Noël à Paris

Toccata e fuga per Natale
 
Partenza il: 24/12/2018
Ritorno il: 27/12/2018
Viaggiatori: 4

Quando: 3 notti dal 24 al 27 Dicembre 2018

Prenotazioni: fatte un paio di settimane prima della partenza per due adulti e due ragazzini (18 e 16 anni)

Voli: prenotati direttamente sul sito della Easy Jet al costo di € 80 a testa più una valigia da imbarcare di 23 kg ad € 40

Pernottamenti: Abbiamo prenotato su Booking, al costo di € 210 a notte, uno dei carinissimi appartamenti di My Maison in Paris – Sentier (https://www.mymaisoninparis.com/). Le foto che ci sono on-line sono veritiere. Ce ne sono di diversi tipi tutti davvero graziosi e super accessoriati (lavatrice, cucina attrezzata, lavastoviglie, microonde, tostapane, spremiagrumi elettrico, macchinetta del caffè con cialde, zucchero, sale, the). Il wi-fi è gratuito. Si trova sulla rive droite a 15 minuti a piedi dal Louvre, in una zona tranquilla. Le fermate del metro sono poco distanti e ci sono anche alcuni piccoli market nelle vicinanze. Per arrivare in taxi dall’aeroporto ci vogliono circa 50 minuti durante il giorno e 30 al mattino presto. Appena abbiamo prenotato il proprietario Marc ci ha inviato subito una mail con tutti i dettagli, addirittura la foto del portone d’ingresso dove suonare. Ci ha prenotato anche il taxi per il rientro. Al rientro ci ha girato un’altra mail con uno sconto del 20% dovessimo prenotare un altro soggiorno. Abbiamo scelto questa soluzione (azzeccatissima) perchè stando in giro tutto il giorno, la sera non avevamo nessuna voglia di uscire a cena. Quindi abbiamo fatto 2 colazioni e 3 cene qui mentre i 3 pranzi al ristorante.

Altri costi: € 112 taxi (andata e ritorno dall’aeroporto) – € 277 ristoranti (3 pranzi) – € 82 market (2 colazioni e 3 cene) – € 17,80 metro (l’abbiamo preso 3 volte) – € 30 bar – € 31 parcheggio Malpensa

Visita: abbiamo deciso di visitare questa città perchè i nostri figli non ci sono mai stati. Avendo solo due giornate e mezza abbiamo deciso di non visitare nulla che richiedesse ore di code. Si sono fatti un’infarinatura generale, quando poi torneranno un domani potranno approfondire musei ecc ecc.

km. fatti a piedi: 44

Siti Utili:

Https://www.informagiovani-italia.com/vedere_parigi.htm

Https://www.parigi.it/

Cosa vedere a Parigi in 3 giorni: guida insolita

Due info generali:

La municipalità di Parigi è suddivisa in 20 unità, i cosiddetti arrondissement. Si tratta di distretti amministrativi autonomi, ciascuno dotato del proprio comune (mairie) e del proprio sindaco. A livello topografico, gli arrondissement si svolgono a spirale sul territorio della città, a partire dal suo centro geografico, fino alla corona del boulevard périphérique, che separa Parigi dai comuni limitrofi. Gli arrondissement non sempre corrispondono ad un unico quartiere, ossia ad un’area caratterizzata da un’entità storica e culturale propria. Quando si parla dei quartieri di Parigi, tagliata in due dalla Senna, non si può non far riferimento alle rive gauche e droite, due parti della città nettamente distinte per caratteri architettonici e culturali. La riva destra, a nord, è il centro economico, politico e finanziario di Parigi, quella sinistra, a sud, è quello culturale e romantico.

 

