Irlanda fly & drive 2

Vacanza on the road nelle spettacolari regioni occidentali con il miglior compagno di viaggio: mio marito
 
Partenza il: 29/05/2015
Ritorno il: 03/06/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Irlanda: perchè no?

L’idea di fare un breve viaggio con mio marito prima di affrontare le ben più impegnative vacanze estive con tutta la famiglia mi è sembrata subito una “buona idea”… perché quest’anno io abbia proposto l’Irlanda lo devo alla suggestione di alcune immagini postate da un amico su facebook. La meticolosa preparazione del viaggio è stata piuttosto lunga, ma così facendo devo dire che “i colori dell’Irlanda” mi hanno tenuto compagnia già nelle piovose giornate invernali.

Per prima cosa ho raccolto informazioni di carattere storico, geografico, socio-economico, climatico e soprattutto stradale (sarebbe stata la nostra prima esperienza di guida a sinistra!) e ho composto una breve guida che si è rivelata poi molto utile nella preparazione dell’itinerario di viaggio vero e proprio e durante il soggiorno.

Quindi ho stabilito il periodo nel quale saremmo andati e… via, si parte!

29 MAGGIO 2015: VENERDÌ

Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio lunga sosta (i prezzi sono contenuti e un comodo pulmino lo collega con l’aerostazione circa ogni 20 minuti), preventivamente prenotato, siamo partiti col volo Pisa-Dublino delle 21,05 con arrivo alle 22,55 ora locale.

Il ritiro della vettura in aeroporto, prenotata con Europcar, è filato via liscio, ma ci siamo presi un assaggio di cosa volesse dire capire l’inglese parlato da un irlandese. Saliti a bordo e verificato che ci fosse il navigatore già impostato in lingua italiana, come richiesto, ci siamo mossi dal parcheggio con una certa cautela verso il centro di Dublino. Grazie all’ora tarda e all’assenza di traffico ce la siamo cavata subito bene con la guida a sinistra per cui consiglio attenzione, ma niente drammi: ce la si può fare. Dopo un’oretta siamo arrivati al nostro Hotel: Glenogra Townhouse, 64 Road Merrion Ballsbridge, Dublin, Tel. 00 353 16683661, parcheggio gratuito, wifi gratuito, colazione inclusa. L’hotel, pulito e accogliente, ci ha fatto un’ottima impressione, la stanza, anche se piccola, era molto graziosa e dotata di ogni confort, ma la vera sorpresa l’abbiamo avuta la mattina: una sala colazioni veramente “british” e una colazione “irlandese” decisamente abbondante. Da questo momento e per tutto il viaggio abbiamo sempre scelto colazioni irlandesi, no continentali, composte da salmone affumicato o salsicce gratinate,verdure grigliate, pane tostato, burro, marmellate e naturalmente…te.

30 MAGGIO 2015: SABATO

Giornata dedicata alla visita di Dublino. Raggiunta a piedi, dista solo 2 minuti dall’hotel, la stazione della DART di Sandymount che fornisce regolari collegamenti con il centro città siamo saliti sull’autobus e abbiamo raggiunto il Trinity College in una bella mattinata di sole. Il Trinity College è una delle più prestigiose università a livello mondiale e, senz’altro, la più blasonata e antica d’Irlanda, fondata nel 1592 da Elisabetta I. Fra i suoi allievi più famosi vanta Jonathan Swift, Oscar Wilde, Bram Stoker e Samuel Beckett. Ci siamo presi tutto il tempo per fotografare l’esterno: la costruzione in mattoni rossi è la più antica del complesso, risale al 1690, e ospitava gli studenti, il campanile, alto 30 metri e cosiderato il simbolo del campus, fu eretto nel luogo in cui prima sorgeva un monastero, Sfera dentro Sfera, l’opera di Arnaldo Pomodoro; e visitare l’interno: the old library, una vera meraviglia!, che ospita la più antica arpa irlandese, detta di Brian Boru, Book of Kells, un manoscritto miniato che vi consiglio di non perdere anche se, l’entrata a piccoli gruppi, crea lunghe code. Orari: da maggio a settembre: 09.30-17.00 lunedì-sabato | 09.30-16.30 domenica.

