Luna di miele sotto il cielo australiano

Quello che sto per raccontarvi è il viaggio di nozze, della durata di un mese, che io Marco e mia moglie Claudia abbiamo effettuato in Australia l’anno scorso nel periodo tra aprile e maggio 2008. Per l’interna organizzazione del viaggio ...

  • di KERRBOX
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Quello che sto per raccontarvi è il viaggio di nozze, della durata di un mese, che io Marco e mia moglie Claudia abbiamo effettuato in Australia l’anno scorso nel periodo tra aprile e maggio 2008.

Per l’interna organizzazione del viaggio ci siamo affidati alla ns. Agenzia di fiducia per evitare una volta arrivati, imprevisti e situazioni spiacevoli che si sarebbero potute verificare. Avevamo così già prenotati dall’Italia i voli, gli alberghi e le varie escursioni, per quel che riguarda l’itinerario, era già stato “costruito” da noi mesi prima, leggendo l’immensa guida della Lonely Planet e gli innumerevoli racconti scritti da altri viaggiatori su vari siti tra cui quello di Turisti per Caso.

21-22/04/2008 ROMA – LONDRA - SINGAPORE - SIDNEY

La nostra avventura ha inizio due giorni dopo dal nostro matrimonio (19/04). Sveglia alle 03.30 del mattino e dopo gli ultimi controlli a documenti e passaporti arriviamo all’aeroporto tre ore prima della partenza, cerchiamo sul tabellone il numero del volo della British per Londra e il banco del check in; qui arriva la prima spiacevole sorpresa: nel controllare i documenti di mia moglie ci accorgiamo che il numero del passaporto è scritto in maniera errata sul suo visto (era stata scambiata una U per una V) che fare? La signorina della British, molto gentilmente, ci dice che dobbiamo attendere che arrivi l’incaricato sempre della British , cosa che avverrà ben un’ora e mezza dopo, per l’emissione di un nuovo visto. Nel frattempo, facciamo una lauta colazione e aspettiamo seduti che arrivi l’incaricato smaltendo la rabbia per l‘imprevisto; Alle 06.30 arriviamo puntuali davanti al banco della British e in meno di cinque minuti mia moglie ottiene un nuovo visto dietro pagamento di ben € 35,00. Ritorniamo al banco del check in e questa volta la signorina con un sorriso ci comunica che è tutto a posto, imbarchiamo le valigie, che riprenderemo successivamente a Sidney, e alle 08.30 il ns. Volo che ci porterà a Londra decolla in perfetto orario da Roma.