La Senna è il grande fiume che bagna la città di Parigi e parte della Francia nord-occidentale (Ile de France e l’Alta Normandia). Anima e cuore della Francia, il fiume si estende nel complesso per 776 km grazie alle acque dei monti della Borgogna e da quelli di Saint Germain Source-Seine, che vengono trasportate fino alla foce, nel Canale della Manica, nei pressi della città di Le Havre. La profondità, ridotta rispetto ad altri grandi fiumi, ne permette la navigabilità per soli 120 km alle grandi imbarcazioni, il resto è accessibile solo a piccole imbarcazioni fluviali. Si dice che la vera essenza di Parigi sia la Senna (qui chiamata Seine parisienne), non i suoi monumenti, seppur importanti. Come qualsiasi altra città situata in prossimità di un fiume, anche la capitale francese è cresciuta nel mezzo di quel rapporto tra staticità urbana e continuo movimento delle acque, ricevendone particolare beneficio. Nelle acque, come in uno specchio, la città ha trovato nei secoli un suo ben definito riflesso: poeti, pittori, scrittori, amanti, e non ultimi turisti, hanno percepito questa attrazione potente, misteriosa e a volte anche tristemente dispettosa. Non è un caso che la città si sia sviluppata intorno aquesto gigantesco viale acquatico del commercio e dei trasporti, o che sempre grazie al fiume la tribù primitiva dei Parisi, sull’Ile de la Cite, sia stata attaccata e sottomessa dai Romani. A quel tempo il fiume era conosciuto con il suo nome latino di Sequana, ma forse pochi sanno che ancora oggi la metà dell’acqua utilizzata a Parigi appartiene alla Senna ed è potabile. A Parigi il fiume attraversa il centro della città, visitando 10 dei suoi complessivi 20 arrondissements. Entra dall’angolo sud-est, si inerpica tra varie curve verso il settentrione, per poi dirigersi verso l’angolo sud-ovest della piana urbana. I parigini hanno adottato la semplice designazione, immutabile nel tempo, di riva destra e riva sinistra per distinguere ciò che è andato sviluppandosi accanto al fiume sin dalla nascita di Parigi. Si noti, tuttavia, che questi termini non sono molto utilizzati nella conversazione quotidiana, e come luoghi specifici vengono di solito indicati gli arrondissement (per esempio, il quinzième) o anche il quartiere. Spesso tuttavia, se non si conosce bene la città si rimane spesso confusi dai termini rive gauche e rive droite, trascorrendo ore agli angoli delle strade con la mappa stropicciata cercando di orientarsi e capire in quale lato del fiume ci si trova. In effetti la distinzione è molto più semplice di quanto possa sembrare: tra i trucchi più adottati c’è quello di capire il senso delle correnti, ma crediamo sia più semplice abbandonarsi al buon senso, e cioè sapere che la riva sinistra (la Gauche) si distingue per essere intellettuale, colta, culturale, quella dove trovare aree come il Quartiere Latino, Montparnasse, la Sorbonne; la riva destra (Droit) si caratterizza invece per gli alti palazzi della finanza o quelli della Borsa e comunque degli affari, ma anche per il Louvre. Chissà se ora avrete modo di arrivare in orario per il caffè di Les Deux Magots, in Saint Germain des Pres. In totale, a Parigi la Senna è attraversata da 32 ponti, tutti molto caratteristici. Il ponte più antico è il Pont Neuf (nonostante il suo nome, il ponte nuovo fu costruito nel 1578), immortalato da artisti e poeti lungo i secoli e anche da molti film XX secolo (uno tra tutti, ‘Les Amants du Pont-Neuf’ con Juliette Binoche, 1991). Subito sotto il ponte, troviamo una delle estremità della Ile de la citè, usata dai battelli come punto d’ancoraggio: in primavera o in estate diventa un posto incantevole per rilassarsi, seduti in una delle panchine sotto gli alberi di salice, o prendendo il sole lungo i suoi argini di pietra (per raggiungerla, seguite le indicazioni per la statua equestre di Enrico IV, attraversando Place du Ponte Neuf). Un altro ponte molto popolare a Parigi è il Pont des Arts, che si differenzia dalla maggior parte degli altri in quanto è costruito in metallo ed è interamente pedonale. Non è raro vedere persone fare pic-nic, o suonare la chitarra o leggere rilassati un libro. Sotto il ponte, sulle banchine sinistra e destra della riva, si vedono tantissime persone prendere il sole, o andare in bicicletta, pattinare, o fare jogging. Il luogo è infatti ideale per gli amanti dello sport, essendo le banchine estese su un’ampia lunghezza, per fondersi poi in strade lungo il fiume o in altri percorsi pedonalie piste ciclabili. Una sezione particolare è diventata nientemeno che una spiaggia, si proprio così anche Parigi e la Senna hanno proprie spiagge, Paris Plage. Migliaia di tonnellate di sabbia vengono importate insieme ad alberi di palma, sdraie e chaise-lounge per creare una delle poche spiagge artificiali d’Europa (a Parigi spetta il primato!). Le rive della Senna diventano così un’attrazione vera e propria. Visitatele se volete integrarvi nella vita di un vero ‘parisienne’. Vi trovate ristoranti galleggianti, discoteche, caffetterie (per chi può permetterselo), e panchine gratuite per coloro che preferiscono portarsi dietro un pasto al sacco, magari comprato in uno dei tanti saporiti negozietti locali. Le imbarcazioni-case galleggianti sono ugualmente numerose e possono essere esaminate da vicino, visitate per esempio quelle sulla riva destra nei pressi della Orangerie.



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