Laos e Cambogia... due popoli meravigliosi, ma così diversi

Viaggio nel cuore di due popoli e due Paesi in rinascita

  • di viaggiatrice-marina
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Mio marito ed io avevamo 3 settimane a disposizione nel periodo natalizio così abbiamo deciso di continuare a visitare l'Indocina, dopo essere stati qualche anno fa nella turistica Thailandia.

La scelta è caduta sui templi di Angkor, ed avendo parecchio tempo per uno stato così piccolo come la Cambogia abbiamo deciso di inserirci anche il Laos, quale piccolo, ma interessante paese confinante.

Faccio questa premessa perché siamo partiti pensando che il momento clou del viaggio sarebbe stato in Cambogia, non immaginandoci le bellezze che avremmo trovato in Laos.

Il viaggio è stato organizzato da noi, nella parte centrale del viaggio abbiamo usufruito di una agenzia locale contattata dall'Italia. Abbiamo utilizzato 3 voli interni, 2 in Laos, 1 in Cambogia.

Purtroppo i miei resoconti di viaggio non sono molto poetici, sono piuttosto sintetici e schematici, anche questo lo strutturerò nello stesso modo.

ITINERARIO IN LAOS

Arrivo a Vientiane, un giorno dedicato alla visita alla città, ai templi e al Bhudda park. Per i templi abbiamo seguito l'itinerario proposto dalla Lonely Planet, li abbiamo visitati in una mattina con un tuk tuk. Nel pomeriggio siamo andati al Bhudda Park, un curioso parco pieno di Bhudda, che vale la pena visitare. L'unico problema di questo posto è che dista 20 km e andarci in tuk tuk non è proprio agevole.

Seconda tappa Luang Prabang. Abbiamo scelto di arrivarci con un volo interno per evitare di usare i mezzi locali piuttosto antiquati e lenti. A Luang Prabang ci siamo fermati 2,5 giorni. Questo tempo ci ha permesso di visitare tutti i templi indicati nella Lonely Planet, il palazzo reale, il museo, vedere il tramonto sulla collina Phou Si.

Siamo inoltre andati nelle grotte di Pak Ou. A tal proposito segnalo che non è necessario rivolgersi a nessuna agenzia. Per andare a visitare queste grotte è sufficiente presentarsi al molo pubblico alla mattina verso le 8:30. Infatti le agenzie che organizzano questi tour portano i turisti proprio al molo pubblico, con la differenza che loro si intascano una commissione semplicemente per averti portato al molo. Il molo è un tavolo di legno con un tabellone, sulla sinistra, cioè sulla riva del fiume, in prossimità del tempio Wat Xieng Thong, vicino al Mekong Fish Cafè, di fronte al Galanga. Il servizio pubblico (cioè la barca) ferma sempre al villaggio Bang Xiang all'andata, ed effettua le corse solo alla mattina. Chi vuole visitare le grotte al pomeriggio deve utilizzare un servizio privato che costa 10 volte il biglietto della mattina. A Luang Prabang è consigliato l'acquisto di seta, foulard, sciarpe o altro. Belle cose, tessute a mano e non costose. A Luang Prabang abbiamo festeggiato il capodanno, scoprendo che era il secondo anno che in città organizzavano i festeggiamenti per i turisti, perché i Laotiani non festeggiano il nuovo anno il 31 dicembre, ma in primavera. Potrebbe sembrare una forzatura questo festeggiamento turistico, e se fosse stato in qualche altra parte del mondo probabilmente mi avrebbe infastidito, ma a noi è piaciuto perché ci ha dato l'impressione che fosse un gesto carino e gentile nei confronti dei loro graditi ospiti, i turisti. Quella notte per strada sono state accese tante lanterne di carta di riso che con il calore hanno preso il volo perso il cielo, creando così una magia molto toccante. Da Luang Prabang abbiamo preso un volo per Pakse perchè volevamo visitare luoghi meno turistici delle prime due città, ma altrettanto interessanti. Considerato il problema dei trasporti locali difficoltosi, l’inesistente segnaletica stradale e il tipo di itinerario scelto, da Pakse abbiamo continuato il viaggio con una agenzia. L'agenzia in Laos si chiama Asia Travel, ma non è stata contattata direttamente da noi, bensì dall'agenzia cambogiana a cui ci eravamo rivolti. Con un van nuovissimo e super spazioso abbiamo visitato l'altipiano di Bolaven, le cascate di Tad Fan, i villaggi delle minoranze etniche di Alak, Nge, and Katu. Poi le cascate di Pha Suam, le rovine di Wat Phu (tempio pre angoriano di enorme importanza storica), e con una barca siamo andati sull'isola di Don Khone dove ci siamo stati un giorno (2 notti). L'isola è stata una piacevole e rilassante esperienza dove, noleggiando delle biciclette, abbiamo l'abbiamo visitata tutta, i resti del periodo francese, e le inaspettate e scenografiche cascate di Lhipi

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