Il volo scorre via liscio senza intoppi, facciamo conversazione con un ragazzo di Napoli (militare dell’aeronautica) che andava a Dallas per un addestramento di sei mesi su un’ultima generazione d’elicotteri da guerra. Dopo due ore esatte atterriamo a Londra, salutiamo il ragazzo conosciuto che ci fa ancora gli auguri per la nostra luna di miele e ci dirigiamo verso il Terminal 5 (da poco inaugurato), la cosa strana e che per raggiungerlo doppiamo prendere un autobus che dopo circa dieci minuti ci porta a destinazione. Passata un’estenuante trafila di controlli giungiamo al gate da dove c’imbarcheremo, questa volta con la Qantas, alla volta di Singapore. Abbiamo ancora un paio d’ore prima del volo e ne approfittiamo per girare un po’ tra i vari negozi del Terminal; finalmente saliamo sull’aereo che è un 747 e nel prendere posto ci accorgiamo che non siamo seduti sulla stessa fila, io sono su quella di mezzo con il sedile esterno sinistro e mia moglie è in quella di sinistra con il sedile esterno destro e in mezzo solo il corridoio. Il viaggio sarà molto lungo circa 13 ore per raggiungere Singapore, per allietare il viaggio c’è un monitor LCD posizionato di fronte ad ogni sedile e tra le diverse opzioni c’è la possibilità di visionare la mappa per individuare la posizione corrente del nostro velivolo, a bordo c’è anche la possibilità di scegliere tra diversi menù. Per far passare il tempo ci dilettiamo nella visione dei film e nella lettura della guida, ma cerchiamo anche un po’ di dormire per via della levataccia fatta ore prima per arrivare in aeroporto. Dopo l’estenuante viaggio atterriamo a Singapore alle tre del pomeriggio ora locale, stanchi anche perché non siamo riusciti a dormire molto, usciamo dall’aereo (che sarà lo stesso che utilizzeremo per arrivare a Sidney) seguiamo le indicazioni forniteci prima di atterrare per effettuare il controllo della dogana e pazientemente aspettiamo di nuovo l’imbarco per quella che sarà l’ultima tranche del viaggio che ci porterà finalmente sul continente australiano. Di nuovo dentro l‘aereo e ripresi i nostri posti ci prepariamo al decollo, una voce annuncia che le ore di volo necessarie per collegare Singapore a Sydney saranno sette tanto che a noi sembra certamente meno rispetto alla prima parte del viaggio. Finalmente alle 22.30 di sera ora locale, dopo ben 30 ore passate tra gli aeroporti internazionali di mezzo mondo, finalmente arriviamo a Sidney in Australia; stanchi ma felici recuperiamo le valigie, che fortunatamente non sono andate perse, sbrigata la super minuziosa procedura d’immigrazione australiana, ci incontriamo con la corrispondente ( il nome mi pare fosse Barbara) del tour operator a cui ci siamo appoggiati che ci consegna tutti i documenti e i vouchers in originale; ci intrattiene anche spiegandoci un po’ quali sono in generale le abitudini degli australiani sul fatto che sono un popolo che adora molto divertirsi, stare all’aria aperta e praticare molto sport. Salutata Barbara, che ci lascia anche il suo cell. Australiano per qualsiasi evenienza, prendiamo il taxi che ci accompagnerà al ns. Hotel (Four Points Sheraton) che si trova nella zona Darling Harbour, saliti in camera e sistemate le valigie troviamo una bottiglia di champagne offerta dall’albergo per la nostra honey moon (che ritroveremo poi in ogni hotel) con cui brindiamo prima di andarcene a letto.

