Minorca: l’isola della pace

Decidiamo di passare cinque giorni splendidi alla scoperta dell'isola più selvaggia delle Baleari. Dalla caraibica costa meridionale alla selvaggia settentrionale, da Ciutadella a Mahón, passando per il pittoresco paesino di pescatori ...
 
Partenza il: 27/08/2021
Ritorno il: 31/08/2021
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

PRIMO GIORNO: Partiamo da Malpensa il 27 agosto di buon mattino: alle 7:00 il volo Easyjet decolla e alle 8:25 atterriamo puntualissimi all’aeroporto di Mahón. Appena scendiamo dall’aereo sentiamo subito un’aria diversa che sa di mare e ci dà subito la carica per affrontare questi 5 giorni così intensi. Abbiamo deciso di alloggiare nella antica capitale Ciutadella che si trova sulla costa occidentale dell’isola, a circa 40 minuti di automobile dalla capitale Mahón. Ritiriamo l’auto che avevamo già prenotato online e ci dirigiamo subito a Ciutadella per lasciare gli zaini in albergo. Abbiamo optato per un hotel a cinque minuti a piedi dal centro storico, in una zona tranquilla con ampia disponibilità di parcheggi gratuiti. Consultiamo il sito windfinder per verificare la direzione del vento che è una costante sull’isola: siamo fortunati perché avevamo previsto di visitare i primi giorni la costa sud e il vento che tira da nord ci consente di essere certi di trovare il mare calmo e la spiaggia riparata dal vento (quando tira invece da Sud bisogna andare sulla costa Nord per trovare buone condizioni del mare). Ci dirigiamo quindi verso Cala Mitjana: per raggiungerla bisogna recarsi a Cala Galdana a circa 20 minuti di auto da Ciutadella e una volta parcheggiato fare una camminata di una ventina di minuti. Una piacevole sorpresa per noi italiani abituati a pagare i parcheggi per raggiungere le spiagge: i parcheggi sono tutti gratuiti e ben gestiti dagli addetti comunali presenti. Unico accorgimento: meglio arrivare presto per evitare di dover aspettare che si liberi un posto. Cala Mitjana è la classica cala di sabbia bianca e mare cristallino, un piacere per gli occhi. L’acqua è fresca e farsi il bagno qui è un vero piacere. Decidiamo dopo un’ora di spostarci nell’adiacente Cala Mitjaneta che ci lascia a bocca aperta: questa caletta a volte è interamente sommersa dall’acqua e quindi bisogna essere fortunati nel trovare la bassa marea. La spiaggia si presenta come una piccola lingua di sabbia bianca, con poche persone presenti: il luogo ideale per dimenticare la città, il lavoro e tutti gli stress annessi. Prima di tornare in albergo decidiamo di fare un aperitivo nella vicina Cala Galdana, una delle spiagge più frequentate dell’isola. Per la sera optiamo per la zona portuale di Ciutadella: una zona davvero molto carina ma dove i prezzi dei ristoranti sono molto poco spagnoli. Nelle serate successive sceglieremo invece un ristorante a 10 minuti a piedi dal centro (Ca’n Angela), frequentato da Minorchini con prezzi davvero bassi (media di 15 euro a testa) e cibo tipico spagnolo.

