15 giorni in Cambogia e Thailandia

cultura, storia, archeologia, templi, città, shopping e mare nel sud-est asiatico

  • di giovanni villa
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 
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Sono appena tornato entusiasta da un viaggio di 17 giorni in Cambogia e Thailandia, che ho organizzato anche grazie ai vari racconti di viaggio reperiti in questo sito, pertanto ho pensato bene di lasciare un mio contributo. Erano anni che volevo visitare l'area archeologica di Angkor (con i maestosi templi immersi nella giungla) e l'elettrizzante città di Bangkok, così dall'inizio di quest'anno ho cominciato ad attivarmi per la realizzazione del viaggio.

ORGANIZZAZIONE: ho fatto tutto da me, senza l'appoggio di agenzie viaggi o tour operator. Ho utilizzato l'utilissima Lonely Planet sulla Cambogia (edizione 2011), nonchè vecchie edizioni della Lonely sulla Thailandia (prestatemi da mia sorella e da una mia collega); ho letto racconti di viaggio e ho reperito più informazioni possibili da chi aveva già visitato le mie mete. La maggior parte delle informazioni, soprattutto relativamente a voli ed hotel (tutti prenotati dall'Italia), le ho reperite in internet.

PERIODO/ITINERARIO: siamo partiti il 30 giugno e siamo ritornati il 17 luglio. In totale abbiamo fatto 6 notti in Cambogia e 9 notti in Thailandia, più precisamente: 2 notti a Phnom Penh; 4 notti a Siem Reap (la cittadina "hotelera" più prossima all'area archeologica di Angkor, quindi la base per visitarla); 3 notti a Bangkok; 5 notti nell'isola di Koh Samet per rilassarci dopo le fatiche del tour; infine una notte finale a Bangkok, in modo da dedicare l'ultimo giorno allo shopping. Abbiamo volato (benissimo) con Thai airways: all'andata Milano Malpensa-Phnom Penh (con scalo a Bangkok); al ritorno il diretto Bangkok-Milano Maplensa (costo 798 euro). La tratta Phnom Penh-SIem Reap l'abbiamo fatta con pullman di linea locali (li abbiamo fatti prenotare il giorno prima dal receptionist dell'hotel di Phnom Penh): durata 7 ore al costo di 10 dollari. Un viaggio lungo ma molto bello, attraverso risaie, campi verdissimi, piantagioni di palme, villaggi e capanne: la Cambogia rurale scorreva fuori dal finestrino. La tratta Siem Reap-Bangkok abbiamo preferito farla in aereo. Il costo piuttosto alto visti gli standard locali (140 dollari per la sola andata!) è dovuto al fatto che quella tratta è monopolizzata dalla Bangkok Airways, che quindi se ne approfitta scandalosamente. Tuttavia ne è valsa la pena, perchè via terra il tragitto - con attraversamento di confine - sarebbe stato piuttosto difficoltoso, lungo e noioso. Inoltre bisogna dire che, quanto meno, l'aeromobile era molto bello ed il servizio è stato buono. Infine la tratta Bangkok-Koh Samet l'abbiamo fatta tramite bus (fino al porticciolo di Ban Phe, durata 3 ore e mezza, biglietto del bus acquistato al momento alla stazione dei bus "Ekkamai" di Bangkok al costo di circa 15 euro andata e ritorno) + nave (10 minuti la durata della traversata BanPhe-KoSamet col motoscafo messo a disposizione dal resort di Koh Samet in cui abbiamo soggiornato). C'è da dire che l'isola di Koh Samet l'abbiamo scelta proprio per la sua vicinanza con Bangkok (essendo raggiungibile via terra senza bisogno di prendere altri aerei), oltrechè per il fatto che statisticamente è l'isola più secca di tutto il Golfo di Thailandia (cosa fondamentale, dato che eravamo nel pieno della stagione delle piogge!).

LE TAPPE: le mete imperdibili, quelle per cui avevo deciso di fare il viaggio, erano Angkor e Bangkok...nessuna delle due mi ha deluso, anzi! Ma andiamo per ordine: - PHNOM PENH: la capitale cambogiana è un po' malinconica e malconcia, lontana anni luci dai fasti e dalle luci di Bangkok, ma a mio avviso sarebbe un peccato recarsi in Cambogia senza mettervi piede. Non è molto grande ed in un giorno si potranno vedere il palazzo Reale (molto meno ricco di quello di Bangkok, ma molto piacevole, soprattutto perchè c'erano davvero pochi turisti!), il Museo Nazionale (un bell'edificio che custodisce le statue più importanti di Angkor), Tuol Sleng (o S21, un ex liceo trasformato dai khmer rossi in centro di detenzione e torture ed ora Museo sul genocidio, agghiacciante ma imperdibile, se non altro per non dimenticare ciò che è successo nella memoria delle vittime), il Mercato Centrale, il cui cuore è un grande edificio a cupola in stile art décò... Per la città abbiamo sempre girato con i pittoreschi tuk-tuk (la versione motorizzata dei vecchi risciò) a prezzi irrisori (quasi sempre 2 dollari a corsa)

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