In Cambogia tra storia arte gente e natura

Ci portò alla scelta di questo viaggio la voglia di allontanarci dalla nostra cultura e di recarci in posti il meno possibile frequentati dal turismo occidentale; cercavamo un luogo interessante per storia, natura, gente, avventura e perché no…anche per il ...

  • di Elena Bazzoni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Ci portò alla scelta di questo viaggio la voglia di allontanarci dalla nostra cultura e di recarci in posti il meno possibile frequentati dal turismo occidentale; cercavamo un luogo interessante per storia, natura, gente, avventura e perché no...Anche per il cibo. Pensammo che la Cambogia soddisfasse tutti questi requisiti e ci abbiamo visto giusto! Dopo aver ignorato le persone che commentavano in modo superficiale la nostra scelta, con frasi del tipo:’che ... andate a fare in Cambogia’; siamo partiti, zaino in spalla con lo stretto necessario per un viaggio di due settimane.

Volo senza problemi. Arriviamo a Phnom Penh il 07.08 alle 20.00, appena fuori dall’aeroporto prendiamo un taxi e subito iniziamo a discutere con il taxista (cosa che faremo poi per tutto il tempo) che non ha molta intenzione di portarci all’albergo da noi indicato, ma riusciamo a convincerlo con la scusa di avere degli amici che ci aspettano lì. Ci sistemiamo al Narin1, stanza carina, senza troppe pretese, per 7$. Lasciamo giù gli zaini e ci facciamo portare col tuk-tuk (strano mezzo di trasporto a tre ruote, praticamente un motorino con rimorchio) al Golden River Restourant; una cena da leccarsi i baffi con gamberoni per Luca, granchio per me e birra buonissima, rinfrancante dopo il lungo viaggio.

Per il giorno dopo abbiamo in programma di raggiungere Battambang. Per farlo decidiamo di prendere un mezzo che ci permetta di avere un primo impatto leggero con questo paese: il pick-up. Contrattiamo il prezzo, 3$ a testa e ci sistemiamo sul cassone, circa 2m x 2.5m. Quante persone immaginate di potervi far stare...Due vecchiette, due studenti, quattro ragazzi, mamma e figlia con pidocchi, una donna, tre uomini, non dimentichiamo due biciclette, un motorino e diverse casse, secchi, sacchi. Basta così? Macchè, l’autista continua a caricare gente diretta verso Battambang. Alla fine ci ritroviamo in 23 su quel cassone, mancano poi tre persone sul tetto e possiamo partire! Ci aspettano sette ore di viaggio in condizioni da non poter muovere un alluce! Quello che vediamo lungo la strada ci allevia un filo le sofferenze, ci fa dire che ne è valsa la pena. Le stradine dei villaggi alla periferia della capitale, i contadini e le capanne, mucche, campagna verde e fertile, bambini, monaci; è stata una carrellata di immagini assortite e significative di questa terra. Alla partenza il tempo non prometteva bene, anche durante il tragitto il cielo si è mantenuto pressoché coperto, ma i pochi sprazzi di sole sono stati sufficienti ad ustionarci le spalle; se volete un consiglio, tenete sempre la crema solare a portata di mano e non fatevi ingannare dalle nuvole. Non manca un bel acquazzone, per completare il folklore del viaggio, e arriviamo in questa cittadina in stile coloniale. Ci liberiamo non senza difficoltà dagli autisti di motorino che voglio portarci nel loro albergo, troviamo una stanza al Gold Royal Hotel, 10$. Facciamo un giro per la città, ci arrabbiamo un po’ perchè è impresa ardua bere una birra fresca dato che quasi ovunque mancano i frigoriferi. Cena al White Rose, ottimi gamberetti con citronella, zuppa di verdure e pesce fritto in agrodolce, osiamo anche un frullato senza conseguenze gravi per il nostro intestino.

Al mattino prendiamo una barca per raggiungere Siem Reap sul fiume Stung Sangker. Anche questo viaggio ci permette di vedere dei magnifici paesaggi; villaggi di palafitte, case galleggianti, campi e risaie e attività di contadini. Questo, unito a ciò che abbiamo osservato ieri, rappresenta un importante scorcio di ciò che può essere la Cambogia. Lo consigliamo vivamente. Anche il tragitto in pick-up, alla luce di tutto, è comunque un esperienza da fare...Una volta sola

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