In Liguria hanno usato una villa dei primi del ‘900 per aprire un museo dedicato ai clown

Alessandro Cipolla, 27 Mag 2026
in liguria hanno usato una villa dei primi del '900 per aprire un museo dedicato ai clown
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A Imperia c’è un luogo magico che sembra uscito da un sogno. Un giardino di una bellezza che lascia senza respiro e una villa fantasmagorica immersa nel verde. Per la precisione siamo a Oneglia, una delle due parti che formano la città di Imperia. Circa un secolo fa qui arrivò un personaggio abbastanza insolito, ma assai famoso all’epoca e anche benestante visto che si innammorò a tal punto di questo luogo tanto da comprare un terreno dove edificare la sua villa. Fin qui nulla di strano, una storia come molte altre. 
La prima cosa particolare, però, è com’è stata realizzata questa villa, definita per il suo stile come un circo di pietra circondato da un giardino originariamente di 11.000 mq tra alberi, una peschiera e un’isoletta con un tempietto al suo centro. Alla morte del proprietario però quest’incredibile tenuta è caduta nell’oblio, fino a quando il comune di Imperia l’ha acquistata e rimessa a lucido per farne niente di meno che un museo dei clown! Tutto questo vi sembra incredibile? No, è tutto vero: benvenuti allora a Villa Grock.

Grock, il re dei clown innamorato di Imperia

villa grock a oneglia vicino imperia

Ma chi è Crock? Grock è lo pseudonimo di Charles Adrien Wettach, nato nel 1880 a Reconvilier, in Svizzera, da tutti conosciuto con il nome d’arte di Grock, il più famoso clown della storia. Crock si innamorò di una donna italiana e fu grazie ai suoi suoceri, che venivano in vacanza ad Imperia, che rimase colpito dalla bellezza della città ligure, tanto da decidere di costruire qui il sogno di una vita. La passione di Grock per il circo nasce grazie a suo padre, un orologiaio che nel tempo libero di divertiva ad eseguire numeri da circensi. È così che a 14 anni il giovane Charles si unisce a un circo e impara l’arte della giocoleria e a suonare moltissimi strumenti musicali.
Ma quando Charles diventa Grock? Quando entra in società con il musicista Brick, che stava cercando un sostituto per il suo vecchio partner che si chiamava per l’appunto Grock. Da quel momento la carriera di Grock è tutta un crescendo, fino ad arrivare alla consacrazione definitiva quando viene eletto Re dei Clown nel 1919, durante un evento all’Olympia di Parigi. Capi di stato, politici, reali e attori (tra i quali Charlie Chaplin) erano tra i suoi fan più sfegatati. Grock era un massone e un amante dell’esoterismo, tanto che i giardini e la villa di Oneglia sono pieni di rimandi a questi mondi.

La villa e il giardino

Costruita a partire dal 1927 nella frazione di Oneglia e terminata in appena tre anni, la villa sorge dove un tempo c’era Villa Bianca, un edificio che fu abbattuto per edificare il visionario sogno di Grock. Fu lui stesso a progettare il nuovo edificio e i giardini, avvalendosi dell’esperienza del geometra Armando Brignole. Grock amava talmente tanto la sua villa che è qui che scelse di morire nel 1959.
Dopo un lungo periodo di abbandono, Villa Grock fu acquistata nel 2002 dalla Provincia di Imperia, che nel 2010 ha inaugurato il Museo del Clown, ospitato proprio all’interno della villa. Il grande parco che circonda la villa ospita moltissime fontane e sculture – quasi tutte a tema clown -, un laghetto, piante esotiche e da qui si gode uno dei panorami più belli della costa ligure. Gli esterni e gli interni della villa sono un tributo all’art decò, con influenze orientali e una miriade di simboli esoterici e massonici sparsi un po’ ovunque.
Un laghetto, dove Grock pescava e nuotava, è il cuore del grande parco che circonda la villa. Affascinante è l’isolotto al centro del lago, raggiungibile da un insolito ponticello. Tutt’intorno un tripudio di fiori e piante, come cedri e palme, sculture, affreschi ed elementi architettonici che richiamano al mondo circense.

Il Museo del Clown di Imperia

villa grock

Il 14 luglio 1959 a Villa Grock muore il Re dei Clown e per la villa inizia un lungo periodo di declino. Dopo la vendita nel 1974 e vari furti che depredarono ciò che era rimasto degli arredi, è solo nel 2002 che a Villa Grock torna a splendere il sole. Infatti l’immobile viene acquistato dalla Provincia di Imperia, che intraprende un lungo e complesso restauro dei giardini e della villa. I giardini vengono riaperti nel 2006, mentre nel 2013 viene inaugurato il Museo del Clown all’interno della villa. L’allestimento di questo particolare museo è estremamente affascinante e mai scontato. Entrando nel museo si viene trasportati nel magico mondo del circo e, grazie a trucchi e magie, anche il visitatore riesce a trasformarmi in un clown!

Lo sapevi che…

  • Nel 2015 Villa Grock è stata il set del remake di uno dei video più famosi della storia della musica: Thriller di Michael Jackson!
  • Villa Grock può essere affittata come location per celebrare matrimoni o eventi privati.
  • Grock sapeva suonare moltissimi strumenti, ma violino e pianoforte erano quelli che utilizzava di più durante i suoi numeri.
  • Anche se sua moglie Ines era italiana, è solo nel 1928 che Grock fa i primi spettacoli in Italia.
  • Il suo ritiro dalle scene avvenne ad Amburgo, il 31 ottobre 1954.
  • Dal 2005 a Imperia, nei primi due fine settimana di ottobre, si svolge il Festival Grock – Premio Grock Città di Imperia.

Orari e biglietti

A questo punto non resta che vedere come visitare Villa Grock a Imperia. Per prima cosa diamo uno sguardo allora agli orari del Museo del Clown.

  • Lunedì 10-13
  • Mercoledì 14-18:30
  • Giovedì 14-18:30
  • Venerdì 10-13 e 14-18
  • Sabato 10-13 e 14-18 
  • Domenica 10-13 e 14-18 

Per quanto riguarda invece i biglietti, l’intero costa 9 euro mentre il ridotto 7 euro. Inoltre nei weekend e nei giorni festivi è attivo il Servizio Navetta Villa Grock con partenza da Piazza Dante e frequenza ogni 30 minuti al costo di un euro. Per tutte le informazioni la cosa migliore è quella di consultare il sito ufficiale del museo.


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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