SECONDO GIORNO: il vento tira ancora da nord e quindi continuiamo la nostra esplorazione della costa meridionale. Decidiamo di visitare al mattino non una caletta ma una spiaggia ampia e ci rechiamo quindi a Son Bou: l’acqua è davvero cristallina, il mare è calmo ed è una spiaggia facilmente raggiungibile (parcheggi gratuiti a pochi metri dal mare) e ben servita da bar e ristoranti. Nel pomeriggio optiamo per la selvaggia Cala Coves: si raggiunge con una camminata di venti minuti dal parcheggio. Lungo il percorso a piedi è possibile ammirare delle grotte preistoriche. Una volta raggiunta la spiaggia notiamo che ci sono pochissime persone e un’acqua di un verde smeraldo che è davvero meraviglioso. Ma il pomeriggio non è finito e decidiamo di spostarci alla vicina Cala en Porter, una cala meno selvaggia e con bar e ristoranti adiacenti: l’ideale per fare un bagnetto e poi rilassarsi con un aperitivo in riva al mare. Qui vicino si trova Cova d’en Xoroi, un locale che si trova all’interno di uno spazio ricavato nella roccia, dal quale è possibile vedere il tramonto a strapiombo sul mare: è consigliabile prenotare online i biglietti di ingresso e portarsi un abbigliamento adeguato, perché non è possibile accedere al locale con infradito e costume. Alla sera facciamo una passeggiata per le viette del centro storico di Ciutadella: è una cittadina carina, ordinata e pulita, dove passeggiare è davvero rilassante.

TERZO GIORNO: ci svegliamo presto al mattino emozionati e pieni di aspettative per quelle che ci aspettiamo essere le più belle spiagge dell’isola: Cala en Turqueta, Cala Macarella e Cala Macarelleta. Per raggiungere quest’ultime due bisogna parcheggiare l’auto a Cala en Turqueta (consigliamo di arrivare prima delle 9) e fare una bella passeggiata di 30 minuti immersi nella natura selvaggia. L’alternativa è prendere un pullman da Ciutadella e arrivare al parcheggio riservato ai pullman e da lì fare una passeggiata più breve a piedi. Optiamo per la prima opzione perché dopo mesi chiusi in casa, abbiamo il desiderio di perderci nella natura e di stare il più possibile all’aria aperta. Dopo aver parcheggiato arriviamo prima a Cala en Turqueta che si raggiunge con una camminata di 15 minuti. La spiaggia è ancora poco popolata e l’aria del mattino ancora frizzante. Decidiamo così di raggiungere subito Cala Macarelleta e fermarci poi di nuovo al ritorno a Cala en Turqueta. La passeggiata è straordinaria: seguiamo un sentiero tracciato per i cavalli lungo il quale incrociamo molti amanti della mountain bike. Il percorso non è poi così impegnativo e l’arrivo è il premio che ci aspettavamo: è senza dubbio la spiaggia più bella dell’isola, una caletta immersa nel verde, con un’acqua mozzafiato e, cosa ancora più bella, poche persone in acqua e sulla spiaggia. A 15 minuti a piedi da qui si trova Cala Macarella, una cala più grande di Macarelleta ma che a volte, a causa delle correnti, presenta un’acqua un po’ più sporca. Al ritorno ci fermiamo di nuovo a Cala En Turqueta per farci un bagno: l’acqua dell’isola si conferma fresca ma comunque molto piacevole.

QUARTO GIORNO: il vento oggi tira da Sud e decidiamo quindi di recarci a Nord a La Playa de Cavalleria. Il paesaggio del Nord dell’isola è completamente diverso: poche case all’orizzonte e, sarà per il clima non troppo benevolo oggi, ci ricorda un po’ alcuni scorci visti in Irlanda. Le spiagge del Nord sono spesso meno visitate dai turisti, meno facilmente raggiungibili e questo probabilmente rappresenta il loro fascino. In realtà noi abbiamo optato per una delle spiagge più semplici da raggiungere: una camminata di 10 minuti e ci si può già bagnare i piedi nel mare. La sabbia è rossa e questo la rende unica: sembra di essere su un’altra isola rispetto ai giorni precedenti dove i paesaggi sono quelli tipici mediterranei che si possono trovare anche nella nostra Sardegna. Purtroppo dopo pochi minuti dal nostro arrivo, inizia a piovere e decidiamo quindi di spostarci verso il Faro di Cavalleria dal quale si può ammirare un panorama interessante. Il clima purtroppo verso sera peggiora, come se fosse un avvertimento che la nostra vacanza stia volgendo al termine. Domani è l’ultimo giorno purtroppo…



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