Brasile terra dolcissima
e che dire dei carioca??? gente stupenda che ti lascia vivere e godere la città. Francamente tutte le paure che aveva alla partenza anche sentendo delle aggressioni fatte a turisti proprio a Rio, devo dire di non averle nè provate, nè intuite. Da rio, dopo 4 giorni , siamo andate nel Goias e precisamente in una città che si chiama Goiania. Qui il Brasile cambia volto; la povertà che a Rio è quasi coreografica, qui diventa normalità, qui tutto è lontano anni luce dalla grande città. La gente è abituata a non chiedere perchè sa che non otterrà nulla, è abituata ad accontentarsi perchè volere di più non si può. Eppure il goias, nonostante la durezza della vita che ha presentato, mi è rimasto nel cuore con le sue lunghe strade che si profilano infinite all’orizzonte, perdendosi nel susseguirsi di saliscendi che sembrano non finire mai, con la sua terra rossa, i suoi cambi bruciati dal fuoco appiccicato dagli uomini per combattere le bisce o arsi dalla piioggia che in questo periodo non cade. E’ queesto forse, il vero brasile, che ritrovi nei volti scuri delle persone, nel loro immancabile sorriso, nella loro saggia pazienza. dopo 14 giorni abbiamo fatto tappa a sud, a foz do iguacu a siamo state spettattrici di uno degli spettacoli più belli della natura: le cascate (seconde al mondo per profondità ma prime al mondo per estensione) che raggiungono nella gola del diavolo il loro punto più spettacolare. che dire alla fine???? andate in brasile, perchè la terra, la gente, la natura, sono meravigliose. francesca e carlotta
