L'altra faccia della Giamaica

Montego Bay? Negril? No, Portland!

  • di Loriss
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dopo un buon volo con Brtitish Airs, atterriamo a Kingston, dove ci attende col classico cartello in simpatico Blery, il driver inviatoci dalla guest house e in meno di tre ore di tortuose strade arriviamo a Drapers San. Ho letto qualche recensione negativa su questa splendida dimora... ma si sa, i pazzi sono dovunque. Io e mia moglie Paola, abbiamo soggiornato per ben 22 giorni da Carla e non abbiamo sprecato nemmeno un minuto di vacanza. Carla, Francesca e c. sono state davvero squisite e disponibili per ogni consiglio, al fine di farci risparmiare tempo e denaro. Grazie mille a Carla per averci accompagnato a noleggiare l'auto... senza di lei non l'avremmo avuta per meno di 50 euro al giorno! La colazione non è all'altezza della lauta e varia cena (circa 11 euro a testa e solo su prenotazione) ma non si può avere tutto! :-) Le camere sono di una pulizia maniacale, specie per lo standard giamaicano e tutta la coloratissima biancheria è lavata a mano, vederla stesa al sole è uno spettacolo! Che altro dire? Se siete più viaggiatori che turisti, Drapers San è il posto adatto a voi, se invece in camera volete TV, telefono, aria condizionata e attacco internet, andate altrove. Noi, da Carla ci abbiamo lasciato il cuore. Ma parliamo del Portland e delle cose, a nostro avviso, da vedere (molte!) e da evitare (poche). A qualche centinaio di metri da Drapers, c'è la Frenchman's Cove, conosciuta come una delle più belle spiagge della Jamaica. La baia è minuscola ma molto bella, la sabbia è bianco-rosa e un piccolo corso d'acqua forma una mini laguna deliziosa ma attenzione alla risacca vicino alle rocce a sinistra! Il posto è ben tenuto ma purtroppo si pagano circa 10 euro di entrata per due persone e altrettanti per due lettini, per lo più sfondati. Ci sono un bar, un evitabile "ristorante" e un edificio con bagni e docce a 5 stelle, completamente fuori luogo! I vari bungalow (le chiamano ville, ma per il nostro standard non lo sono di certo) sparsi per la collina e perennemente vuoti, sono in posizioni da sogno, ma se fossero occupati anche solo per la metà, in spiaggia non ci si starebbe. Da evitare la domenica, perché troppo affollata. Percorrendo altre poche centinaia di metri verso est, si arriva alla tanto decantata Laguna Blu. Sfatiamo subito un millantato mito: l'omonimo film con Brooke Shields, non è stato girato qui, bensì alle isole Fiji. A nostro avviso questa meta è un tantino sopravvalutata, anche se col sole, l'acqua ha un colore indescrivibile! A prima vista sembra che non possiate fare a meno di una barca, oppure scattare 2 foto e andarvene, ma non è così. Andate in fondo a destra, dove partono le barche e non le zattere, entrate in acqua e, sempre a destra dopo 10 metri troverete un pontile, in genere deserto, da dove potrete incamminarvi per un sentiero che costeggia la parte destra della laguna, fare un rinfrescante bagno e scattare memorabili foto. La spiaggetta di fronte è privatissima. Dopo un'oretta, non saprete però più cosa fare e all'uscita, probabilmente vi sarà chiesta una donazione (?) per l'eventuale custodia e pulizia della laguna. Non date assolutamente nulla!

Se non avete un'auto a noleggio e anche se l'avete provate ugualmente l'emozione dei "route taxi", sgangherate vetture collettive, che per meno di un euro ogni 10 km, vi porteranno dovunque. Paola ha viaggiato per un po’ con una buffa signora dai capelli multicolore in braccio, che ogni tanto l'abbracciava calorosamente... qui non siamo né a Montego, né a Negril e queste cose, per fortuna succedono ancora.

Ancora pochi km a est e si arriva a una vera spiaggia giamaicana: la deliziosa Winnifred beach è una delle poche belle spiagge libere in Giamaica. Nonostante i vari tentativi del governo di privatizzarla, è rimasta e speriamo che continui così, libera. Ci si può arrivare in auto, ma occhio alla coppa dell'olio, oppure a piedi (chiedete della 2a entrata), a un paio di centinaia di metri dalla strada statale, attraverso un ripido sentiero con bellissime e utilissime radici sporgenti Winnifred è tenuta pulita dai gestori degli sgangherati localini abusivi sulla spiaggia, che vi offriranno cibo e bevande, a prezzi purtroppo a misura di turista. Cercate il simpatico e muscoloso Kunta Kinte, che sarà felice di mostrarvi la piccola laguna nascosta della spiaggia. L'odore della ganja è nell'aria :-) se ci capitate di domenica, vi troverete allegre famiglie di giamaicani, intente a preparare griglie e zuppe varie, per gustosissimi pic nic e se vi avvicinerete saranno felici di avervi alla loro tavola,

Contraccambiate Goffredo qualcosa da bere. Ricordate sempre che nel Portland, i giamaicani saranno sempre felici di fare 4 chiacchiere con voi. Che alla fine poi nessuno abbia capito nulla, non è affatto importante... No problem!

Poche centinaia di metri oltre Winnifred, si trova San San Beach, altra spiaggia a pagamento, questa poco pulita ed evitabile. Sopra la spiaggia c'è il San San Tropez Hotel, a gestione italiana, un tempo famoso per l'ottimo ristorante...noi ci siamo stati e le aragostone che ci hanno servito, non erano proprio il massimo... Cordialissimi e simpatici Andrea e Daniela, 2 giovani e intraprendenti ragazzi, attuali responsabili della conduzione della struttura. Speriamo che il titolare gli lasci spazio per tentare di riportare hotel e ristorante agli antichi splendori

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