Giro d’Irlanda in 7 giorni in self-drive

Tra il verde, il mare e il cielo d'Irlanda
Scritto da: jaguar89
giro d'irlanda in 7 giorni in self-drive

Questo racconto sarà così organizzato: all’inizio raccoglierò una serie di consigli utili per coloro che vogliono organizzare un viaggio simile, cercando di rispondere a quelle che erano le mie perplessità prima del viaggio. Per i più pazienti, seguirà il diario del mio viaggio, che rappresenta anche per me un modo per poterlo rivivere anche in futuro. Non descriverò i singoli siti o cosa abbiamo visto nel dettaglio, compito per cui le guide cartacee sono sicuramente più adatte di questo diario. Nel diario, per dare al lettore un’idea delle mete che mi sono piaciute di più e quelle che invece sono ‘sacrificabili’ utilizzerò la seguente scala:

***** = imperdibile, **** = molto interessante, *** = interessante, ** = medio,  * = si può saltare

Con il caldo dell’estate italiana e la fortuna di vivere in una città di mare come meta delle vacanze estive tendo a prediligere luoghi freschi. Innamorato della Scozia e dopo due avventure europee in Islanda e Isole Faroe abbiamo deciso con la mia ragazza di tornare in Irlanda, dove ero stato molti anni fa per due settimane di vacanza-studio. Il verde, il mare e le antiche tradizioni di questa terra mi hanno infatti sempre attratto.

Informazioni utili

Prenotazioni e itinerario

Abbiamo prenotato il volo diretto Pisa-Cork di Ryanair a metà Aprile per 130€/pp, con 2 bagagli a mano. Atterrare a Cork anziché a Dublino è più comodo per l’auto a noleggio e permette di risparmiare qualcosa. Abbiamo in ogni caso deciso di escludere dal nostro giro la capitale, dove ero stato per 15 giorni e che non mi aveva entusiasmato. Per il resto abbiamo fatto un itinerario abbastanza classico in senso orario con tappe sulla costa ovest e in Irlanda del Nord. Complessivamente abbiamo percorso 2050km in 7 giorni. Abbiamo soggiornato sempre in b&b con bagno in camera e colazione, prenotati con 3 mesi di anticipo su AirBnB e Booking per una spesa media di 70€ per la doppia. Le sistemazioni ci hanno molto soddisfatto, con colazioni che in molti casi si sono rivelate dei veri e propri pasti. La nota dolente è stata il noleggio dell’auto, dove per una Opel Corsa abbiamo speso circa 1000€ per 7 giorni: purtroppo non si trova di meglio.

Meteo

Abbiamo avuto una fortuna sfacciata perché non ha mai piovuto per l’intera settimana. I primi 7 giorni temperatura ideale che di giorno raggiungeva al massimo i 23°, gli ultimi due giorni siamo invece arrivati a 30°. Normalmente preparatevi a trovare un po’ di pioggia (anche in estate) e all’escursione termica giorno/notte: la sera è sempre necessaria una felpa e a volte una giacca.

Veicolo e strade

L’Opel Corsa è risultata essere assolutamente idonea allo scopo: le strade sono spesso strette e a volte a singola corsia quindi avere un veicolo più grosso può non essere un vantaggio. Guidare a destra non si è rivelato un problema, perché comunque il traffico è abbastanza ridotto e gli automobilisti disciplinati. Non in tutte le strade è facile sorpassare quindi se vi capita di essere dietro un veicolo lento (es. trattore) potreste dover rallentare parecchio l’andatura: in ogni modo generalmente il guidatore farà di tutto per agevolare il vostro sorpasso. Per raggiungere indirizzi privati usate l’Eircode (leggi diario del 5/8)!

Spesa e denaro

Spesa complessiva di circa 1400€ a testa per 7 giorni, di cui in gran parte per l’auto a noleggio che in ogni caso reputo indispensabile.

Racconto di viaggio

5/8/22: volo

Volo Pisa-Cork in programma alle 21:35 prima posticipato nei giorni precedenti alle 22 e poi in ritardo di quasi un’ora. Arriviamo oltre la mezzanotte, orario di chiusura dell’autonoleggio che fortunatamente ci aspetta per il ritiro dell’auto. Ci viene consegnata la nostra Opel Corsa blu notte e in circa 20 minuti arriviamo a destinazione in una casa privata nella campagna attorno a Cork: a questo scopo comodissimo si rivela l’EirCode, una sorta di codice postale che individua però il singolo edificio e che se messo sul navigatore vi porterà davanti alla porta d’ingresso. Nessun problema a fare il self check-in come concordato con la padrona di casa e all’1 siamo finalmente a letto.

1° giorno – sabato 6/8/22: Sheep’s Head, Ring of Kerry

Ci svegliamo con calma e facciamo la colazione lasciataci dalla proprietaria con un sacco di prodotti fatti in casa (marmellate, dolci, yogurt): semplice e davvero buona! Prima tappa della giornata è la Sheep’s Head** un promontorio sul mare dove è possibile fare una bella passeggiata fino al faro. Dopo un’ora e mezzo di macchina su strade molto tranquille arriviamo alla penisola e quindi, passando per strette stradine, fino all’inizio del sentiero che porta al faro. La passeggiata è piacevole e facile e passa accanto a un bel laghetto. Il faro non è niente di che, ma la passeggiata tra verde e mare è molto bella e molto “irlandese”. Impieghiamo circa 2 ore e decidiamo di prendere qualcosa al caffè all’inizio del sentiero dove mangio una soup al sole.

Riprendiamo quindi l’auto, decidiamo di saltare la Beara Peninsula e dirigerci direttamente a Kenmare*, città dove inizia il famoso Ring of Kerry***/****: domani sarà infatti domenica e sarà ancor più affollato del solito e vorremmo godercelo con un po’ più di tranquillità. Facciamo una sosta nella cittadina, che è formata essenzialmente da due strade e una chiesa ed è assai frequentata dai turisti: è comunque l’occasione per la prima Guinness della vacanza! Proseguiamo quindi in direzione Caherdianel, dove ci fermiamo brevemente alle Derrynane beach**, una bella spiaggia dorata dove alcuni temerari fanno addirittura il bagno. Proseguiamo quindi per lo Skelling Ring***, un anello tra Portmagee, Waterville e Valentia Island che non percorreremo completamente perché vicino Portmagee ci fermiamo al bel punto panoramico delle Kerry Cliffs*** (ingresso 5€) che ci regala una bellissima vista sulle scogliere a picco sul mare tra mucche e pecore.

Si sta facendo l’ora di cena e quindi puntiamo il navigatore su Killorglin, dove abbiamo prenotato per la notte. Nel frattempo prenotiamo anche da Bianconi, un elegante gastropub locale che però ci avvisa che l’ultimo ordine è alle 20:45. Lascio così Eva al ristorante e mi reco al poco distante b&b a fare il check-in dal gentilissimo Shane. Mangiamo un piatto di cozze con un brodetto con bacon e un piatto degustazione un po’ strano con uno strano accozzo mare/terra: cena senza infamia e senza lode. Quindi a letto dopo una breve visita della cittadina, che ci è parsa non eccezionale.

Guarda la gallery
20220808_123201



    Commenti

    Lascia un commento

    Belfast: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari