la coda più lunga lo scorso anno è stata di 10 miglia, e così via con il numero di cantieri ecc.... Decollo per Dublino alle 15.45 con altro Boeing 737 e toccato il suolo irlandese alle 16.39. Ritiriamo alla Hertz una SEAT Cordoba azzurro chiaro metallizzato piuttosto bella e molto comoda: non essendoci disponibilità di macchine della categoria richiesta, ce ne hanno dato una di categoria superiore allo stesso prezzo. La ricerca del bed&breakfast di Ballgriffin è lunga e laboriosa, perché mancano le indicazioni, però alla fine arriviamo al “Suntrap” verso le 18.30. Ci accoglie il proprietario, piccolo e molto gentile, che ci accompagna alla camera, piccola ma accogliente: è un ambiente molto bello, con grandi scale in legno e muri coloratissimi ricoperti di targhe automobilistiche, quadri, poster, piatti. Ci sono saloni molto grandi, e pure ampia è la sala da pranzo, con grande vetrata che dà sui campi. Alla sera ci rechiamo nella vicina Malahide, centro turistico sul mare, con lampioni decorati da grandi sfere di fiori. Giro lungo il porticciolo e cena all’Irish Pub Smyths (comincia la serie degli irish stew e delle birre Kilkenny, che ci accompagneranno per tutto il viaggio).

2) giovedì 21 luglio: Dublino Cielo tutto coperto. Dopo una abbondante continental breakfast dedichiamo l’intera giornata a Dublino (Baile Atha Cliath). Andiamo in centro con un autobus a due piani, che prendiamo ad una fermata vicino al bed&breakfast: il tempo di percorrenza è di circa 25 minuti. Dublino ci accoglie con una vivacità e una animazione inattese: percorriamo O’ Connell Street, larga arteria nel cuore della città, percorsa incessantemente e velocemente da autobus colorati e veicoli. Il traffico è frenetico ed intensissimo, gli autobus sfrecciano sfiorando la macchine e passano dove sembra impossibile, i ciclisti ed i pedoni fanno a gara per essere travolti, senza peraltro riuscirci. Superato il ponte sul Liffey, ci troviamo nel cuore pulsante di Dublino: visita all’Ufficio Turistico (molto ricco) e numerose foto al pub O’ Neill. Qui ci rendiamo conto di che cosa è veramente un Irish Pub: esterni colorati e fioriti, molto appariscenti, interni con luce soffusa, con muri e soffitti pieni di oggetti, il tutto sempre vivace e colorato. Il pub è per gli irlandesi molto più di un nostro bar, è un autentico uogto di ritrovo e di socializzazione. Visitiamo il famoso Trinity College (giro di circa un’ora). Dall’ampio cortile interno si accede alla Old Library con la splendida Long Room, contenente migliaia di antichi incunaboli, di cui il più pregiato è il Book of Kells, antico vangelo miniato. Dopo la visita culturale e l’atmosfera ovattata che circondava i manoscritti ci immergiamo in Grafton Street, la via principale pedonale: qui c’è un brulicare di persone di tutte le nazionalità. Vi sono numerosi musicisti che intrattengono i passanti; un gruppo di ragazzi (probabili allievi di conservatorio) forma un complesso di archi che esegue in modo egregio Vivaldi e Brahms

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