Crociera ai Caraibi

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Scritto da: enrico-9
crociera ai caraibi
Partenza il: 29/01/2013
Ritorno il: 08/02/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

VIAGGIO AEREO

Dopo tanti viaggi a lungo raggio per la prima volta voliamo Alitalia. Prima tratta Bologna-Roma, ma a Fiumicino avremo solo 40 minuti per raggiungere il terminal 3 e prendere l’aereo per Miami, quindi in realtà dovremo farcela in pochi minuti; è gennaio, e se l’aereo Bologna – Roma la mattina alle 7 non dovesse partire o partire in ritardo? Alitalia non ci assicura l’attesa per la coincidenza, quindi chiediamo di spostarci il viaggio al giorno prima, ovviamente sobbarcandoci il costo dell’hotel a Roma: ci viene negato, quindi anticipiamo viaggiamo in treno ma il giorno dopo all’imbarco ci dicono che dobbiamo pagare per emettere un nuovo biglietto Roma – Miami (in sostituzione del Bo-Roma-Miami) pagando ulteriori euro 240 a testa; precisiamo che a Miami dovremo imbarcarci su Costa crociere, quindi dobbiamo arrivare in giornata negli Stati Uniti; sono le 7,30 del mattino, tratta telefonicamente la nostra agenzia, ma all’imbarco abbiamo problemi per disguido Alitalia: si chiarisce tutto all’ultimo momento. Ho fatto il tifo, anni fa, che Alitalia si salvasse perché ritenevo importante vedere nel mondo aerei col tricolore sulla coda, ma occorre maggior rispetto per i clienti. Quindi freccia argento a 19 euro a testa ( fortunati ), poi treno Termini-Fiumicino (14 euro), quindi navetta dell’hotel Golden Tulip 4 stelle, 6 euro, che ci concede camera con pagamento anticipato a 66 euro con piccola colazione (l’Hilton all’interno dell’aeroporto, finite le promozioni ci chiede 180 euro). Quindi controllare bene i passaporti, ricordare di preparare il documento Esta e comprare i lucchetti Tsa, indispensabili per i controlli in Usa ed attenzione alle regole del vettore. Arriviamo con leggero ritardo a Miami, credo siamo privilegiati come clienti Costa che lasciamo in giornata gli Stati uniti e non ci applicano severi controlli. Miami si presenta con strade a 5-6 corsie, parecchio traffico, grandi costruzioni e 27 gradi. La sera dal ponte della nave in porto è uno spettacolo ammirare lo skyline illuminato formato dai vari grattacieli. La sirena di partenza della Mediterranea suona poco dopo le 21. Visiteremo Miami l’ultimo giorno.

NASSAU: New Providence (Bahamas)

Le prime notizie su quest’isola ci arrivano con gli sbarchi degli spagnoli, vi passò anche Cristoforo Colombo, ma a lasciare un’impronta importante fù la comunità inglese dei luterani. I traffici commerciali dell’isola attirarono i pirati e famose sono le scorrerie di Barbanera e Morgan. La seconda guerra mondiale pose fine ad un lungo periodo di ricchi traffici ed a ridare forza all’isola fù il turismo. Aderente al Commonwealth dal 1969, Bahamas è indipendente dal 1973. Il porto della capitale Nassau veste grande importanza e tanti sono gli yacht e le navi da crociera che passano da qui. Dunque: guida a sinistra, parecchio traffico ed un inglese caraibico. Da non perdere l’entrata in porto, in evidenza il faro e una striscia di terra con ville porticcioli e palme. Decidiamo di scendere individualmente e mentre raggiungiamo l’uscita dal terminal lasciando Prince George Wharf vediamo in lontananza il grande hotel Atlantic, famoso per l’acquario, il parco atlantico e il delfinario: per molti un sogno che diventa realtà. Altre 3 grandi navi da crociera sono in porto. Notiamo subito il gradevole stile coloniale inglese in cui è costruita la città. Dapprima visitiamo alcuni luoghi del centro, come Rawson square e Parliament square quindi prendendo per la principale Bay street raggiungiamo prima la cattedrale Christ Church nei pressi anche il museo dei pirati. Durante il tragitto innumerevoli negozi anche di marche e di lusso che vendono gioielli in genere (oro, diamanti, ed orologi altre pietre preziose e liquori duty free). Nella stessa zona del centro anche un grande mercato coperto con vari souvenir e artigianato di ogni genere. Proseguiamo incontrando la bellissima costruzione dell’hotel Hilton e tenendo la destra raggiungiamo una piccola spiaggia corallina, nulla di eccezionale, ma possibilità di prendere il sole su una sabbia bianca, affittare sdrai e ombrelloni o consumare una bibita o un cocco nei vari chioschi: il tutto condito da musica del luogo. Ci sono 27 gradi, ma qualche nuvolone porta una fresca arietta. Rimaniamo solo un paio d’ore, passiamo a vedere la chiesa greco-ortodossa, molto carina, quindi dedichiamo un’oretta a piccoli acquisti nel suddetto mercato coperto. Ritornando verso il porto vediamo anche la residenza abitata dalla Regina quando viene alle Bahamas e la celebre scalinata con davanti la statua di Colombo nonché le belle case coloniali già menzionate. Rientriamo alle 14. Chi vuole fare un’ escursione Costa può vedere più approfonditamente i luoghi frequentati dai pirati oppure praticare snorkeling uscendo in mare col catamarano. Il pomeriggio lo passiamo visitando la nave e godendo del bel panorama dal ponte con piscina. Giornata sicuramente positiva e gradevole, che termina con ottima cena su cui spicca un delizioso filetto di pesce spada.