La nostra seconda meta è stata la Christ Church Cathedral, che abbiamo raggiunto a piedi passando davanti ad un minuscolo bar/negozio di prodotti italiani, “il Fornaio”, dove abbiamo gustato un vero caffè espresso! Questa meravigliosa cattedrale, risalente al 1172, si trova nel cuore della città medioevale ed è stata edificata sul sito di una chiesa vichinga in legno. Ciò che colpisce della struttura sono le sue dimensioni: 70 metri di lunghezza e 24,70 di altezza sotto la volta. All’interno si può vedere la Tomba di Strongbow che custodisce le ceneri del conquistatore d’Irlanda; secondo la leggenda, la mezza figura che si trova accanto alla tomba è quella del figlio di Strongbow, fatto a pezzi dal padre quando il suo coraggio in battaglia venne messo in dubbio; la Cappella di St. Laud che contiene lo scrigno a muro con il cuore di St. Laurence O’Toole, santo patrono della città e la Cripta, di gran lunga la parte più interessante e suggestiva di tutta la visita sia per le enormi colonne in pietra che sostengono tutta la costruzione sovrastante sia per i reperti storici ( ghigliottine, abiti d’epoca, oggetti liturgici in oro, gatti e topi mummificati) in essa custoditi. Orari: 09.45 – 17.00 da lunedì a venerdì/10.00 – 17.00 sabato e domenica.

Ancora a piedi e sotto una leggera pioggerellina ci siamo diretti verso St. Patrick Cathedral, considerata la cattedrale nazionale dell’Irlanda protestante venne edificata in uno dei siti cristiani più antichi di Dublino, dove, si narra, S. Patrizio abbia battezzato i pagani in un pozzo nel 450 d.C.. Una curiosità: nel 1649, durante la guerra civile, venne utilizzata come stalla dalla cavalleria di Cromwell. Per la verità questa chiesa non ci ha fatto la stessa impressione della precedente anche se la navata del coro, con i suoi 100 metri, è la più lunga d’Irlanda. Al suo interno è custodita la Tomba di Jonathan Swift, l’autore dei Viaggi di Gulliver qui sepolto insieme all’amata Esther e la Porta in legno forse più famosa della storia infatti si narra che nella lotta fra Kildare e Ormond, quest’ultimo si barricò nella sala capitolare e il suo nemico fece un buco nella porta per stringergli la mano, da cui l’espressione “rischiare il braccio”. Orari: da marzo a ottobre: 09.00-18.00 da lunedì a sabato/09.00-11.00, 12.45-15.00, 16.15-18.00 domenica. Visto che la pioggia non accennava a diminuire, sempre a piedi e decisamente inumiditi abbiamo raggiunto e molto gradito la visita alla Guinness Storehouse, la mitica fabbrica della Guinness al primo posto fra i luoghi più visitati d’Irlanda! Nato nel lontano 1759, questo stabilimento occupa 26 ettari di terreno e le parti più antiche sono state riconvertite in un museo hi-tech, grazie a un avveniristico progetto che ha saputo adattare la struttura trasformandola in un edificio che sale per 7 piani assumendo la forma di una pinta di Guinness! Anche se il costo del biglietto non è proprio economico consiglio senz’altro questa visita. Il percorso prevede gli ingredienti (tutti i componenti della birra vengono illustrati e mostrati in immensi barili con la possibilità di toccarli e odorarli da vicino), la produzione (si assiste a tutto il procedimento fra bollitura, fermentazione, maturazione e miscelatura, in un gran frastuono e miscuglio di odori), i bottai (viene illustrata la sottile arte della costruzione delle botti), il trasporto (dalle vecchie carrozze ai più moderni sistemi per trasportare la birra) la pubblicità (le campagne promozionali sono diventate ormai leggendarie, dai poster vecchio stampo ai moderni spot), la degustazione (se conserverete il biglietto d’ingresso, potrete assaporare una pinta omaggio nello splendido Gravity Bar, un magnifico punto panoramico con vista sulla città). Per finire sia io che mio marito abbiamo provato a spillare una perfetta Guinness secondo le indicazioni dei birrai della fabbrica e, al termine dell’operazione, ci hanno rilasciato l’attestato di mastro birraio e abbiamo bevuto il nostro bicchiere di birra…



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