Cronache dall'Equatore

Diario del viaggio in Ecuador di Luc e MG Svoltosi nel mese di Agosto dell’anno 2003 Basato su testimonianze e documenti dell’epoca PROLOGO Questa volta siamo partiti da lontano: già verso il mese di Marzo abbiamo deciso all'unanimità che era ...

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  • di sidecarural
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  • Viaggiatori: in coppia
 

Diario del viaggio in Ecuador di Luc e MG Svoltosi nel mese di Agosto dell’anno 2003 Basato su testimonianze e documenti dell’epoca PROLOGO Questa volta siamo partiti da lontano: già verso il mese di Marzo abbiamo deciso all'unanimità che era giunto il momento - dopo un paio di anni di vacanze 'dietro l'angolo'- di tornare a girare il mondo. E poi c'erano molte centinaia di miglia gratuite, guadagnate grazie ai viaggi di lavoro di Luc, da utilizzare.

Abbiamo quindi trascorso lunghe ed interessanti ore ad analizzare mete alternative, l'una più intrigante dell'altra: il sud-est asiatico ? Ipotesi interessante, ma a rischio monsone. Il giro del mondo, saltapicchiando da una capitale all'altra? Non male, ma con molte, e forse troppe, ore da trascorrere a bordo di aerei affollati. L'america latina? Questa sì che è una meta che raccoglie unanimi consensi! Luc conosce un po' la zona, per esserci stato anni fa per lavoro, ma l'area è totalmente nuova per MG, che vota decisamente a favore.

E così sia: un articolo su un mensile di viaggi descrive un bell'itinerario in Ecuador, e ci dedichiamo senz'altro ad un approfondimento del tema. Entriamo così in contatto, via internet, con una agenzia di viaggi di Quito, ed in particolare con un certo Paùl, che ci organizza un bel programmino. In realtà, gli diciamo noi esattamente cosa vogliamo fare, in quali hotel vogliamo alloggiare, eccetera, ma Paùl è assai efficiente nel mettere in pratica le nostre precise indicazioni. E così, nel giro di un mesetto, il programma è definito anche nei dettagli: trasferimento a Quito via Caracas, cinque giorni di crociera naturalistica alle mitiche isole Galapagos, poi visita della regione del Nord con i suoi tipici mercati andini, poscia un'avventura "forte" in piena Amazzonia, con soggiorno nella foresta più profonda circondati da misteriose presenze animali, e finalmente una sgroppata lungo la 'via dei vulcani', non priva di emozioni, per giungere alla caratteristica cittadina coloniale di Cuenca, dalla quale faremo ritorno a Milano.

Niente male, eh? Ebbene, non tutti la pensano così: la reazione del nostro quindicenne erede, quando gli abbiamo proposto di accompagnarci in questa ennesima, avvincente avventura in terre lontane, è stata netta: "Voi siete matti... In Amazzonia, tra ragni, scimmie e serpenti? Caldo boia e piogge tropicali? Sul Rio delle Amazzoni, in precario equilibrio su vecchie canoe in acque putride e popolate da famelici pirañas? Lunghe ore su fuoristrada ad inerpicarci sulle Ande? Parchi pasti in ristorantini sulla strada, caratteristici quanto infidi? Escursioni ben oltre i 4000 metri, zaino in spalla e scarponi ai piedi? No, grazie, fate pure, ma io me ne vado in Germania, al solito 'college', a dare una rinfrescatina al mio tedesco, servito e riverito". Così parlò il figliuolo. E poiché siamo una famiglia democratica, così sarà: Luc e MG in partenza per il misterioso universo andino, non prima di aver imbarcato il figliuolo per il Paese di Goethe... Come si leggerà nelle prossime pagine. 3 agosto, domenica La giornata di sabato è stata dedicata ai preparativi: siamo assai soddisfatti, due borsoni paffuti contengono comodamente le nostre cose, e potremo portarli con noi a bordo, evitando ritardi e contrattempi. Marco, invece, ha riempito di vestiario ed altro un enorme valigione, più una valigetta per le emergenze: potrà far sfoggio di tutto il suo guardaroba, sù al college...

Sveglia alle 5:30, sommarie abluzioni, pullman per Malpensa (pieno), arrivo in aeroporto tra orde vocianti di vacanzieri sudaticci e carichi di valigie come animali da soma: è un sottile piacere dirigerci - con passo felpato - verso l'esclusiva sala del 'Club Freccia Alata’ (del quale Luc fa parte in qualità di cliente assiduo della compagnia di bandiera... ): qui, in un'atmosfera elegante e rarefatta, circondati da mille attenzioni, facciamo il nostro check-in in tutta calma. L'hostess si stupisce per la singolare organizzazione famigliare: i due genitori volano verso il sudamerica, il pargolo si dirige nella vicina Germania. Oh, ben! Espletate le formalità di rito, ci dedichiamo alla colazione, ed a tranquille letture. Approssimandosi l'ora del decollo , lasciamo l'esclusivo 'Club' e ci immergiamo nella vociante moltitudine in partenza. La coda al controllo di sicurezza è lunga, ma procede spedita. Accompagniamo Marco al controllo passaporti, e qui le nostre strade si dividono: lui verso gli imbarchi europei, noi verso quelli intercontinentali... Ciao, ci rivediamo fra tre settimane!!! Bene, adesso si tratta di prepararci al meglio per la nostra lunga traversata transatlantica (che durerà una decina ore). Ed ecco l'invenzione, il piccolo colpo di genio, l'idea ardita e fuori dagli schemi: Luc riesce - con fluente eloquenza, e grazie all'appartenenza al 'club Freccia Alata - ad ottenere all'ultimo momento due posti in Classe Magnifica, al posto degli striminziti strapuntini di classe economica. Le prossime ore di viaggio saranno all'insegna della comodità e del lusso sfrenato

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