GIORNO DI NAVIGAZIONE

Giornata dedicata al relax: si prende il sole su un paio di ponti della nave, alcuni giocano in piscina, passaggio in palestra, ma prevale il desiderio di un bagno turco, sauna, idromassaggio, ovviamente gratuiti, si pagano invece altri servizi “benessere”; si scattano foto e si girano video della nave. Molto attive le ragazze del desk escursioni, anche perché essendoci un paio di nuove destinazioni, le risposte non sono sempre precise; pronti i ragazzi della reception presso cui cambiamo dollari di taglio grande in taglio piccolo poichè questa è la moneta turistica dei Caraibi. Un’occhiata anche ai negozi con tante firme, alcuni prezzi sono un po’ alti, soprattutto quelli delle foto scattate in continuazione dall’armata dei fotografi, anche a bordo a fine crociera ci saranno i saldi (set con orologi, braccialetti, magliette). Alle 20 il giovane comandante presenta agli ospiti il suo staff e porge il benvenuto. A seguire un bello spettacolo del corpo di ballo della Mediterranea, bei costumi, bravi i ballerini condotti da una coppia di cantanti. Merita una menzione la cena, davvero ottimi i cibi e gradevole la decorazione dei piatti: quella della ristorazione sarà sicuramente una nota molto positiva.

OCHO RIOS, Giamaica

Colombo la definiva l’isola più bella mai vista, qui a Ocho Rios abitava anche Jan Fleming, autore di James Bond alcuni dei film del quale sono stati girati in zona. Anche qui dopo gli spagnoli arrivarono gli inglesi che lasciarono però libera la Giamaica di alimentare le grandi piantagioni di cacao, caffè, zucchero e tabacco. Indipendente dal 1793: mito dei giamaicani sicuramente Bob Marley. Dopo un giorno e mezzo di navigazione a passo di lumaca (10 nodi) passando tra Cuba e Haiti la nave attracca a Ocho Rios alle 12 e ormeggia nel secondo molo (Reynolds Pier), evidentemente una seconda scelta, nel molo centrale, vicino a tutto, si trova la Carribbean. Noi scegliamo le spiagge, il sole ed i bagni, motivo del nostro viaggio, unito alla frequentazione di bordo e ad un paio di mete desiderate. Usciamo districandoci tra lavori in corso e ferraglie sul marciapiede sotto gli occhi di parecchia polizia ed usciamo dal terminal laterale con decine di giamaicani che ci offrono escursioni o quanto meno il passaggio a qualche spiaggia, la più vicina, praticamente a centro paese costa 3-4 dollari ma a piedi si raggiunge in 15 minuti, basta uscire dal terminal, andare a sinistra sulla Main street, ed al centro del paese ancora a sinistra. La spiaggia è privata e l’entrata costa 2,25 dollari: la ricevuta è un timbro sulla mano e si pagano volentieri perché la spiaggia è pulita, ben sorvegliata e con zone d’ombra, bagni e docce, tavoli e palme, bar e volendo si possono noleggiare lettini. Sabbia bianca ed un discreto panorama, soprattutto se non vi fosse nessuna nave al molo principale che ostruisce parte della vista al mare aperto. L’acqua è calda, ma non così bella e limpida come trovammo sempre in Giamaica a Negril. Nei dintorni tanti negozi e bar che vivono con l’arrivo delle navi, i prezzi sono ottimi. Temperatura 32 gradi, un bagno ci voleva ed anche un riposo all’ombra, peccato che occorre rientrare alle 17 perché la nave riparte alle 18, davvero una sciocchezza (non sarà l’unica nonostante il rispetto per la Costa crociere che accetterà qualche critica), una permanenza così breve che molti clienti biasimano, ma forse in questo modo si abbattono i costi portuali. Chi desidera usufruire delle escursioni Costa avrà varie scelte, credo che la più gettonata sia la visita alle cascate del fiume Dunn che si possono risalire a piedi. Dopo aver gustato ottimo dentice con gamberetti e salse varie la serata prosegue a teatro con spettacolo di acrobati. Verso la mezzanotte “Tropical party”: sculture sul ghiaccio, buffet e musica tropicale.

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