La Cina imperiale

Una civiltà millenaria, città antiche e metropoli moderne, templi e santuari di ogni religione, antiche vestigia e moderni grattacieli, un mix di storia antica e futuro avvenieristico sono i motivi che quest’anno ci hanno spinto ad effettuare il nostro consueto ...

  • di Amsty
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Una civiltà millenaria, città antiche e metropoli moderne, templi e santuari di ogni religione, antiche vestigia e moderni grattacieli, un mix di storia antica e futuro avvenieristico sono i motivi che quest’anno ci hanno spinto ad effettuare il nostro consueto viaggio estivo in questo immenso ed affascinante paese, con l’intenzione di conoscere e vedere uno dei più grandi ma misteriosi stati del mondo.

L’itinerario ci vede prima impegnati a Beijing, sulle orme degli imperatori celesti, per poi andar a Xi’an, per la visita dell’Esercito di Terracotta (considerata una delle meraviglie del mondo), quindi a Luoyang, l’antica capitale, ed infine a Shanghai, per vedere come è la Cina del futuro.

La struttura del nostro viaggio è una sorta di semi-fai-da-te nel senso che ci siamo appoggiati ad una agenzia per le prenotazioni aeree, gli alberghi e gli spostamenti ma poi le escursioni le abbiamo organizzate al momento, visto che la ricezione turistica è molto buona: premetto che il viaggio non è molto globetrotter ma neanche di lusso quindi abbiamo speso una cifra commisurata alle esigenze di medi viaggiatori che ottimizzano un viaggio a prezzo discreto con le necessità di base (alberghi buoni e spostamenti assicurati).

Intanto consiglio di rivolgersi al sito www.Tuttocina.It: sono stati gentilissimi e ci hanno perfettamente organizzato il tour anche se l’unico neo è che si appoggiano ad una agenzia americana quindi il tutto richiede una conoscenza minima dell’inglese.

Il nostro tour si è svolto in 15 giorni e prevedeva 5 giorni a Beijing, poi 2 giorni a Xi’an, 2 giorni a Luoyang e 3 a Shanghai con alberghi a 3 stelle (4 a Xi’an) in b/b, i transfert da/per l’aereoporto con guida, il treno notturno Beijing/Xi’an, quello diurno Xi’an/Luoyang e il volo Zhengzhou-Shanghai il tutto per la cifra di 710€ mentre il volo aereo è stato effettuato con Finnair, ottima compagnia dal servizio impeccabile: 770€ per i voli Milano/Helsinki/Beijing e Shanghai/Helsinki/Milano e all’aeroporto di Helsinki già si possono cambiare gli euro in Renmbi o Yuen (1€=10Y).

Il visto lo si può chiedere ad uno dei consolati cinesi in Italia (a Roma, Milano o Firenze) o rivolgendosi al sito www.Vistionline.It che provvede a farvelo e il costo si aggira intorno ai 20€.

E, considerato che la lingua cinese è molto difficile e l’inglese non particolarmente parlato, meglio avere un vocabolario se non proprio un frasario: noi abbiamo usato quello della Lonely Planet in vendita nelle librerie e ci ha salvato da parecchie incomprensioni.

Stabilito quindi itinerario e prenotati i servizi, siamo partiti per la Cina.

BEIJING, la capitale della Cina, è una immensa metropoli oggi in piena ricostruzione per le Olimpiadi del 2008 e ciò ci costringerà a trovare i monumenti più belli ed interessanti coperti di teloni ed impalcature, rovinandoci alcune visite.

Il nostro alloggio è presso il Red Wall Hotel, sito a nord della Città Proibita e a poco più di 1 km da centro: ottima struttura e locazione eccellente. Per spostarsi in città, visto che qui le distanze sono abbastanza grandi, è meglio utilizzare i taxi: sono affidabili, economicissimi (per 2 km si spendono 10Y) ed obbligati ad accendere il tassametro e consiglio di aver con se il nome in cinese dell’albergo (alla reception si trovano piccoli biglietti a riguardo) e una mappa della città, se in cinese ancor meglio.

La Porta Tian’ Anmen è il punto di partenza per le nostre visite essendo il centro della città e si affaccia sull’omonima ed immensa piazza dove sorgono anche il Mausoleo di Mao con la sua salma imbalsamata, il Monumento agli Eroi del Popolo, il Palazzo dei Musei e il Palazzo dell’Assemblea Nazionale del Popolo, una bruttura dell’architettura comunista. A sud della Piazza si trovano la Porta del Fronte e la Porta di Qianmen, ultimo baluardo delle vecchie mura che circondavano la città

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