Stanchi dei soliti luoghi di vacanza? È ora di fuggire all’Isola d’Elba

Abbiamo 6 motivi per cui dovreste aggiungere questa isola italiana alla vostra lista di viaggi da fare
Redazione TPC, 19 Feb 2023
stanchi dei soliti luoghi di vacanza? È ora di fuggire all'isola d'elba

Quanto volte ci siamo  ritrovati a lavoro a sognare di essere in vacanza, in un luogo dove lo stress della vita quotidiana è lontano anni luce e intorno a noi ci sono solo mare, spiagge, buon cibo e panorami mozzafiato? Beh, lo sapete che per avere tutto questo non bisogna andare lontani, ma basta prendere un traghetto e in un’ora ci ritroveremo in un vero e proprio paradiso terrestre? Questo posto esiste ed è l’Isola d’Elba. Eccovi 6 motivi per cui dovreste aggiungere questa isola italiana alla vostra lista di viaggi da fare.

Spiagge da sogno, per tutti i gusti

spiaggia di sansone, portoferraio

Sono ben 150 le spiagge dell’isola d’Elba e ognuna è diversa dall’altra. Si va dalla spiaggia di bianchissima sabbia fine a quella di ciottoli, fino a quella con spettacolari scogliere di granito. Tra le più famose c’è la Spiaggia di Fetovaia, 200 metri di sabbia granitica bagnata da un mare azzurro e cristallino, con alte scogliere di granito che lasciano stupefatti per la loro bellezza selvaggia. È una delle spiagge predilette dalle famiglie, soprattutto perché, grazie alla sua posizione, è riparata da tutti i venti ed è vicino al parco di Punta Fetovaia, dove si possono fare lunghe passeggiate circondati dalla rigogliosa macchia mediterranea.

Altra spiaggia da non perdere è quella delle Ghiaie, in centro a Portoferraio. Lunga 330 metri, c’è anche una scogliera molto suggestiva da cui ammirare panorami a perdita d’occhio. Ciottoli bianchi e acqua trasparente ne fanno il paradiso per lo snorkeling, tanto che dal 1970 è zona di tutela biologica.

Possibilità di praticare moltissimi sport a contatto con la natura

Per chi ama la vita attiva a contatto con la natura, l’Isola d’Elba è il luogo ideale. Sia lungo la costa che nell’entroterra, qui si possono  praticare moltissimi sport, come escursionismo, immersioni, snorkeling, ciclismo e trekking. L’Elba fa parte, insieme a Capraia, Giannutri, Giglio, Gorgona, Montecristo e Pianosa del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. L’arcipelago può essere scoperto con piacevoli gite in barca da cui è possibile ammirare le isole da una diversa prospettiva. Ogni isola ha una sua caratteristica ed è diversa dall’altra. Da non perdere un’escursione a cavallo a Monte Capanne, che con i suoi 1019 metri è la cima più alta dell’Elba.

Napoleone Bonaparte è stato qui!

portoferraio

Come tutti sappiamo, la storia dell’Isola d’Elba è indissolubilmente legata alla figura di Napoleone Bonaparte. Dopo la sconfitta del suo esercito nella Battaglia di Lipsia, Napoleone fu esiliato sull’Isola d’Elba e qui rimase dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815. La sua residenza fu stabilita nella Palazzina dei Mulini di Portoferraio. Qui Napoleone visse con tutti gli agi riservati al suo rango cercando di ricreare una piccola corte, e sempre da queste stanze, organizzò il suo ritorno sulla scena politica. Ancora oggi possiamo ammirare la biblioteca con i suoi libri, la sua stanza da letto, il giardino all’italiana che fece costruire appositamente e numerosi cimeli e mobili a lui appartenuti.

Da visitare anche Villa San Martino, a pochi chilometri da Portoferraio e immaginata da Napoleone come sua residenza estiva, anche se qui non soggiornò mai a causa della sua partenza dall’isola. Numerosi furono i lavori commissionati da Napoleone, che qui voleva ricostituire i fasti della corte parigina. Oggi le due residenze sono le sedi del Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche dell’isola d’Elba.

