Sembra la Toscana ma è Liguria: il borgo snobbato tra i colli che nasconde una storia millenaria

Santo Stefano di Magra è un luogo di passaggio e di confine, due particolarità che ne hanno segnato il proprio carattere distintivo. Durante il Medioevo è stata un’importante tappa lungo la Via Francigena. Se oggi questa lunga strada è uno dei cammini storici d’Italia, in passato invece rappresentava una via di comunicazione fondamentale non solo per i tanti pellegrini che volevano giungere a Roma, ma anche per il commercio. Il paese così per secoli è prosperato grazie all’abilità commerciale dei propri cittadini, una caratteristica ben constatabile anche al giorno d’oggi.
Occorre chiarire però dove si trova Santo Stefano di Magra. Siamo nella parte più orientale della Liguria, proprio al confine con la provincia di Massa-Carrara. In effetti questo posto assomiglia più a un borgo toscano che a un centro ligure. Del resto siamo nella Lunigiana, con l’Appennino Tosco-Emiliano alle spalle e il mare di fronte. Oggi la logistica resta una parte importante dell’economia locale, insieme all’agricoltura con diverse specialità che vengono prodotte da queste parti. Santo Stefano di Magra però è soprattutto un gioiellino medioevale di diecimila anime tutto da visitare, compresa la frazione di Ponzano Superiore che è ugualmente perfettamente conservata. Scopriamo allora tutti i segreti di questa magnifica località al confine tra Liguria e Toscana.
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Santo Stefano di Magra, una Terra di Mezzo tra economia e religione
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In provincia di La Spezia, Santo Stefano di Magra è un luogo molto ricco di tradizioni. Compare già nei tempi antichi per l’appunto come un mercato importante, tanto che nel 981 Ottone II lo chiama mercatum in plebe Sancti Stephani, sotto la guida del Vescovo di Luni. Un borgo importante, molto importante, poiché zona di passaggio e mercato lungo la Via Francigena, la strada dei pellegrini diretti a Roma: la prima volta che si legge della comunità di per sé è nel 1202, ma è dal 1235 che acquisisce la cittadinanza Sarzanese. Questo perché al borgo venne concessa una casa che sta lungo la Via Francigena, vicino al torrente Calcandola, come simbolo di comunità. Comunità che poi si piegherà ai Castracani, ai Malaspina, ai Genovesi, a Milano e poi a Napoleone.
Lungo la Via Francigena
Santo Stefano di Magra è una zona di passaggio della Via Francigena. Qui passarono molti nomi importanti di autorità religiose come l’arcivescovo Sigerico di Canterbury o l’abate di Guny, su una città che è dedicata a un santo a cui hanno dedicato uno dei punti di interesse più importanti del borgo, ossia la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano Protomartire. Protomartire perché Santo Stefano è venerato come il primo martire in assoluto a morire causa persecuzioni, via lapidazione, anche se in realtà il suo martirio è preceduto da quello di Giovanni Battista (via decapitazione).
Un esempio stupendo di architettura religiosa del diciottesimo secolo, con la facciata imponente e gli interni ben decorati è l’emblema più lampante del passato del borgo. Senza scordare del fiume Vara che confluisce lì col fiume Magra, attraversando dolcemente il tutto e creando un ambiente ideale per passeggiate ed escursioni. Le colline tutt’attorno sono coperte di verde e danno viste semplicemente meravigliose per chi ha la memoria libera per fare qualche foto.
Cosa vedere a Santo Stefano di Magra
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La prima cosa da vedere a Santo Stefano di Magra è il centro storico. Il borgo è cinto da grosse mura di fine Rinascimento, con il monumento principale che è la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano Protomartire di epoca barocca. Nelle vicinanze c’è l’Oratorio di San Leonardo, situato sempre nel cuore del borgo, altro esempio di architettura deliziosa. Questo oratorio è noto per la sua semplicità, rappresentando un luogo di pace e riflessione.
Successivamente c’è da vedere il ponte romano che dà una vista panoramica sul fiume Magra e sulla campagna circostante, e sulle stesse righe, salire a Ponzano Superiore. È una delle tre frazioni di Santo Stefano di Magra (4 km e mezzo in su) oltre a Ponzano Madonnetta e Ponzano Belaso; da Ponzano Superiore ci si gode la vista di tutta la valle, e a dominarla c’è la pieve di San Michele Arcangelo che è fra barocco e rococò, il cui campanile una volta era la torre di un vecchio castello che purtroppo venne demolito. La Chiesa di San Carlo Borromeo invece sta nella frazione di Ponzano Belaso, ed è ben più giovane poiché inaugurata nel 1950 ma famosa per la navata ampia e le decorazioni a mosaico.
Come arrivare
Per arrivare a Santo Stefano di Magra in macchina si deve uscire al casello di La Spezia-Santo Stefano Magra usando l’autostrada A-12-A15, e si può parcheggiare tranquillamente al centro storico. Se dovete arrivare via treno è collegatissima con Firenze, Pisa, Parma, Genova e ovviamente La Spezia. Se arrivate invece col bus vale lo stesso discorso, poiché alla stazione c’è una fermata apposita.
Crediti foto copertina: facebook.com/santostefanomagra. Tutti i diritti riservati.