Un meraviglioso viaggio nell'isola di smeraldo

Questo è il racconto dei 18 giorni trascorsi in Irlanda. Da molto tempo desideravo trascorrere le vacanze in quest'isola, solo mi frenava il problema della guida a sinista, problema che in realtà è facilmente superabile se si fa un pò ...

  • di paidò
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questo è il racconto dei 18 giorni trascorsi in Irlanda. Da molto tempo desideravo trascorrere le vacanze in quest'isola, solo mi frenava il problema della guida a sinista, problema che in realtà è facilmente superabile se si fa un pò di attenzione, soprattutto alle pecore che spesso hanno forti tendenze suicide. 1/8/07 Ore 16. Con armi e bagagli partiamo da Begamo-Orio al Serio con volo Jet2.com alla volta di Belfast, capitale del'Irlanda del Nord. La scelta di volare su Belfast è dettata dal fatto che vogliamo visitare anche alcune zone del nord che ci hanno detto essere molto affascinanti. I primi due pernottamenti sono stati prenotati dall'Italia, onde evitare di arrivare e rimanere con un palmo di naso! L'aereo atterra in perfetto orario, il tempo è nuvoloso e freddino (15 gradi), ma non piove. Prendiamo subito la macchina noleggiata dall'Italia e decidiamo di fare un'assicurazione completa (consiglio vivamente a tutti di farla!), dal momento che non ho (sono io l'unica autista) dimestichezza con la guida a sinistra. Ci dirigiamo verso BALLYMENA, dove è situato il primo BandB, Meadow View, che troviamo con un pò di difficoltà. E' una casa carina, la camera sembra una bomboniera con pizzi e merletti e la proprietaria, una persona molto simpatica, ci prenota addirittura il ristorante per la cena.

2/8/07 Ci svegliamo con un sole strepitoso e, lasciata Ballymena dopo una colazione irlandese da ipercolesterolemia, ci dirigiamo verso BALLYCASTLE, dove ha sede il BandB di questa notte, Glenmore House.

Questa mattina è dedicata al famoso ponte di corde chiamato Carrick-a-rede-rope bridge, un ponte sospeso sull'oceano a circa 25 metri d'altezza, fatto di corde e legno e un pò traballante, che sfida i turisti più coraggiosi. Noi siamo in quattro, ma due di noi soffrono di vertigini e quindi si guardano bene dall'attraversarlo! Io e Donatella, le due temerarie, invece non ci facciamo spaventare dall'altezza e compiamo la nostra opera ciclopica, atterrando, per così dire, dalla parte opposta, dove ci aspettano prati verdi e belle vedute di alte coste rocciose a picco sul mare. Già qui si può notare quante e quali tonalità di verde ci siano in Irlanda. Gli autoctoni dicono che ce ne siano addirittura più di 40! L'erba è morbida e perfettamente rasata e invita a sdraiarsi, cosa che faccio puntualmente, anche perchè il sole è caldo e sul prato si sta benissimo. Dopo un breve spuntino con dolci locali si riparte alla volta della famosa Giant's Causeway, la camminata del gigante, una meraviglia della natura protetta dall'UNESCO, costituita da più di 35.000 colonne di basalto che, secondo la leggenda, sarebbero state lanciate da un gigante che voleva raggiungere l'innamorata in Scozia. Il sole è caldissimo, la zona stupenda, questa tappa è vivamente da consigliare se si va nel nord! Dopo la Giant's si prosegue per visitare il Dunluce Castle, in rovina, ma in posizione splendida su uno sperone roccioso, e successivamente si fa tappa in una stupenda e lunghissima spiaggia bianca con tanto di bandierina blu europea per la pulizia e la limpidezza delle acque: White Rocks beach, così chiamata per le formazioni calcaree che vi si trovano. Io e Donatella ( e chi, se no?) proviamo a mettere i piedi a mollo....solo quelli, mentre c'è gente che fa tranquillamente IL BAGNO! Successivamente arriviamo al nostro BandB che si rivela più un piccolo hotel che una casa; le camere sono spaziose e accoglienti e la proprietaria abbastanza cordiale. Ceniamo a Ballycastle in un ristorante nel centro (The Cellar restaurant) dove mangiamo dell'ottimo pesce. Due di noi (io no, sono astemia!) provano la loro prima Guinness, trovandola decisamente gustosa. 3/8/07 Purtroppo oggi è molto nuvoloso, nel pomeriggio piove. Seconda colazione irlandese...già oggi decidiamo che le prossime colazioni saranno continental, non dico perchè, lo lascio indovinare a chi legge! Facciamo la prima tappa a Portbraddon, un buco di paese (è tamente piccolo che a momenti manco l'indicazione!) che racchiude la più piccola chiesa dell'Irlanda del Nord, poi ci dirigiamo verso Londonderry, la città famosa per gli scontri tra cattolici e protestanti. Qui ci fermiamo un attimo per vedere le mura originali del '600, poi ci dirigiamo verso il Donegal ed entriamo nell'EIRE, Repubblica d'Irlanda, dove circolano gli Euro e le distanze sono espresse in km e non in miglia (finalmente, tutte le volte ci toccava fare la moltiplicazione...). Anche se piove i panorami sono bellisimi; da Donegal, capoluogo della contea, ci dirigiamo verso ovest e percorriamo tutta la penisola viaggiando sulla strada costiera (N56 che diventa R263) fino ad arrivare alle Slieve League. Qui siamo nella zona in cui si parla solo gaelico (An Gaeltacht) e i cartelli non portano la doppia indicazione, ma solo quella in gaelico....per fortuna abbiamo la cartina! Le Slieve League sono le scogliere più alte d'Europa, circa 600 m, e sono bellissime. Chissà perchè, però, sono molto meno famose delle consorelle Cliffs of Moher. Naturalmente ci sono pecore ovunque, alcune sono veramente pazze e brucano in mezzo alla strada o si arrampicano in zone a picco sull'oceano, altre invece se ne stanno tranquille a pascolare in questi prati immensi e verdissimi (mica per niente, visto quanto piove!) che ci affascinano ogni momento di più. Sempre sotto la pioggia torniamo a Donegal e troviamo un BandB vicino alla città, a LAGHEY. Premetto che a parte i primi due e l'ultimo giorno (consiglio vivamente di prenotare anche l'utimo pernottamento!) non abbiamo prenotato nulla, abbiamo sempre cercato sul posto il Bandb, anche perchè volevamo comunque vedere le stanze. La cosa importante è non arrivare mai dopo le 17.30-18, altrimenti è difficile trovare una camera. Quella di oggi è una camera a quattro con due bagni in un cottage tipo dependance, il BandB si chiama Gallagher House. Ceniamo a Donegal, la pioggia ci perseguita e fa veramente freddo! Il vento è pazzesco

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