Ericeira una volta

Dieci giorni di Portogallo (tre anni dopo) fra Porto, Coimbra e le spiagge atlantiche

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  • di GaFlo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Se nel 2010 (http://turistipercaso.it/portogallo/59181/obrigadissimi-in-portogallo.html) la partenza verso il Portogallo si portava con sé qualche dubbio per un Paese che non conoscevamo ma che poi ci aveva piacevolmente sorpresi, quest’anno l’unica perplessità è quella di non ripetere in tono minore una vacanza che ci era tanto piaciuta. Tra le altre cose si tratta di una seconda scelta dato che inizialmente si era parlato di Turchia, perlomeno fino agli scontri di Istanbul dello scorso Giugno che ci avevano convinto a posticipare (forse al 2014?).

E così il programma tracciato prima della partenza non ha niente a che fare con quanto già visto: se nel 2010 ci eravamo concentrati su Lisbona, Evora ed Algarve nel 2013 saranno Porto, Coimbra e le spiagge atlantiche ad essere le protagoniste. Non cambieranno però i comuni denominatori delle nostre vacanze: tante visite, buon cibo, dolcetti, abbronzature (chi più chi meno) e dolce star bene.

Domenica 11 Agosto

Partenza da Malpensa con volo Iberia, scalo a Madrid ed arrivo nel tardo pomeriggio a Vigo a soli trenta minuti dal confine portoghese. Itinerario strano per un viaggio in Portogallo, deciso per via della tariffa ben più vantaggiosa per l’affitto dell’auto in Spagna per i 10 giorni della nostra vacanza.

La prima meta è Viana do Castelo, vivace cittadina della regione del Minho con porto e centro di interesse storico, che ci accoglie con un venticello fresco che ci lascia qualche interrogativo sui giorni a venire e sul contenuto delle nostre valigie (tante magliette e canotte ma solo una maglia ed un giubbotto in due). Dormiremo qui per due notti presso la Casa dos Costa Barros, una bella dimora del 1500 dalla facciata sontuosa e stranamente pendente verso la strada dichiarata monumento storico. Sebbene le camere non siano un granché, piccole (specialmente la nostra, l’unica col letto matrimoniale) e dall’arredo molto classico, l’atmosfera che si respira è caratteristica per via dei due anziani proprietari e della figlia che serve la colazione la mattina.

La sera abbiamo giusto il tempo di cenare molto bene alla Casa de Pasto Maria de Perre (si trova in una stradina alla destra della principale Avenida dos Combatentes) a base di bacalhau (merluzzo). Iniziamo con un antipasto di palline di merluzzo fritte (squisite, le ordineremo da qui a fine vacanza in ogni ristorante che le propone), proseguiamo con un generoso piatto di bacalhau fritto con patatine e vino rosé frizzante Matheus, per poi iniziare a girare per il centro che visiteremo con più attenzione nella giornata di Mercoledì. Prima notte di vacanza insieme: io, Flo e una decina di zanzare che quella domenica di Agosto conobbero, loro mal grado, la mossa letale del balzo con cuscino.

Lunedì 12 Agosto

“Gaffli, guarda fuori: il cielo è grigio e c’è la nebbia… vai tu in bagno che io ci rifletto su ancora 5 minuti …” Niente paura: iniziamo con la colazione servita su una grande tavola in una bella sala al primo piano dell’hotel, ci mettiamo in macchina in direzione del Parco nazionale Peneda-Gerês e verso le 11 del mattino il cielo si apre ed arriva il caldo che aspettavamo. Abbiamo già svelato la meta del primo giorno di vacanza, programmata sapientemente per il lunedì, giorno in cui la maggior parte di musei, chiese e palazzi sono chiusi in Portogallo (sbagliando si impara, vedi vacanza a Lisbona del 2010…).

Raggiungiamo prima la cittadina di Ponte da Barca dove si trova l’Adere, l’associazione di riferimento del parco presso la quale ci informiamo sui percorsi consigliati e sui punti in cui poter fare il bagno nei torrenti della zona. In realtà la nostra passeggiata immersi nella natura non decolla e, forse a causa delle poche indicazioni forse per il tempo limitato che ci siamo ritagliati per un’escursione, vediamo qualche bel paesino, tante mucche e cavalli (oltre alla locale biscia-copertone), ma non camminiamo in un sentiero per più di venti minuti consecutivi. Dopo pranzo raggiungiamo un punto che all’Adere ci avevano impropriamente definito ‘swimming pool’: una pozza d’acqua pulita piuttosto profonda creata da un torrente immersa in un bel paesaggio con diversi turisti, principalmente francesi, che prendono il sole e fanno il bagno. Detto che il fiume Olbicella nei pressi di Molare (AL) a meno di un’ora di distanza da casa nostra non ha niente da invidiare a questa ‘swimming pool’, il pomeriggio è rilassante: stendiamo il telo da mare su una bella roccia a punta, iniziamo col prendere il primo sole portoghese ma rimandiamo la nuotata alle coste oceaniche, sicuri di trovare un’acqua meno fredda (‘illusi’ sembrava dire un gabbiano compiaciuto che passava da quelle parti)

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