Provenza il paese della lavanda

Il mio viaggio in Provenza ha toccato la Camargue a sud, il Mont Ventoux a nord, risalendo per Arles e Avignone; sono poi ridiscesa girando in lungo e in largo il Luberon, facendo ultima tappa ad Aix en Provence. Città ...

  • di det
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il mio viaggio in Provenza ha toccato la Camargue a sud, il Mont Ventoux a nord, risalendo per Arles e Avignone; sono poi ridiscesa girando in lungo e in largo il Luberon, facendo ultima tappa ad Aix en Provence. Città splendide, piene di arte e di cultura, ma non basta ciò a fare di una regione un posto speciale. Ciò che realmente mi ha conquistata sono i colori forti e a contrasto, una natura selvaggia a sud, un gioco d'ombre e nuances diverse tra i vigneti nella campagna a est; i profumi persistenti ed inebrianti come quello della lavanda; i sapori semplici ma rotondi e forti del cibo e del vino francesi; i sorrisi aperti, la gestualità generosa di chi da sempre abita questo territorio.

Ho fatto tappa per due notti ad Arles godendo della città by night, tra un bicchiere di vino bianco ghiacciato e del formaggio di capra fresco condito con olio d'oliva. Place du Forum pullula di localini ma anche la zona intorno Les Arenes ha il suo fascino.

La prima giornata è stata interamente dedicata alla Camargue, in particolare Aigues Mortes e Saintes Maries de la Mer , entrambe sfacciatamente spagnoleggianti, gremite di gente e briose come un flamenco. L'aspetto a mio avviso più autentico è però il paesaggio:distese infinite di verde e spazi lacustri dove liberi e selvaggi è possibile avvistare centinaia di uccelli, fenicotteri, tori e cavalli. Il tutto anche senza allontanarsi dalla strada principale anche se, avendo più tempo, mi sarei volentieri inoltrata , magari fermandomi in una delle fattorie tipiche della zona, bianche con il tetto in giunchi, a stretto contatto con i mandrians, i butteri francesi.

Ad Aigues Mortes segnalo un bar lungo Boulevard F.Mistral, dove si tiene il mercato, fuori la città vecchia, chiamato “La Goya”. E' talmente anonimo da fuori da non tenerlo neppure in considerazione, ma se si entra dalla porta sulla stradina laterale, si accede in un tipico e delizioso giardino con un bancone all'aperto che serve pastis e birre-pression, qualche tavolino, molto verde, musica francese e gente del luogo. L'orario dell'aperitivo è il migliore:donne con le sporte cariche di frutta e verdura e uomini dalle camicie a stampe colorate si riuniscono dando luogo ad un reale spaccato di vita quotidiana. Non c'è nulla di turistico e ti rilassi davvero, condividendo un momento di totale spensieratezza.

Il giorno dopo ci siamo spostati a Saint Remy de Provence, una piccola cittadina ricca di leggende e di personaggi illustri come Nostradamus. Un centro accogliente, fatto di piccole stradine e angoli caratteristici. Una cura tutta francese per i particolari, tanti fiori e le immancabili fontane.

Molte le boutiques e i negozi di arredo, boutis d'occasione ed un'ampia scelta di articoli per la casa. Abbiamo poi proseguito per Avignone, e dopo un piccolo centro lo choc è stato forte, specie per il caldo asfissiante. Così, dopo aver parcheggiato appena fuori le mura (un piccolo consiglio:ovunque vi rechiate in Provenza non spingetevi troppo in centro per parcheggiare; qualche passo in più e non si paga e soprattutto non si rischia di rimanere incastrati nel caos), ci siamo diretti verso il Palazzo dei Papi e il ponte St. Benezet che sono veramente grandiosi e vanno goduti a mio avviso con molta calma, magari scegliendo percorsi alternativi con storie avvincenti su vizi e costumi dei papi che hanno vissuto la cattività avignonese, o perchè no, osservandoli dall'altro lato del fiume per una prospettiva diversa. C'è poi tutto un territorio a nord di Avignone, culla di vini eccellenti, Chateauneuf du Pape in testa. Lontano dalla confusione cittadina, noi abbiamo scelto un piccolissimo centro oltre Carpentras, Saint Pierre de Vassol, in uno chambres d'hotes, il Mas de Bonnety nel cuore di un vigneto, dove due ragazzi molto simpatici, Frederic e Pascal assieme al loro cane Vito, ci hanno accolto, coccolandoci con dolci e marmellate fatte in casa, un decor raffinato ma semplice e una piscina rinfrescante

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