A spasso per alcune delle città più belle del centro Europa… in treno

Viaggio nel centro Europa, sette tappe e cinque capitali con InterRail
 
Partenza il: 11/08/2012
Ritorno il: 01/09/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Viaggio con biglietto Interrail Pass 10 giorni in 22 youth

1° GIORNO: DIREZIONE NORD

Che idea quella di acquistare i biglietti Interrail! Con il Global Pass tutta l’Europa è nelle nostre mani!

Partiamo da Torino Porta Susa con il TGV; purtroppo il biglietto del viaggio fino a Paris abbiamo dovuto comprarlo a parte, per i pochissimi posti su quel treno riservati ai viaggiatori con i Pass Interrail. Dal finestrino del treno contempliamo la campagna francese, cambiamo a Parigi e si riparte! A bordo del lussuoso e velocissimo Thalis, passando tra una miriade di pale eoliche, raggiungiamo Bruxelles in circa un’ora e mezza. Il Pass da diritto a prendere gratis anche i treni ad alta velocità, anche se in alcuni casi è necessaria la prenotazione.

Troviamo l’albergo, che avevamo prenotato su internet con largo anticipo (come tutti gli altri in cui dormiremo) e scopriamo con piacere che la scelta è stata ottima: l’Hotel Des Colonies, pur essendo il più economico, è molto confortevole, il personale ospitale e la posizione piuttosto centrale! Beviamo una delle buonissime birre belga per festeggiare l’arrivo e ci inoltriamo per le vie del centro. Ci fermiamo ad ascoltare una banda di musicisti di strumenti a fiato davvero scatenai e ci godiamo l’atmosfera festosa della città di sera.

2° GIORNO: BRUXELLES IN LUNGO E IN LARGO

Dopo l’abbondantissima colazione inclusa nel prezzo consumata in albergo, ci avviamo alla scoperta della città. Scorgiamo in fondo ad un viale un edificio grandioso, decidiamo di incamminarci e dopo diversi chilometri finalmente arriviamo a quella che scopriamo essere la basilica! Facendo un giro dell’edificio capiamo che si può entrare all’interno; un ascensore un po’ fatiscente conduce a 52 m di altezza e da qui si ammira tutta la città! Questa lunga passeggiata ci ha permesso di apprezzare la particolarità di Bruxelles: l’accostamento continuo tra antichità e modernità. Inoltre abbiamo scorto per caso la chiesa gotica dedicata a S. Remì, di cui ci hanno stupito le coloratissime vetrate interne. Rendendoci conto che il tempo vola, decidiamo di utilizzare la metro per i successivi spostamenti; servizio molto efficiente, è solo necessario accumulare moneta se non si vuole pagare il biglietto con il bancomat.

Andiamo a vedere la chiesa S. Catherine (purtroppo in fase di ristrutturazione), la retrostante Tour Noir, appartenente alle antiche mura difensive di Bruxelles e la chiesa Saint-Jean Baptiste Au Bèguinage. Ci sposiamo poi verso il monumento al Pigeon Soldat e alla fontana Anspach. Camminando in seguito verso il mercato S. Gery incontriamo lo Zinneken Pis (statua del cane che fa pipì). Dopo aver raggiunto la borsa, partiamo alla ricerca del famoso Manneken Pis, grazioso bimbo che fa pipì e che invade i negozi di souvenir, ma rimaniamo delusi dalle sue piccole dimensioni.

Andiamo poi alla Grand Place, dove si possono ammirare il municipio (Hotel de Ville), la maison du roi e i palazzi delle corporazioni, splendidamente decorati; l’avevamo intravista la sera prima, ma di giorno la piazza è ancora più bella, un luogo magico. Dopo un’occhiata all’Hard Rock Cafè, a bordo della metro raggiungiamo la zona della Place Royale.

C’è un parco affollato di gente che si riposa sull’erbetta e sui viali sono state poste delle riproduzioni giganti molto carine rappresentanti la cultura culinaria della capitale: cozze, cavoli, patatine e birra. Passeggiamo a fianco dell’imponente palazzo reale, in parte coperto da un palco per un festival musicale. Ammiriamo poi la splendida chiesa in stile gotico fiammeggiante Notre-Dame du Sablon e l’incantevole giardinetto di Place du Petit Sablon. Lì vicino, accanto al palazzo di giustizia, c’è una terrazza panoramica; poi scendiamo verso la stazione centrale, passiamo vicino al palazzo art nuveau Old England e rimaniamo sorpresi dalla scoperta di un curatissimo giardino.

Rimontiamo sulla metro, direzione zona UE! Vediamo la sede della commissione europea, passeggiamo nel parco del Cinquantenaire, dominato dall’omonimo arco trionfale, e infine camminiamo fino al Parlamento Europeo: una modernissima struttura in vetro spettacolare! La sera siamo stremati, ma ne è valsa la pena.

3° E 4° GIORNO: ATOMIUM E VIA… VERSO LUXEMBOURG CITY!

Ci svegliamo indolenziti dalla sfacchinata del giorno prima ma pronti a ripartire. Come andare via da Bruxelles senza aver visto l’Atomium da vicino?! La struttura è molto imponente e particolare. Paghiamo 10 euro per entrare e ci porta su l’ascensore più veloce d’Europa! L’esposizione dell’acqua all’interno ci lascia indifferenti, ma il panorama che si gode e il muoversi con le scale mobili all’interno della struttura sono esperienze uniche.

Torniamo in albergo, prendiamo gli zaini, compriamo due panini e andiamo alla stazione. Probabilmente sarebbe stato utile un giorno in più da dedicare a questa sorprendente città, ma decidiamo comunque di partire per il Lussemburgo.

In Luxembourg City il nostro albergo è vicino alla stazione e da qui partiamo alla scoperta della città; non è molto estesa quindi ci muoviamo a piedi senza problemi.

La vista avvicinandosi al centro è molto particolare, poiché la città è disposta su diversi livelli e si snoda lungo una vallata (la città vecchia si trova sulla rocca Le Bock). Arriviamo a Place de la Costitution, dominata da un monolito, e ci inoltriamo nella città alta, che al suo interno non è molto caratteristica.

Il giorno seguente decidiamo di visitare il cimitero commemorativo americano, appena fuori città; lo raggiungiamo facilmente scendendo al capolinea del bus per Hamm e camminando per circa un quarto d’ora. Su un prato verde sono disposte ordinatamente innumerevoli croci bianche e la vista mette i brividi.

Tornati in città, ci incamminiamo verso il centro. Fotografiamo Spurkess, sede della Cassa di Risparmio del Lussemburgo, simile a un castello. Ci dirigiamo poi in Place Guillame II, nella quale si trova la statua equestre dello stesso, l’Hotel de Ville e la fontana dedicata a uno scrittore lussemburghese, sormontata da un cane. Raggiungiamo in seguito il Palais Grand Ducal, uno degli edifici più belli della città, sorvegliato da una guardia ufficiale. Visitiamo poi il museo di storia della città di Lussemburgo: la visita è carina, ma se si ha poco tempo a nostro parere si può saltare.



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