Da Damasco a Gerusalemme(parte seconda)

24 settembre 2008 Alle 8.30 del mattino atterriamo in Giordania e alle 9 stiamo già uscendo incontro al nostro autista mandato dall'hotel, dopo aver perso non più di dieci minuti in aeroporto con la pratica dei visti. E' stata una ...

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  • Viaggiatori: in coppia
 

24 settembre 2008 Alle 8.30 del mattino atterriamo in Giordania e alle 9 stiamo già uscendo incontro al nostro autista mandato dall'hotel, dopo aver perso non più di dieci minuti in aeroporto con la pratica dei visti.

E' stata una levataccia prendere il volo delle 7.30 da Aleppo, ma fa sicuramente risparmiare quasi un giorno di viaggio.

Come base d'appoggio per le successive due notti abbiamo scelto Madaba invece della capitale Amman: la distanza di entrambe dall'areoporto Queen Alia è più o meno simile. Il Mariam Hotel, situato a una decina di minuti a piedi dal centro della cittadina, é probabilmente, come rapporto qualità/prezzo, il migliore di tutta la vacanza. Alloggiamo in una spaziosa doppia con vista piscina per poco meno di 30 euro a notte, con compresa una buona e abbondante colazione. Il Mariam inoltre ha già convenzionato una serie di taxi, con prezzi già stabiliti e visibile anche sul loro sito internet, per le varie mete della Giordania.

Ne approfitteremo subito. Dopo aver portato in camera i nostri bagagli, chiediamo di avere per le due un taxi che ci porti al Mar Morto e poi usciamo per visitare Madaba.

Piccola cittadina molto piacevole da girare, Madaba vanta una ricca collezione di mosaici di epoca bizantina. Il più famoso, ma a mio parere non il più bello, è il Mosaico della Terra Santa. L'opera era sicuramente notevole in origine, quando più di 2 milioni di tessere rappresentavano la mappa di tutta la Terra Santa, ma ne sopravvivono solo pochi frammenti.

Vale la pena di fare il biglietto cumulativo per il parco archeologico, il museo di Madaba e la Chiesa degli Apostoli dove sono conservati molti altri bellissimi mosaici.

Passiamo la mattinata a visitare tutti i siti storici di Madaba, ci fermiamo anche a prendere un caffè da Alle due ci rechiamo all'appuntamento con il nostro autista, che puntuale ci aspetta davanti al nostro hotel, per andare al mar Morto.

Durante il viaggio facciamo anche una sosta sul Monte Nebo, purtroppo però a parte il panorama c'è poco da vedere perchè la chiesa che ci trova sulla sua sommità è chiusa per restauri. Riusciamo a vedere solo due dei bellissimi mosaici qua conservati.

Dopo la breve sosta, ripartiamo per il mar Morto e l'autista ci lascia ad Amman Beach, una spiaggia attrezzata fuori dalla struttura dei grandi alberghi che popolano le sue rive. Si paga l'ingresso al complesso, che comprende l'affitto di un asciugamano e ha spogliatoi e piscina, oltre a un accesso alla spiaggia. La spiaggia non è nulla di che, ma non siamo qui per quello, ma per provare la strana sensazione di immergersi in queste acque così salate. E' davvero stranissimo: sentendosi come in una culla, è impossibile fare altro che lasciarsi tenere a galla. Qualsiasi tentativo di nuotare finirà solo per farvi rifinire a pancia all'aria! Proviamo anche a farci cospargere di fango, ma alla fine non riusciremo a tenerlo su i quarantacinque minuti prescritti perchè ci fa venire un prurito pazzesco quindi correremo nel mare a lavarci!!!! Dopo il bagno ci asciughiamo guardando il panorama dal bordo della piscina, si vedono le coste israeliane dall'altra parte del mare.

Dopo un paio d'ore di sosta torniamo a Madaba. Ceniamo in quello che secondo la nostra guida è il miglior ristorante di Madaba, il Saraya Restaurant nel complesso Haret Jdoudna. La cena è davvero buona, prendiamo una selezione di varie mezze, i prezzi sono un po' più alti di quelli siriani ma comunque inferiori a quelli europei.

25 settembre 2008 Stamattina ci alziamo presto con l'intento di andare a visitare la città romana di Jerash. Siccome il prezzo del taxi dall'hotel è fisso, prima di andare a far colazione chiediamo in reception se qualcun altro vuole andare di farlo presente. Siamo fortunati: al ritorno da colazione troviamo ad aspettarci due signori francesi che vogliono fare la nostra stessa gita. Il tempo di salire in camera a prendere le nostre cose e si parte! Prima di andare a Jerash passiamo per una breve visita al castello di Ajlun, castello saraceno del tredicesimo secolo (anche se in origine sull'insediamento sorgeva un monastero cristiano ben pi antico)

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