Tanto grande quanto bella

Roma-B.Aires-tour-Roma Eravamo: Ago Carla Francesca Alessandro Partenza il 03/02/04 Ritorno il 26/02/04 Spesa € 2500 a testa Cambio 3,50/3,70 pesos argentini per 1 € Cambio 700 pesos cileni per 1 € Argentina itinerario di viaggio: Buenos Aires, Puerto Madryn, Peninsula ...

  • di Augusto Quadalti
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  • Viaggiatori: fino a 6
 

Roma-B.Aires-tour-Roma Eravamo: Ago Carla Francesca Alessandro Partenza il 03/02/04 Ritorno il 26/02/04 Spesa € 2500 a testa Cambio 3,50/3,70 pesos argentini per 1 € Cambio 700 pesos cileni per 1 € Argentina itinerario di viaggio: Buenos Aires, Puerto Madryn, Peninsula Valdes, Trelew, Punta Tombo, Gaiman, Ushuaia, Puerto Natales, El Calafate, Bariloche, Salta, San Antonio de los Cobres, Humahuaca, Cafayate, Puerto Iguazù, Foz do Iguaçù, Buenos Aires.

Abbiamo comprato in Italia i voli Roma-Buenos Aires-Roma e 5 voli interni, “ Buenos Aires-Trelew “, “ Trelew-Ushuaia “, “ Bariloche-Buenos Aires-Salta “, “ Puerto Iguazù-Buenos Aires “, con internet abbiamo prenotato l’albergo ad Ushuaia poi tutto il resto è venuto da sé.

Siamo partiti (Ago e Carla) da Roma alle ore 21 del 3 Febbraio con volo diretto per Buenos Aires dove siamo arrivati alle 7 del mattino del 4. Avendo un po’ di ore a disposizione prima del volo per Trelew ne approfittiamo per farci un’idea di questa grande città. Visto che i taxi costano pochissimo andiamo nel quartiere Recoleta dove ci facciamo coinvolgere dai turisti di tutto il mondo e visitiamo il cimitero dove è sepolta Evita Peron. Qui tra centinaia di gatti che si aggirano tra le “ lussuose ” tombe delle famiglie più ricche d’Argentina capiamo che qua per i morti come per i vivi non ci sono vie di mezzo. Proseguiamo nel quartiere Palermo dove ammiriamo i grandi parchi pieni di giovani che portano al guinzaglio anche più di dieci cani a testa, paseaperros.

Finiamo la nostra visita al grande giardino zoologico.

Nel pomeriggio voliamo a Trelew e da qui noleggiata un’auto raggiungiamo Puerto Madryn, alloggeremo al Hotel Vaskonia, modesto ed economico (40 PS.). Gran cena invece al ristorante Estela, ci lasciamo consigliare da sei signori italo-argentini e mangiamo una delle migliori “ parrillas “ del nostro viaggio. Dopo cena un giro per il mercato artigianale.

5 febbraio Di buon ora partiamo per il giro della Paninsula Valdes e subito proviamo cosa significa guidare sulle strade non asfaltate (ripio), e sono tante, in Argentina.

Fin dai primi chilometri vediamo ai bordi della strada numerosi animali, guanachi, nandù, lepri, conigli selvatici, uccelli,cavalli, mucche e naturalmente pecore. A Puerto Piramide unico paese della penisola tra l’altro molto carino, facciamo colazione con delle ottime paste appena sfornate. Proseguiamo per la strada e raggiunta Punta Delgada scendiamo a vedere una grande colonia di elefanti marini. Più avanti a Caleta Valdes ci sono uccelli e pinguini poi a Punta Norte c’è una colonia di bellissimi leoni marini.

A Trelew ci fermiamo all’hotel Galicia (50 PS.) cena al El Viejo Molino.

6 febbraio Partenza alle 7, destinazione Punta Tombo, oltre 110 km di strada ghiaiata ma il disagio è ricompensato dalla presenza di tanti animali, abbiamo visto anche tre armadilli. Lo scenario di Punta Tombo è unico, 500.000 pinguini, i rullini fotografici si esauriscono in meno che non si dica, il tempo vola, sarà impossibile dimenticare queste emozioni. E’ ora di rientrare e qui prendiamo una lezione che ci sarà utile per i prossimi giorni, il serbatoio della benzina và sempre riempito, perché i distributori sono molto lontani l’uno dall’altro, fortunatamente siamo riusciti ad arrivare al rifornimento ma la paura di rimanere a secco è stata grande. Risalendo la bella valle verde del Rio Chubut, sembra la valle degli orti, arriviamo a Gaiman città di origine gallese e ne conserva indiscutibilmente l’aspetto, pranziamo all’antica sala da thè Unelem dove la simpatica proprietaria non ci lascia venir via senza aver assaggiato un paio di tipici dolci gallesi, nonostante fossimo assai sazi il sacrificio l’abbiamo fatto volentieri. Sono più fastidiosi i 44 gradi di caldo che ci aspettano fuori

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