Un Mese in INDIA DEL SUD in BUS

Impressioni Da questo lungo viaggio portiamo a casa numerose esperienze e sensazioni. Come sempre belle sono le cose viste: templi nel Tamil Nadu, natura nel Kerala, storia e archeologia nel Karnataka, ma i volti delle persone sono sempre i migliori ...

  • di Nicola Artosi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Impressioni Da questo lungo viaggio portiamo a casa numerose esperienze e sensazioni. Come sempre belle sono le cose viste: templi nel Tamil Nadu, natura nel Kerala, storia e archeologia nel Karnataka, ma i volti delle persone sono sempre i migliori ricordi. Ma come si dice non è tutto oro ciò che luccica. Il viaggio è stato bello anche se il cibo talvolta ostico e monotematico. La gente è sempre molto disponibile e attenta nei momenti di bisogno; manca però il rispetto per l’ambiente, in alcune zone la sporcizia è incomprensibile e spesso le condizioni in cui versano città, strade e bagni potrebbe essere perfetta come lo sono i siti archeologici... Basterebbe solo qualche piccola attenzione. Abbiamo trovato più cultura nel Tamil e nel Kerala, meno nel Karnataka, non solo nel senso di conoscenza dell’inglese ma anche nei comportamenti che sono più rozzi: si sputa, si fa pipi e popò ovunque senza alcuna inibizione... L’essere in tanti forse ha fatto togliere il senso di intimità. Detto ciò il viaggio ci lascia molto, fra tutti, il riscoprire la semplicità delle piccole cose.

MARTEDI' 17 LUGLIO 2007 Come un anno fa partiamo il 17 luglio, questa volta in direzione India del Sud. Partenza faticosa visto un piano voli non dei migliori: alle 4 e mezza dobbiamo essere a Venezia e così, siamo già in arretrato di sonno! Arriviamo a Mumbai (Bombay) a mezzanotte; ci fermiamo a ritirare i bagagli come indicato a Venezia ma un convinto addetto ci rassicura a proseguire per Chennai (Madras), dove troveremo gli zaini. Ipotizziamo durante l’ultimo volo di dover compilare i moduli per la perdita dei bagagli quasi come esorcismo, ma senza i frutti sperati: tutti i bagagli da Mumbai non sono arrivati! MERCOLEDI’ 18 LUGLIO 2007 Finite le procedure di smarrimento degli zaini, decidiamo di aspettare l’alba in aeroporto. Prepaghiamo un taxi per portarci alla stazione dei bus... L’impatto con l’India è memorabile: saliamo su una splendida Ambassador nera, dagli interni in ciniglia marrone e giallo, infestata di zanzare, dove il conducente viene svegliato in malo modo dal collega e, mezzo assonnato, parte al ritmo di un cambio di marcia e una scatarrata fuori dal finestrino... Come dice lo slogan: Incredible India! 5 – 6 km dopo aver spiegato che vogliamo andare a Tirupathi, il tassista avvista il nostro mezzo nell’opposta carreggiata e si lancia in un inseguimento che gli farà risparmiare 15 km di benzina. Bus molto spartano che, dopo aver attraversato la sporca e caotica periferia di Madras, si dirige verso la più bella e verde campagna dell’Andhra Pradesh. Dopo 4 ore di bus con un occhio aperto e uno chiuso per il sonno, arriviamo a Tirupathi anch’essa sporca e caotica. La ricerca di un hotel discreto è abbastanza difficoltosa; dopo aver telefonato in aeroporto per cercare di recuperare i bagagli e una bella passeggiata nella disordinata città, decidiamo di farci una doccia e di dormire in attesa di sapere se e quando gli zaini arriveranno.

GIOVEDI’ 19 LUGLIO 2007 Ci svegliamo alle sei ben riposati, nonostante il nostro albergo sia vicino alla stazione dei bus e alla strada... I vivaci clacson degli indiani non conoscono soste! Ci dirigiamo a Tirumala, luogo di pellegrinaggio tra i più visitati al mondo. All’arrivo ci troviamo unici stranieri in mezzo a migliaia di turisti: ci muoviamo con discrezione ma la gente è sorridente. Arriviamo al Venkateshwara Temple, ricoperto d’oro e contenente la statua del lord Balaji. Non entriamo per rispetto e anche perché l’attesa è di diverse ore. Rientriamo e per le 10 siamo in albergo e, una volta contattato l’aeroporto, anche grazie alla mediazione del simpatico maitre d’albergo, decidiamo di non correre rischi e di andare a riprendere gli zaini direttamente a Chennai. Alle 15 siamo a Madras e grazie ad uno spericolato autista di tuc tuc ci destreggiamo nel traffico di Madras in tempo per ritirare gli zaini prima della chiusura. Interrompiamo il digiuno grazie alla concessione di un poliziotto che ci fa entrare in aeroporto per una veloce pizzetta vegetariana e ripartiamo (non facilmente a causa delle continue ingerenze dei tassisti e di un troppo caotico Gindi Circe) alla volta di Mamallapuram; dopo due ore di tragitto scorgiamo le azzurre acque del Golfo del Bengala. Dopo una doccia ricostituente concludiamo la serata cenando a “lume di conchiglia” in riva al mare, allietati da una piacevole brezza. VENERDI’ 20 LUGLIO 2007 Ci svegliamo con calma e con una piacevole colazione, la prima tranquilla. Ci dirigiamo alle Five Rathas, complesso di 5 splendidi templi dell’arte pallava. Ci godiamo un momento di tranquillità, quando veniamo invitati da ragazzi indiani a posare più volte per alcune foto come fossimo star del cinema: ci sorprendiamo, ma capiamo di essere un po’ troppo bianchi e biondi per gli standard indiani. Al rientro in città, primo acquisto (collana per la Vale) e passeggiata per i templi storici del centro. Mentre mangiamo un insipido arancio nei pressi del Arjuna’s Penance, veniamo avvicinati da tre bimbe in pausa pranzo, che ci invitano nella loro scuola. Entriamo e un simpatico preside ci accoglie e ci mostra la scola e le foto più significative del suo istituto, comprese quelle del dopo tsunami; i bambini sono contenti di vederci e si distraggono dalla loro lezione svolta all’aperto per salutarci; al mercato, compriamo un po’ di frutta per un pranzo sul balcone del nostro albergo. Nel pomeriggio visita allo splendido e solitario Shore Temple. Prima della cena, ci concediamo un tuffo in piscina nel più ricco albergo, al quale, noi poveri, siamo annessi! Passeggiata in spiaggia e cena in centro (ancora buon pesce!)

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