Vacanze fra le mille spiagge di Paros e Antiparos

La nostra Guida per Caso (delle isole greche) ci porta alla scoperta di tutte le spiagge e... di tutto il piacere che può regalare una vacanza a Paros

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  • di puccy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Odio con tutta me stessa il freddo e il buio dell’inverno, sempre, ma quando la sera sono sul treno che mi riporta a casa, mi sembra proprio di non poterli più sopportare e allora prendo il telefono e guardo una foto di Aldo scattata a Paros che conservo come un talismano anti-inverno. Guardo quella foto e l’inverno sparisce, mi immergo anch’io felice nel colore chiaro di quel mare che ti accarezza lento… Mi chiederete perché fra tanti posti della Grecia proprio Paros… la risposta sta in quella espressione di infinita beatitudine di Aldo che racchiude in sé tutto il piacere che può regalare una vacanza a Paros…

A Paros siamo sbarcati tre volte e non escludiamo che ci sia una quarta. Paros ci piace moltissimo – e qui uso il plurale per sottolineate che su Paros io ed Aldo siamo incredibilmente concordi - per la sua vivibilità, facilità e godibilità, per la sua atmosfera epicurea e dolce. Ci piace per la sua luce immensa e abbacinante, quella luce che ti fa tenere costantemente gli occhi socchiusi e che mortifica ogni fotografia con una inesorabile sovraesposizione. Ci piace per il velluto della sabbia da godere a piedi nudi e per il tepore delle basse acque verdeazzurre, per le innumerevoli spiagge dove puoi trovare le atmosfere più diverse. Di Paros ci piacciono la colorata vivacità di Nauossa, le romantiche cene a lume di candela vista tramonto di Parikia, i piatti succulenti delle tipiche taverne montane di Lefkes, il luccichio del mare che si gode dai tavolini delle taverne vicine alle spiaggia. Ci perdiamo nelle storie e nelle leggende che raccontano le pietre di Paros, quelle della grande basilica della Ekatontapyliani, del piccolo Museo Archeologico, delle Cave di Marmo, delle scogliere di Kolymbithres e di Kalogeras, della Grotta di Archiloco e del promontorio di Agios Fokas… Ci piace la gente di Paros, perché Paros appartiene sempre, prima e soprattutto alla gente di Paros e appare in primis declinata a loro “uso e consumo”, anche in periodo vacanziero si percepisce e si partecipa alla vita normale, semplicemente andando al supermercato, alla posta, in banca o in chiesa. Paros ci piace per il fatto che ci trovi turisti di tutte le parti del mondo e, a differenza di altre isole, non è una enclave italiana, francese, inglese, greca o scandinava. Paros è, insieme a Mikonos, un’isola universale ma, a differenza di Mikonos, i turisti restano sempre più ospiti che padroni. Insomma, Paros ci piace… mi piace… e per questo motivo, in una sera d’inverno particolarmente fredda e buia, ho guardato ancora una volta quella foto e ho desiderato tanto di essere a Paros, tanto che l’unica consolazione mi è sembrata quella di iniziare a scrivere di Paros. Ma non volevo solo raccontarvi la mia ultima vacanza a Paros, volevo cercare di raccontarvi e trasferirvi proprio il piacere che mi deriva della vacanza a Paros, attraverso quelle immagini che dal pensiero riuscivano a trasferirsi all’epidermide e ai miei 5 sensi, così come arrivavano… e da lì, la penna, non si è più fermata…

Subito mi è apparsa davanti agli occhi l’immagine di PAROS, così come la si vede sulla mappa, quasi tonda, interamente cinta da un morbido e dorato nastro di sabbia… lunghissimo, interminabile… annodato ad un mare sempre chiaro e trasparente… la SABBIA, la toccavo, fine e calda, tutta la sabbia delle Cicladi sembra essersi radunata a Paros, potete tranquillamente dimenticarvi a casa scarpette e infradito, le spiagge di Paros sono fatte per camminare a piedi nudi... il MARE, lo vedevo, sempre chiarissimo e trasparente, dolcemente digradante, sicuro e piacevolmente tiepido, il mare di Paros è fatto per lunghe nuotate o per stare a mollo come in una piscina… il VENTO, lo sentivo, il Meltemi vi accompagna sempre con la sua piacevole brezza, ma quando soffia forte, se in altre isole è solo un problema, a Paros le spiagge si riempiono di entusiasmo e delle vele colorate di kite e windsurf come in una festosa girandola. In alcune spiagge si può anche giocare a surfare le onde, in altre si può continuare a sonnecchiare tranquilli al riparo dal vento… le SPIAGGE di Paros, una dopo l’altra mi sono tornate tutte in mente... tranquilli rifugi dove godersi sole e mare accompagnati da un sommesso sciabordio, spiagge comode e attrezzate con ombrelloni e lettini, spiagge famigliari e spiagge sofisticate, spiagge dove i giovani si possono incontrare, ballare e divertire, spiagge dove pranzare tranquilli all’ombra di una pergola, spiagge dove cenare a lume di candela, spiagge dove attendere il sorgere della luna o dove aspettare il tramonto seduti in una comoda poltroncina o semplicemente sul proprio asciugamano, spiagge per leggere un libro all’ombra di una tamerice, spiagge per camminare e giocare, spiagge per oziare, spiagge per sfidare il vento con una vela colorata, spiagge inondate di luce… PAROS ha proprio una spiaggia per tutti e, a pensarci bene, non mi viene in mente un’isola che più di Paros possa essere identificata con una serena e piacevole vacanza in spiaggia.. Il discorso su Paros non poteva che iniziare dalle sue spiagge…

TOUR delle SPIAGGE

Ho immaginato di fare un tour circolare che inizia dalle spiagge più vicine a Parikia e poi continua in senso orario toccando le zone di Naoussa, Marmara-Marpissa, Dryos e Alyki. L’ultima spiaggia di Paros è Pounda, giusto 8 km sotto Parikia, dove però ci possiamo imbarcare per Antiparos e finire il tour con una carrellata delle sue spiagge

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Commenti
  1. flukerm
    , 7/9/2015 15:21
    Grazie per tutti i preziosi consigli. Abbiamo utilizzato il tuo racconto come una guida e ci siamo innammorati anche di quest'isola. Ora ci rimangono tutti i meravigliosi ricordi uniti alle sensazioni scaturite utilizzando tutti i cinque sensi. Magica Paros! :-)
    Paolo, Paco, Valeria e Alessandra

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