Bellissima amichevole Giordania

Il nostro viaggio in Giordania, appena finito, ha lasciato emozioni e ricordi che premono per essere raccontati, distogliendomi dalle altre occupazioni quotidiane, il ritorno al lavoro, le lavatrici da impostare per lavare via la sabbia, il sudore, le impronte del ...

  • di elica76
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro viaggio in Giordania, appena finito, ha lasciato emozioni e ricordi che premono per essere raccontati, distogliendomi dalle altre occupazioni quotidiane, il ritorno al lavoro, le lavatrici da impostare per lavare via la sabbia, il sudore, le impronte del deserto e della fatica.

Andate in Giordania con fiducia, senza timori o ansie: è un paese bellissimo da girare da soli, senza preoccupazioni sulle condizioni delle strade, sulla disponibilità della gente ad aiutarti, sulla possibilità di entrare in contatto con gli altri. I giordani sono disponibili al sorriso e alla chiacchiera (in un inglese a volte stentato a volte migliore del nostro), i luoghi sono splendidi, facili da raggiungere e riescono a non deludere anche quando, come a Petra, ci sono decine e decine di comitive di turisti in bermuda e ciabatte e canottiera che gironzolano e fotografano in greggi di piedi piagati e spalle ustionate.

Amman è una bella città mediorientale, senza scorci sgargianti da cartolina o medine medievali alla Marrakesh, ma accogliente, pulita e autentica, le cui colline, fitte di bianchi palazzi, conferiscono un andamento mosso e sempre interessante allo sguardo. Bellissimo l’anfiteatro romano, bellissimo guardarlo dall’alto della Cittadella, immerso nel suo contorno di case e terrazze (e parabole), mentre la voce del muezzin si diffonde nel sole dalle tante moschee intorno. La presenza di molti ricchi rifugiati iracheni ha modificato il sistema immobiliare: nuovissimi condomini e nuove zone residenziali, inaccessibili alla maggior parte dei giordani (e infatti il governo ha recentemente emanato un decreto che impedisce agli stranieri l’acquisto di immobili, e calmierato i prezzi), stanno rinnovando il volto della città, lasciando tuttavia integro il cuore della città e i quartieri popolari, il souk della frutta e della verdura le vie commerciali piene di traffici e traffico e colori. Noi abbiamo scelto di stare due giorni per girare la città senza fretta, e abbiamo deciso di sacrificare la visita alla (bellissima) città di Jerash. Una scelta opinabile, certamente: ma avevamo voglia di stare qualche tempo lontano dalle masse di turisti e immergerci nella realtà del posto per iniziare il viaggio e staccare radicalmente dalla quotidianità, dai nostri ritmi, dalle assillanti esigenze del “vedere tutto”.

Così, solo il terzo giorno un taxi ci ha riportato all’aeroporto, dove abbiamo affittato una macchina: per evitare il traffico della capitale abbiamo scelto di noleggiare l’auto solo al momento di iniziare il viaggio verso sud, e consigliamo senz’altro questa scelta. Ad Amman, del resto, i taxi sono ovunque, e costano pochissimo.

Abbiamo trascorso due indimenticabili giornate nell’area protetta di Dana, al Rummana Campsite ben gestito dall’RSCN. La zona è bellissima, montagne dalle rocce rosse e levigate si alternano a zone di vegetazione ricca (per gli standard mediorientali!) dal verde tenue, smorzato, discreto. Dal campeggio (cui vi conduce il manager del Camp – un signore molto in gamba – con un pick-up, dopo che avete lasciato lontana la vostra auto) partono passeggiate ben segnalate che si possono fare da soli, immergendosi nella natura e incontrando qualche raro – timido – animale (noi abbiamo visto tartarughe, molte farfalle, una bellissima lucertola blu del Sinai). Si dorme bene, nel silenzio della notte stellata, su comodi materassi in poche tende bianche, già montate, spaziose, confortevoli; i bagni sono nuovi e puliti, direi persino suggestivi di notte, quando vengono illuminati solo con candele (ecologiche, fatte dalle donne del vicino villaggio di Dana). Nonostante il freddo delle notti (tirava un gran vento, e il Camp è in montagna! Portatevi giacche protettive e un maglione di lana spessa!), portiamo un gran bel ricordo delle letture sotto la tenda beduina, del tè alla salvia offerto dai ragazzi che gestitscono l’accampamento, del fuoco acceso intorno al quale ci si mischia con persone di tutto il mondo: ricordo due giovani, discreti viaggiatori olandesi cui abbiamo poi dato un passaggio fino a Petra e un gruppo di divertentissimi biologi giordani. Dopo una rapida sosta ad Aqaba (indimenticabile focaccia del panificio nella strada principale: vedrete un vai e vieni di gente del posto che esce con i sacchi pieni di pane e dolci...) due notti di campeggio beduino nel Wadi Rum. In realtà, un po’ sviati dalle indicazioni della Lonely, abbiamo dormito nel Captain’s Campsite di Diseh, un accampamento stanziale ai margini dell’area protetta del deserto, in cui, per la comoda vicinanza con la strada d’accesso al deserto, non si assapora davvero la solitudine e l’isolamento che ci aspettavamo: l’accampamento (bello, in una magnifica insenatura di roccia, con un buon buffet serale e molte comodità, senza il rumore dei generatori) è un po’ troppo inflazionato e i bagni sovraffollati si intasano generando mostruose puzze mai sentite prima... le comitive di turisti sono la norma ed è decisamente preferibile andare al centro visitatori ufficiale del Wadi Rum e accordarsi lì per una guida e un pernottamento all’interno dell’area protetta, ospiti (paganti) dei beduini che davvero ci vivono. Il centro è efficientissimo, affidatevi a loro e non sarete delusi. Nonostante questo, il deserto è magnifico, sabbia e rocce, giallo e rosso si mescolano ovunque voltiate lo sguardo, cammelli e jeep si disperdono in un’area enorme, infinita, dall’alba al tramonto, che regalano le luci più struggenti, di giorno, col sole abbagliante e di notte, con la cupola di stelle vicine vicine

  • 1224 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social