Vietnam da nord a sud

Viet Nam: il paese dei motorini

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  • di Lucy05
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Malpensa e naturalmente i primi ad arrivare sono i bergamaschi. L’aereo parte alle 13 ma E’ il giorno di San Valentino e noi siamo in partenza per il Vietnam. Come sempre ci troviamo alla arriveremo ad Hanoi soltanto il giorno dopo alle 12,30 ora locale. Per il visto stavolta ci siamo appoggiati ad una agenzia on line e ha funzionato perfettamente. Infatti in dogana presentiamo il modulo che abbiamo ricevuto via e-mail e che abbiamo debitamente compilato e applicato foto formato tessera e senza problemi ci rilasciano il visto, è stato semplice ed economico. Proprio in questi giorni in Vietnam si festeggia il capodanno, è l’anno della tigre ,non sono molto contenti perché pare che sia un segno che porta delle difficoltà un po’ su tutti i livelli, ma lo stesso i festeggiamenti dureranno una decina di giorni. Per questo motivo, onde evitare problemi, abbiamo preparato un programma dal quale, purtroppo, non si può prescindere in quanto tutti gli alberghi sono prenotati. Dico purtroppo perché noi siamo abituati ad avere un margine di avventura in modo da insaporire un po’ di più il viaggio ma pazienza lo stesso non ci faremo mancare delle belle emozioni. All’uscita dall’aeroporto individuiamo subito il cartello che porta il mio nome e quindi il nostro autista che ci porterà all’albergo. Con lui c’è Giulia, la ragazza con la quale ho trattato in rete, che ci seguirà telefonicamente durante tutto il viaggio in quanto l’autista non parla altra lingua che non sia la sua. Nella hall dell’albergo ci accoglie un bellissimo e gigantesco albero di mandarini, quelli piccoli propri dell’oriente, se vogliamo fare un paragone quello è il loro albero di Natale. Con Giulia definiamo gli ultimi dettagli e poi ognuno si ritira nella sua stanza, stasera a cena saremo ospiti di lei (anche se non ci crediamo molto perché all’ultimo, con una scusa poco credibile, ci ha spillato ben20 euro a testa e quindi alla fine ci paghiamo altro che la cena!!!). In camera ci staremo solo il tempo materiale per sistemare le valigie e rinfrescarci un attimo e poi via che si va a conoscere la città vecchia. Ero in bagno che cercavo il pulsante che fa scendere l’acqua nel WC quando mi capita in mano una manopola e istintivamente la faccio girare; da sotto l’orlo del water fa capolino un corto tubicino bianco e fa schizzare una striscia d’acqua dentro la tazza. Caccio un urlo e Mirella, che è nella stanza, si chiede cosa ci sarà mai di così terribile in bagno per farmi gridare a quel modo ma io divertita le dico che ho scoperto un rudimentale bidet. La città vecchia è proprio lì, appena fuori dal nostro maleodorante Hotel. La prima cosa che notiamo sono i tanti esagerati, pendenti, aggrovigliati e intrecciati fili della luce che sono malamente legati e attorcigliati intorno ad un palo piantato alla buona sul marciapiede. Qui è d’obbligo una foto. Girovaghiamo un po’ per le vecchie vie ma il capodanno vuol anche dire negozi chiusi perché essendo un paese socialista naturalmente i lavoratori sono tenuti in seria considerazione perciò gioco forza dar loro la possibilità di festeggiare in famiglia. La nostra meta è il lago che si trova in centro alla città e ci arriviamo con poca difficoltà. Sì qui c’è più vita e più colori e passeggiamo intorno al lago. L’acqua è vita, ecco perché quando si vede il mare, un lago, una cascata o un fiume anche senza volerlo ci si aprono i polmoni e il cuore. Non troppo lontano vediamo un lungo ponte che collega la terra ferma a un’isoletta e decidiamo di andare a vedere cosa nasconde d’interessante quella parte di lago. Non siamo i soli ad avere quest’idea. All’entrata del ponte c’è un chiosco dove vendono i biglietti d’ingresso e la coda è piuttosto lunga e quando arriva il nostro turno scopriamo che sull’isola c’è un tempio da visitare. Sarà il primo che visiteremo di una lunga serie ma lo stesso ogni volta sarà una sorpresa. Girovaghiamo ancora un po’ anche perché nel frattempo si è fatto buio, ed è bello vedere come si illumina la città e soprattutto il lungo lago

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