C'è un Kenya per ognuno di noi

Kenya…il mio primo vero viaggio in Africa. All'aeroporto di Mombasa, mia figlia Letizia è ancora febbricitante. In volo ha avuto quasi 40 di febbre. Sono preoccupata e penso solo ad arrivare in hotel. Per fortuna le formalità per il visto ...

Diario letto 522 volte

  • di panix05
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: 3500
 

Kenya...Il mio primo vero viaggio in Africa. All'aeroporto di Mombasa, mia figlia Letizia è ancora febbricitante. In volo ha avuto quasi 40 di febbre. Sono preoccupata e penso solo ad arrivare in hotel. Per fortuna le formalità per il visto d'ingresso sono rapide. Sbaglio solo nel dichiarare la marca della videocamera ( con qualche problema al rientro...).

All'uscita temo un assalto di folla, invece tutto è relativamente tranquillo. L'autista dell'African Safari Club ci aspetta e in breve siamo già sul minibus. Da qui a Shanzu ci sono meno di venti chilometri, ma la strada è in precarie condizioni, quindi ci vorranno quasi tre quarti d'ora per arrivare.

Letizia è un po' più reattiva: "Mamma, qui sono tutti neri!". E' vero, le sue semplici parole mi scuotono e mi rendo conto che anche per me è strano non vedere europei per strada. Durante il tragitto suoni ed immagini iniziano a riempirmi la testa. Vedo tanta gente per le strade e tutti sono giovani. Lo sapete che metà della popolazione del Kenya ha meno di 18 anni? Ci sono bambini ovunque: diretti a scuola in variopinte divise, scalzi e raminghi per strada, trasportati nel pareo dalle mamme. Ho letto che la vita media qui è di circa 50 anni: presto capirò perché. Al momento prendo atto di questa fresca vitalità che serpeggia nelle strade. Tutti vendono, trasportano, offrono. I matatu ( minibus pubblici) sono stipati all'inverosimile e corrono su e giù.

Le donne hanno vestiti variopinti. Anche i veli delle musulmane sono allegri ed eleganti, spesso coordinati all'abito. Qualche burka mi mette tristezza, ma sono pochi.

Le africane portano incredibili pesi sulla testa, spesso senza l'aiuto delle mani. Fa caldo e faticano, ma sono lente ed aggraziate. Nessuno ha fretta...Tutto qui scorre pole pole ( tormentone swahili per dire "piano piano).

Il Kenya dei turisti inizia oltre la sbarra dei resort. Sparisce la polvere, si smorzano i rumori.

L'atmosfera è ovattata, tutto è fiorito e rigoglioso.

Ci sono grandi halls, piscine, giardini tropicali e spiagge private.

Si può entrare nell'Eden e dimenticarsi del Kenya che sta al di fuori...Persino le escursioni sono pensate ad arte per non turbare gli animi sensibili dei turisti che non vogliono disturbo alcuno.

Se vuoi, il tuo Kenya finisce qui. Se vuoi uscire, la sbarra è l'ultimo severo monito. Si firma un foglio, si scrive il motivo della fuga dall'Eden e l'ora. Al rientro di firma di nuovo.

L'altro Kenya è sempre là ad aspettare. Aspettano pazienti i beach boys, procacciatori per agenzie turistiche locali. Per lo più hanno regolare licenza. Gli abusivi scappano all'arrivo della polizia.

Il nostro beach boy è un ragazzo musulmano, Jamal. Cortese ed educato, si rivelerà alla fine un po' troppo insistente nel proporci business di ogni tipo ( mi lasci il numero, l'indirizzo, ti telefono, ti mando questo e quello, tu mi aiuti, siamo amici...). Ma anche questo è Kenya: tutti commerciano o ci provano. Soldi ne girano pochi, ma la fantasia non manca.

La povertà, sulla costa, è certamente reale come nel resto del paese, ma è diventata anch'essa business.

I villaggi da visitare con le guide sono sempre gli stessi. Fuori vi attendono i venditori di caramelle per i bambini. E chi avrebbe cuore di entrare senza le caramelle? I canti dei piccoli sono ormai ultra collaudati e poco spontanei...Poi, però, ti accorgi che ci sono dati innegabili: l'acqua è presa dal pozzo, non c'è corrente elettrica. Uomini e animali dividono le capanne di fango, i rifiuti sono disseminati ovunque. E' comprensibile che lo straniero sia attirato con ogni mezzo. Poche monete significano farina, zucchero, combustibile per i generatori

  • 522 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social