23/04/2008 SIDNEY

Complice il jet lag e ben otto ore di fuso orario in più rispetto all’Italia, alle 05.30 di mattina siamo già svegli, dopo vari tentativi di riprendere sonno decidiamo di alzarci e di cominciare la visita della città alla quale dedicheremo due giorni. Facciamo colazione all’interno dell’hotel con cappuccini e muffins, finito di mangiare usciamo dall’albergo e iniziamo a esplorare la città; la giornata è fresca, è l’inizio dell’autunno, il cielo è velato da qualche nuvola ma nonostante ciò si sta abbastanza bene. Decidiamo di dirigerci verso Circular Quay considerata uno dei punti più animati della città ma anche un importante nodo di trasporti poiché si trovano gli ormeggi dei traghetti e l’omonima stazione ferroviaria; Per arrivare percorriamo a piedi George st e da lontano scorgiamo quello che è considerato uno dei simboli di Sidney l’Harbour Bridge il ponte che attraversa la splendida baia di Sidney in uno dei suoi punti più stretti collegando il centro con il North Sidney. Il ponte è visitabile in varie maniere: percorrendolo a piedi, cimentarsi, per i più temerari, nella sua scalata oppure salendo una scalinata di 200 gradini all’interno del pilone sud-est fino ad arrivare sul Pylon Lookout dal quale si gode una magnifica vista sulla baia. Dopo le foto di rito decidiamo di proseguire verso il Sidney Opera House la cui struttura esterna è costituita da varie vele in cemento, ricoperte da tessere in ceramica bianca, che paiono gonfiate dal vento e ricorda la forma di una conchiglia, ci dirigiamo verso la biglietteria per acquistare i tickets d’ingresso per la visita all’interno; dato che la visita iniziava alle 11.00 abbiamo un pò di tempo per visitare il negozio di souvenir all’interno, compriamo alla fine l’Opera House in miniatura il tour dura circa un’ora, visitiamo l’atrio e le cinque sale che compongono l’Opera House purtroppo all’interno non è permesso fare fotografie o riprendere con la videocamera, la guida ci spiega le varie fasi della costruzione fino alla sua ultimazione avvenuta nel 1973.Conclusa la visita, mentre ci dirigiamo verso l’uscita e fatto anche qui le foto di rito, ci accorgiamo che inizia a piovere, fortunatamente smette quasi subito decidiamo allora di andare verso Macquaire st, strada che costeggia i Royal Botanic Gardens ( che visiteremo il giorno dopo) e arriva fino ad Hyde Park, qui si trovano i più importanti palazzi pubblici della città. Il primo edificio che incontriamo è la Mint Building che ospita una sede distaccata della zecca di stato, proseguendo incontriamo la Parliament House, la State Libray of NSW e la Government House. Memori dell’esperienza di due anni prima in Canada, cena sul ristorante girevole della CN Tower di Toronto, decidiamo di ripeterla qui sulla Sidney Tower da cui si può ammirare un panorama sulla città a 360°, prenotiamo un tavolo per la cena alle 21.00 al prezzo di 120$; giunta ormai l’ora di pranzo ci ricordiamo di un ristorante il Philippe Foote , consigliatoci dalla ns. Guida Barbara che si trova nella zona di The Rock quartiere turistico e pieno di eleganti edifici coloniali. Arrivati al locale, completamente il legno e con un giardino interno, ci accomodiamo, il cameriere ci spiega la particolarità del ristorante che consiste nel scegliersi il cibo da soli, cucinarlo su dei grossi grill e poi mangiarlo comodamente seduti; la nostra scelta ricade su due bistecche con contorni di insalata e patate il tutto accompagnato da un buon vino rosso australiano. Terminato il pranzo decidiamo di spostarci verso la zona dello shopping, Pitt st Mall, che ospita grandi magazzini, centri commerciali e numerosi negozi; Di nuovo in George st entriamo nel Queen Victoria Building, il piu’ grande centro commerciale della citta’, che ospita piu’ di 200 negozi distribuiti su cinque piani. Dentro troviamo molti punti vendita delle più grandi marche e negozi che trattano prodotti tipici australiani, dopo un rapido giro ci fermiamo ad un bar al pianterreno e ci ristoriamo bevendo un buon cappuccino caldo, un’occhiata all’orologio che segna le 16.30 decidiamo di ritornare verso la zona dell’albergo per andare a visitare l’acquario, questa volta optiamo di non recarci a piedi ma bensì di utilizzare la Monorail, ( monorotaia) che collega il centro con la zona di Darling Harbour, in meno di 10 minuti e al costo di 8$ arriva davanti all’acquario nel cui interno si trovano 3 vasche nelle quali vengono ospitati: squali, razze, foche e pesci di grandi dimensioni visibili attraverso anche due tunnel trasparenti sottomarini. Terminata la visita con la stanchezza che comincia a farsi sentire per via del fuso orario, ci rechiamo attraversando il Pyrmont Bridge (ponte riservato ai pedoni e alla monorail) al nostro hotel dove ci aspetta una buona dormita. Dopo il meritato riposo ci dirigiamo verso la Sidney Tower, saltiamo la fila per entrare in quanto avevamo la prenotazione per la cena e con l’ascensore saliamo in meno di un minuto fino ai 250 m d’altezza del ristorante girevole. Arrivati in cima rimaniamo ad ammirare il panorama che si gode con tutte le luci che illuminano la città; per la cena optiamo il menu da 65$ a persona, terminato di mangiare e dopo aver scattato le foto di rito ritorniamo in albergo distrutti ma contenti di aver passato la nostra prima piacevolissima serata in Australia

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