Crociera ai Caraibi 2

10 giorni tra Bahamas, Repubblica Dominicana, Giamaica, Messico, Honduras e tappa finale a Miami
Scritto da: airada
crociera ai caraibi 2
Partenza il: 17/01/2017
Ritorno il: 28/01/2017
Viaggiatori: 1
Spesa: 3000 €

Itinerario (10giorni): Miami-Bahamas-navigazione-Repubblica Dominicana-Giamaica-Cayman-navigazione-Honduras-Messico-navigazione-Miami

Prese elettriche: sulla nave quelle italiane

Valuta: sulla nave si usa la Carta Costa (previa consegna di carta di credito o deposito contanti). I costi delle escursioni e di tutti i prodotti in questa nave è calcolato in dollari. Al Casinò si possono usare solo dollari o Carta Costa

Meteo: durante la mia crociera sono stata fortunata a non incontrare la pioggia. Temperature estive, anche a Nassau, dove l’acqua del mare è un po’ più fresca.

Telefono: la Costa ha una convenzione con il gestore Tim, ma ciò nonostante, il costo delle telefonate e di internet a bordo è molto caro. Io ho attivato un comodissimo pacchetto “social” che, pur non avendo la connessione internet, permette l’uso di Whatsapp, Facebook e altri principali social. Il costo, per la crociera di 10 giorni è di 28 euro, più 3 di attivazione.

La nave

La Costa Deliziosa è una nave del 2010 con 17 ponti, di cui 13 per gli ospiti. Oltre alle piscine, ha una palestra attrezzata e un centro benessere (Samsara). Per la ristorazione: il ristorante Albatros, a due piani, e Samsara, il buffet Muscadins e il Club Deliziosa à la carte. Non manca il teatro Duse, il Casinò e numerosissimi bar. L’arredamento interno ha la supervisione artistica di Casagrande & Recalcati, e si distingue per le scale scenografiche, i numerosi dipinti e le sculture, che arredano i vari spazi della nave.

La vita di bordo ha generalmente lo stesso andamento su tutte le navi, proponendo corsi di ballo, conferenze, vendite ribassate, feste caraibiche, in bianco, internazionali e italiane. Non mancano le serate musicali allietate da cantanti o gruppi che propongono ogni sera, o nei diversi bar, ritmi differenti. Ce n’è per tutti i gusti.

Considerazioni generali

Fare una crociera è una scelta precisa che presuppone di accettare alcuni cliché: moltitudine di gente, ristoranti e ponti prendisole affollati, specialmente intorno alle piscine. Escursioni organizzate in bus tipo “viaggi di gruppo”. Animazione, in alcuni punti della nave, stile “villaggio turistico”. Livello generale dei passeggeri abbastanza “popolare”.

Se si è a conoscenza di queste cose e, ciò nonostante, si sceglie di fare un viaggio di questo tipo, allora si possono trovare i lati positivi: lasciare il bagaglio comodamente posizionato in cabina e poter visitare, nella stessa vacanza, diversi e più lontani luoghi. Riuscire a trovare anche posticini più appartati per abbronzarsi durante la navigazione, fare qualche escursione “fai da te”, scegliere ogni sera un diverso bar e tipo di musica o divertendosi al Casinò. Assistere a spettacoli di qualità e scegliere se far colazione o pranzare e cenare serviti a tavola o a buffet. Insomma una vacanza ad ampio spettro, con tutti i vantaggi e svantaggi che ogni scelta di viaggio presenta.

A me personalmente piace alternare le mie esperienze e talvolta scelgo volentieri questa formula.

D’inverno poi amo spesso andare al mare e qualche anno fa avevo fatto un’altra crociera Costa nei Caraibi Orientali, di sette giorni, con navigazione notturna e visite alle isole per buona parte della giornata. In quell’occasione il mare e i paesaggi mi avevano colpito di più ed ero stata più fortunata nella scelta e nella durata delle escursioni. Comunque nel complesso anche questa crociera è stata varia e divertente: ho visto o rivisto parecchie isole, terminando con un bel giro di Miami.

Ho avuto inoltre tre giorni interi di navigazione e, anche se ci sono mille possibilità di passare la giornata a bordo, io personalmente preferisco scendere a terra il più possibile, ma capisco che ci sono esigenze di distanza da rispettare.

Un’ultima considerazione riguarda il confronto con la mia prima crociera fatta con la Costa, sempre ai Caraibi, intorno al 2001. La nave era la Costa Romatica, che manteneva uno stile più “classico”, senza le modernità e grandiosità di tutte le successive imbarcazioni. Il livello dei passeggeri era più selezionato, come quello della cucina. Inoltre ogni giorno venivano allestiti, dopo cena, dei coreografici buffet di mezzanotte, forse eccessivi per lo spreco alimentare, ma senz’altro contribuivano ad arricchire l’offerta della vacanza. Un piccolo esempio di raffinatezza all’ora del thè: le foglie aromatiche venivano offerte in un’ampia selezione che ognuno poteva scegliere e confezionare da solo in piccole bustine velate.

Durante le feste sul ponte le sculture di ghiaccio erano numerosissime, come le decorazioni della frutta o dei dolci. Oggi il tutto si riduce a una scultura, presentata una volta sola, e a minimi buffet di dolci durante le serate a tema. Sono piccoli particolari, ma fanno la differenza. Naturalmente prima anche i costi erano notevolmente più elevati: ma non ci facciamo troppo allettare dalle numerose offerte a prezzi stracciati. Quello che incide di più sul costo finale sono le escursioni, le bevande e gli altri servizi di bordo.

Precisazione

In questo diario non mi voglio soffermare a raccontare le mie esperienze di vita a bordo: preferisco segnalare quello che ho fatto io, o altri amici, nelle escursioni a terra. Credo che agli eventuali lettori interessino di più queste informazioni.

Martedì 17 gennaio

Volo Alitalia (AZ630 delle 10.40) da Roma Fiumicino a Miami. Il volo è lungo ma abbastanza buono: solo pochi momenti di turbolenza. All’arrivo però aspetto moltissimo per il controllo passaporti, come sempre in America.

Salgo sul bus messo a disposizione dall’agenzia (il mio volo e il trasfer non sono effettuati dalla Costa), che ci accompagna alla nave in circa mezz’ora. Purtroppo alle 20.30 è programmata l’esercitazione di sicurezza, obbligatoria, e devo anticipare la mia uscita dalla cabina, perdendo anche una mezz’ora di riposo.

Mercoledì 18 gennaio – Bahamas: Nassau

La mia idea originaria era di andare alla spiaggia di Cabbage, situata a Paradise Island, una piccola isola vicino al porto, collegata da un ponte.

Il tempo però è nuvoloso e con alcuni amici contratto un giretto di Nassau al prezzo di 20 dollari a testa. Cifra veramente esagerata perché in fondo non c’è niente di particolare da vedere. La cittadina ha delle costruzioni colorate e tanti negozi turistici intorno al porto. Più in là il municipio e una via per lo shopping più importante. Tra le principali attrazioni, vediamo velocemente: la scalinata di 66 gradini, chiamata “Queen staircase” in onore della regina Victoria, che unisce Nassau al Fort Fincastle; la casa del Governatore, con davanti una statua di Cristoforo Colombo, l‘hotel Atlantis, nel quale visitiamo solo la zona non a pagamento. Entriamo quindi nella hall e, attraversando il casinò, ci affacciamo sulla piscina molto scenografica. Questo albergo è simile esteriormente al suo gemello di Dubai, ma molto diverso nell’arredamento e credo anche nella disposizione dell’enorme parco acquatico che lo circonda e che però non visito.



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