SABATO 7 NOVEMBRE Siamo arrivati di sera all’aeroporto Queen-Alia, dove abbiamo notato subito la scarsità di indicazioni, frecce e informazioni sulle modalità di rilascio del visto. Dopo aver cambiato un po’ di euro ci siamo mesi in coda al bancone ...
SABATO 7 NOVEMBRE Siamo arrivati di sera all’aeroporto Queen-Alia, dove abbiamo notato subito la scarsità di indicazioni, frecce e informazioni sulle modalità di rilascio del visto. Dopo aver cambiato un po’ di euro ci siamo mesi in coda al bancone per il rilascio del visto (10JD). Indubbiamente i poliziotti non brillavano per efficienza, sbrigavano le formalità pigramente, chiedendo alle persone di spostarsi da una fila all’altra senza particolari motivi evidenti. L’impressione che abbiamo avuto è che facessero delle foto solo alle donne, dato che non abbiamo visto uomini andare nel bancone dove era presente la telecamera. L’accompagnamento di qualche risatina e parole gentili alle turiste (e non agli uomini!) ha confermato abbastanza questo sospetto.
Abbiamo preso il taxi per Madaba, senza poter contrattare il prezzo:20 dinari (20 euro). Sembra infatti che gli unici bus a disposizione fossero solo per Amman. Qui abbiamo notato per la prima volta una grave carenza delle Giordania: la mancanza di punti di informazione competenti soprattutto sui trasporti pubblici.
Siamo arrivati al Mosaic City Hotel dove abbiamo trovato subito il personale molto gentile. L’albergo è a conduzione familiare, gestito dalla madre con l’aiuto dei tre figli di età compresa fra i 20 e i 25 anni. Parlavano bene inglese e l’abbigliamento era occidentale. L’albergo era semplice, ma curato e pulito e i proprietari sempre disponibili a dare informazioni che altrimenti sarebbero state difficili da ottenere. La stanza era carina e pulita, il bagno piccolo, la doccia un po’ rotta, ma nel complesso il rapporto qualità/prezzo era assolutamente soddisfacente.
La nostra prima cena è stata in un ristorante vicino all’albergo, dove abbiamo mangiato i nostri primi piatti giordani, come l’hummus e i falafel. Tutto ottimo. Il locale era pulito.
DOMENICA 08 NOVEMBRE Alle 4.10 di mattina abbiamo fatto una salto sul letto svegliati da un forte lamento che proveniva dall’esterno. Dopo qualche secondo di sbigottimento abbiamo realizzato che era la preghiera cantata dal muezzin che attraverso la voce registrata e diffusa dagli altoparlanti della moschea si diffondeva nell’aria con forza prepotente. Da lì in poi ogni nostra mattina, in ogni luogo, sarà stata allietata da questa preghiera. Solo nel deserto non siamo stati svegliati dal muezzin! La colazione non era forse ricca come ci saremmo aspettati in un albergo di categoria simile in occidente, ma andava bene. Peccato che il pane non era così buono come pregustavamo. Abbiamo capito poi, nei successivi alberghi e ristoranti, che il pane arabo è buono se sfornato da poco, altrimenti già dopo qualche ora perde la sua fragranza.
Ci siamo affidati al taxi “convenzionato” con l’albergo per il nostro primo tour. Sarà che noi non avevamo ancora ben capito come funzionava, sarà la lingua, ma non era stato chiarissimo quanto tempo avremmo avuto a disposizione con il tassista. Per 30 JD abbiamo ottenuto un tour di circa 4 ore. Siamo andati sul vicino monte Nebo (9 km circa) ed entrati nel sito archeologico (1 JD) dove si possono guardare alcuni mosaici, l’esterno della basilica chiusa per lavori e il famoso punto panoramico da dove Mosè vide la Terra Promessa prima di morire. A quel tempo probabilmente l’umidità era minore. Sia dal punto di vista archeologico sia dal punto di vista panoramico la visita è stata un po’ deludente. E’ difficile che si possa vedere Israele perché la vallata scende fino al Giordano e raramente il vento spazza via la persistente cappa di umidità che si estende fin sopra il Mar Morto. Siamo poi scesi fino alla spiaggia di Amman riservata ai turisti occidentali. Il comune di Amman gestisce due spiagge: una per i locali (costa pochi dinari) e una per i turisti (12 dinari). Il nostro tassista ci ha detto che l’altra spiaggia non era bella, che non c’erano docce, che non c’erano donne in costume ecc.., e quindi per noi era assolutamente preferibile andare nella spiaggia più cara. Non sappiamo se fosse vero o no (la guida Lonely Planet scriveva il contrario), ma a partire da questa escursione abbiamo avuto l’impressione che in molte situazioni esistono due livelli di prezzi e di servizi: uno per i locali e uno per i turisti da mungere. La spiaggia era comunque bella, con due piscine di acqua dolce unite da una cascata, un ristorante (con prezzo fisso e buffet, che il nostro autista continuava a consigliarci), bagni discreti (perfino spogliatoi ricavati da toilet a cui erano stati tolti i water), security box, lettini e panchine vicino al mare, un servizio di spalmatura dei fanghi (3 JD) e naturalmente la salatissima acqua. Davvero curiosa l’esperienza di nuotare nell’acqua. Ti accorgi subito della differenza appena ti distendi per galleggiare, perché la spinta dell’acqua preme sul tuo sedere molto più che nei nostri mari; nuotare è difficile in quanto le spalle faticano ad immergersi e risulta alquanto ridicolo vedere le persone che cercano di fare poderose braccia in stile libero con la testa sotto l’acqua (da non fare! Il sale brucia come il demonio!). In qualche punto ci sono sacche di fango marrone (gratis quindi) che ti puoi spalmare sulla pelle. Il fango a pagamento è nero come la pece e contiene indubbiamente concentrazioni maggiori di sali benefici. E’ interessante vedere le formazioni “rocciose” sul fondale: se stacchi le placche sotto i tuoi piedi ti accorgi che in realtà non è pietra, ma sale solidificato che si sgretola fra le dita. Dopo 2 ore siamo dovuti partire per tornare a Madaba. Pensavamo che per il prezzo pagato avremmo avuto più tempo, ma c’è stata un’incomprensione. Al ritorno classica tappa per turisti in una fabbrica che produceva mosaici con vendita diretta al pubblico, con un magazzino che vendeva anche tutta una serie di prodotti di bellezza preparati con il fango del Mar Morto, oltre a tutta una serie di cappellini, statuette, piatti, magliette, portachiavi ecc.. Noi abbiamo acquistato per 20 JD una crema per il viso e una per il corpo