Ottimo cibo

Posto che vai, cibo che trovi, e l’Isola d’Elba non fa eccezione! Il piatto principe è il gurguglione, uno stufato a base di verdure quali peperoni (esclusivamente verdi), melanzane, zucchine e pomodori. Questo piatto, all’apparenza leggero, era il cibo prediletto dai minatori dell’isola, che potevano gustarlo sia caldo che freddo. Non mancano i piatti a base di pesce come il caciucco, baccalà e acciughe fritte, il polpo all’elbana e la frittata di bianchetti.

Tra i dolci sono da provare il pane dei marinai, un pane dolce ricco di frutta secca, e la schiaccia briaca riese, una focaccia dolce a base di Aleatico e frutta secca. Ogni buon pasto, non può che essere accompagnato dall’ottimo vino prodotto sull’Isola d’Elba. Elba Bianco e Elba Rosso, l’Elba Aleatico, l’Elba Ansonica, l’Elba Ansonica Passito e l’Elba Rosato, Moscato dell’Elba, Elba Vermentino, Elba Trebbiano e Elba Sangiovese sono le DOCG prodotte sull’isola.

Non solo mare

portoferraio

All’Isola d’Elba non di solo mare si vive. Questa terra ha infatti una storia millenaria, tanto che risulta abitata già durante il Neolitico. In seguito vi si stabilirono anche gli Etruschi e i Romani. Numerose sono le testimonianze archeologiche che costellano l’isola, come la necropoli rupestre di Rio Marina, le necropoli etrusche di Monte Castello, di Castiglione di San Martino e quella del Castello del Volterraio, o i resti delle ville romane di Capo Castello e della Linguella.

A Portoferraio si trova il Museo Civico Archeologico della Linguella, dove sono conservate le testimonianze del passato dell’Isola d’Elba e dei suoi abitanti. Se siete amanti della storia, non potete perdere la visita alle Fortezze Medicee di Portoferraio, una serie di spettacolari edifici con le fortificazioni a picco sul mare dal quale ammirare la bellezza del mare. Oggi la principale fonte di reddito degli elbani è sicuramente il turismo, ma fin dalla dominazione etrusca era l’attività mineraria quella su cui si fondava l’economia dell’isola. Attualmente è possibile visitare il Parco Minerario e il museo a Rio Marina, nato nel 1991 dopo la dismissione delle miniere da cui si estraeva il ferro (il toponimo Portoferraio vi dice qualcosa?). Il sito è estremamente suggestivo, perché sembra quasi di essere sulla Luna. Il paesaggio nell’area delle miniere è caratterizzato dai colori rosso fuoco e giallo ocra che lasciano letteralmente senza fiato per la loro bellezza. E’ possibile fare un tour del parco anche a bordo di un comodo trenino che ci porterà alla scoperta dei siti minerari di questo angolo d’Elba. Nel centro di Rio Marina c’è il Museo del Parco Minerario, dove possiamo ammirare una grande quantità di rocce e minerali estratti sull’isola, come ematite, pirite, quarzo e limonite.

Per chi vuole invece scoprire l’anima vera degli elbani, il piccolo borgo Sant’Ilario al Campo è quello che fa al suo caso. Incastonato tra il Monte Perone e il mare, questo grazioso borgo medievale, ci porterà indietro nel tempo, all’epoca in cui i Pisani governavano l’isola. Stretti vicoli lastricati di granito, piccole case, negozietti di prodotti tipici e scorci inaspettati di mare ci accompagneranno alla scoperta di Sant’Ilario al Campo. E per gli amanti dello shopping? Tranquilli, non mancano i negozi di artigianato e prodotti locali, nonché i mercatini che si svolgono settimanalmente in ogni comune dell’isola e, durante la stagione estiva, di sera nei principali luoghi turistici dell’Elba.

Paradiso a pochi km dalla terraferma

L’Isola d’Elba è un vero e proprio paradiso e arrivarci non è affatto difficile. Da Piombino partono giornalmente traghetti che con circa un’ora di navigazione arrivano, a seconda della compagnia scelta, a Portoferraio, a Rio Marina o a Cavo. Durante il periodo estivo il servizio dei traghetti prevede più corse per l’aumento degli afflussi turistici. I prezzi medi per un viaggio in traghetto, a seconda dell’orario, del giorno e del periodo scelti, si aggirano sui 15/30 euro per un adulto, fino ad arrivare ai 60/100 euro se abbiamo al seguito un mezzo di trasporto.



Leggi ancheLeggi gli altri diari di viaggio