All Inclusive Italian Group nel sogno

A tre settimane dal matrimonio bisogna scegliere dove andare in viaggio di nozze… io non faccio testo perché andrei ovunque: qualsiasi meta ha per me un fascino indescrivibile, mio marito (futuro) consapevole della mia passione per i viaggi mi pone ...

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  • di diadinas
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500

A tre settimane dal matrimonio bisogna scegliere dove andare in viaggio di nozze... io non faccio testo perché andrei ovunque: qualsiasi meta ha per me un fascino indescrivibile, mio marito (futuro) consapevole della mia passione per i viaggi mi pone solo qualche limite: mare, sole, caldo e non troppo stress... la Sars e la guerra fanno il resto, accompagnati ad un budget di tempo non eccessivo... e così in agenzia finiamo con l’aspettare un lastminut... che puntualmente arriva: Maldive! Ci sono sempre last minute per le Maldive, approfittatene, a meno che non vogliate un villaggio blasonatissimo! La scelta cade sull’isola di Kuramathy, nell’atollo di Rashdoo (vicino ad Ari..). Scelta casuale, ma tutto sommato perfetta per noi: l’isola, a differenza delle altre viste poi in escursione, è un po’ più grande (anziché girarla in un quarto d’ora ci vuole mezzora!) ed evita la claustrofobia a mia marito! Inoltre è un resort internazionale, senza animazione e con una convenientissima formula all inclusive! Una nota: andate alle Maldive in coppia per una vacanza romantica, o perché siete veramente appassionati di mare... altrimenti potrebbe essere un po’ pesante ed anche una settimana rivelarsi eccessiva! Il mare, il paesaggio sono fantastici: il blu, il verde, il bianco.. Si vive per una settimana in una cartolina! Infatti appena sbarcati sull’isola la stanchezza del viaggio si azzera automaticamente: c’è solo la fretta di indossare un costume e correre in acqua e stupirsi per i timidi pesciolini che nuotano intorno, per i granchietti ed i paguri che scappano sulla sabbia, per la sabbia sempre fresca e per tutto! Il contatto con la realtà locale, come si sa, alle Maldive è ridotto al minimo. Il personale maldiviano è estremamente cortese, ma nei resort si vive in un’atmosfera rarefatta, finta, che nulla ha a che vedere con la loro vita reale. Gli unici accorgimenti sono quelli relativi alle modalità di vestire, perché la popolazione è musulmana e quindi per rispetto è opportuno evitare topless, e di entrare con abiti troppo succinti nei locali comuni. Cosa succede? Nulla, perché tedesche ed inglesi non si pongono proprio il problema e così siedono a tavola in microcostumi... ogni mondo è paese! E in uno scenario del genere, dove si è serviti e riveriti, non rimane che oziare pazientemente, e godersi il relax totale. Niente ombrelloni, meglio rimanere all’ombra di una palma (attenzione alla caduta cocchi!!!) che si protende sulla spiaggia, oppure portare la sedia in acqua, in laguna e sognare cullati dale onde a 30°... (anche di notte: fate il bagno e vedrete il placton che si illumina ad ogni movimento!) E’ indispensabile munirsi di una crema protettiva fortissima, altrimenti l’ustione è assicurata (anche mio marito che normalmente viene scambiato per un arabo ha dovuto sottostare alla protezione 60!)... e soprattutto quando si fa snorkelling attenzione alle cosce (si rischia di non potersi sedere per tutta la settimana!).

A proposito... per me che non avevo mai messo la testa sottacqua è stata un’esperienza unica: dapprima meravigliarmi per i pesci che erano in laguna e poi invece scoprire il mondo della barriera corallina: incredibile!!! Note: l’isola di Kuramathy mi ha incantato, ma in un’escursione siamo stati su un’altra isola in cui l’accesso alla barriera era molto più comodo ed in cui i coralli erano vivi e quindi coloratissimi! Sulla nostra isola solo qua e là si vedevano coralli colorati che stanno rinascendo (mi hanno spiegato che è un fatto comune alla maggior parte degli atolli, causato dal nino di qualche anno fa), comunque la fauna marina è eccezionale: solo con la maschera (senza nemmeno le pinne!) ho nuotato vicino ad una testuggine, mi sono imbattuta in una murena bruttissima, ho nuotato tra nugoli di pesciolini colorati, e osservato tutti i vari pesci dai nomi fantasiosi quanto il loro aspetto... che incanto! E in laguna non erano rare le visite degli squaletti, che scappavano spaventati ad ogni minimo movimento! Pesce se ne mangia relativamente poco, ma penso sia più che normale: quella è la ricchezza delle Maldive e la cura nella salvaguardia e nella tutela sono giustificate: non provate a portare via conchiglie, corallli (anche morti, trovati sulla spiaggia), sabbia, piante... le punizioni sono severissime (si narra di processi sommari condotti in lingua locale!) ed i controlli in aeroporto altrettanto accurati (è triste pensare invece che in Italia chiunque può prendere quello che vuole, a volte anche deturpando i monumenti.. Parentesi polemica) Il cibo sull’isola è ottimo ed abbondante (c’è sempre un ricco buffet). La cucina è internazionale e non mancano serate a tema, ma i gusti sono comunque indiani: è tutto molto speziato! La formula alla inclusive è stata la nostra salvezza: ci ha permesso di “bere anche tutto il bar” a qualsiasi ora, e è sicuramente raccomandata, per non dover lesinare sull’acqua, che in un clima del genere è assolutamente indispensabile. Dalla seconda serata abbiamo costituito l’ “ALL INCLUSIVE ITALIAN GROUP” composto da cinque coppie che ha provveduto ad animare tutta l’isola, con serate karaoke e trenini vari ed eventuali. Gli altri ospiti erano un po’ stupiti di vedere tutte queste coppie fare gruppo, ma mettendo insieme la comicità napoletana, la simpatia alpina e la cordialità emiliana ne è venuta fuori una miscela esplosiva che ci ha tenuti uniti ed impegnati per tutta la settimana, facendoci fare tutte le attività insieme ed anche la cena a lume di candela! Bella l’escursione in barca a vedere il tramonto, ma non aspettatevi nulla di eccessivamente romantico: sarete solo 50 persone alla ricerca dell’inquadratura migliore per la foto e lo “champagne” sarà alquanto imbevibile. L’escursione al villaggio dei pescatori, invece, dà uno spaccato minimo di dove vivono realmente i maldiviani, ma sarete catturati dai negozianti e finirete con l’acquistare (contrattando, ma nemmeno troppo) simpatici souvenir, così tipici da ritrovarli in una bancarella al mercatino della vostra città. Se c’è la possibilità fate i massaggi: ne vale assolutamente la pena! Ricordatevi di elargire qualche mancia: il personale la merita solo per la cortesia e per la cura nel preparare il letto per la notte, e poi con il cambio favorevole in dollari, si può anche fare! Che altro dire? È stato sicuramente un viaggio di nozze fantastico in cui abbiamo messo dentro tutto quello che volevamo, spendendo relativamente poco. Non abbiamo avuto nessun problema di salute (leggi problemi di stomaco, morsi di pesci e quant’altro), abbiamo fatto la vita da nababbi, sdraiati in acqua con il cameriere che veniva a portarci il cocktail fin lì, abbiamo trovato tutti i paesaggi da sogno promessi e abbiamo conosciuto amici veramente simpatici, abbiamo fatto una vacanza “natura” scoprendo il mondo sottomarino! Vorrei scrivere altre 1000 cose, ma penso che possa bastare. Per qualsiasi consiglio o informazione più precisa non esitate a contattarmi!

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