Giordania per caso

Premetto che sono ormai diversi anni che con un gruppo di amici fotografi facciamo viaggi: quest’anno la scelta era caduta sul Tibet e Nepal ma per i fatti accaduti noti a tutti abbiamo desistito:<La scelta è caduta appunto; come riserva, ...

  • di assucap
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in gruppo
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Premetto che sono ormai diversi anni che con un gruppo di amici fotografi facciamo viaggi: quest’anno la scelta era caduta sul Tibet e Nepal ma per i fatti accaduti noti a tutti abbiamo desistito:

Abbastanza scettica ho aderito solo per spirito di gruppo: partiamo da Roma il 15 agosto per arrivare ad Amman in tarda serata: la mattina visita della cittadella (vista spettacolare sulla città)... La capitale giordana ci lascia un po’ delusi: buchi e scavi da ogni parte perché dovrà diventare una nuova Dubai (?).

Nei giorni seguenti visitiamo i siti di Umm Al Jamal e di Umm Quays... queste immense città nel deserto ci lasciano perplessi... Andiamo a vedere Pella che è piccola ma racchiude quasi 1000 anni di storia...

Jerash detta la Pompei giordana ci accoglie prima con la colonna sonora del film “il Gladiatore” (nella vecchia arena fanno finte lotte di gladiatori) e poi con le cornamuse inglesi suonate da soldati con la kefia giordana (sarà il sole forte a farci mischiare le idee?).

Nei giorni seguenti Monte Nebo (credevo fosse un po’ più spirituale) e il Mar Morto: sensazione stupenda galleggiare sull’acqua. Siamo tutti tornati bambini a giocare e scherzare senza paura di andare sotto: ancora oggi mi sembra strano quel galleggiare quasi contro ogni legge fisica.

E poi PETRA: dopo un lungo camminare nella gola tra colori delle rocce indescrivibili e rumore di zoccoli di cavalli e cigolii di ruote di carretti appare con in un film o forse è un sogno: dopo una giornata intera passata all’interno della città sotto un sole cocente non riusciamo a venire via. Alla fine ci facciamo violenza e ci stacchiamo da questo cordone che ci ha avvinghiati: alla sera siamo di nuovo li dopo avere attraversato nuovamente la gola illuminata solo dalle candele e dalle stelle in un silenzioso viaggio: arriviamo al Tesoro dove ci viene offerta musica e te e lo spettacolo della luce soffisa delle candele.

Andiamo via senza voltarci altrimenti rischiamo di restate lì per sempre... Pensavamo a questo punto di avere esaurito le emozioni: invece arriviamo nel deserto del Wadi Rum. Tramonto da sogno, notte in tenda con il sottofondo degli ululati dei lupi, alba al canto del gallo con il richiamo della preghiera e lo sferragliare del treno: colori da quadro. Corsa in fuoristrada sulle tracce di Lawrence d’Arabia: sabbia rossa e graffiti sulle rocce.

Alla fine meritato riposo sul mar Rosso ad Aqaba: acqua come cristallo e fondali stupendi.

Un ultimo appunto: tutti i giordani che abbiamo incontrato (dalla nostra meravigliosa guida – che non ripeteva la lezioncina a memoria ma ci raccontava ogni volta una favola nuova – ai tassisti, dagli inservienti degli alberghi alle persone che si lasciavano fotografare) sono sempre stati di una cortesia ed educazione oserei dire unica.

Perché non volevo venire in Giordania?

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