È il borgo d’autore da scoprire nel cuore del Chianti: tra vini e panorami, ecco perché ti lascerà senza parole

Manuela Titta, 21 Giu 2024
È il borgo d'autore da scoprire nel cuore del chianti: tra vini e panorami, ecco perché ti lascerà senza parole

La Toscana è sinonimo di Chianti, un vino diventato uno dei simboli della viticoltura italiana, grazie alla sua storia antica e alla sua forte identità che si fa portavoce dell’intera regione. Parlare di Chianti non è semplice, perché non bastano poche righe, ma al racconto a volte si può sostituire un’esperienza, un breve viaggio, il tempo di un weekend nel quale concentrare un’immersione nel mondo del vino. La Toscana è una terra che offre una quantità di luoghi memorabili e l’imbarazzo della scelta è reale, ma a volte si presentano delle buone  occasioni per trascorrere un fine settimana all’insegna delle migliori degustazioni dei vini locali, ma non solo. Andiamo allora a Montaione, un borgo nel cuore del Chianti, per una full immersione nel mondo dell’enogastronomia toscana. 

Chiantishire

Un nome inglese per una terra che non è solo un luogo geografico, ma che mette insieme tutte le sfaccettature di un territorio, per diventare una vera e propria dimensione, talmente ricca di carattere e forte identità, che  risulta essere amata da tutto il mondo. Chi viene qui ne rimane incantato, chi vorrebbe venire la immagina per quello che è: un posto straordinario dove lo sguardo si perde nel verde di una campagna disegnata nelle sue curve più armoniche, in un concerto di colori e di forme plasmate dall’uomo, in un risultato di perfetto equilibrio. Tutto questo non è solo bello esteticamente, ma si traduce nell’eccellenza dei prodotti, il primis quello più blasonato che concentra nel calice tutta la magnificenza di un paesaggio senza eguali. 

Montaione, il borgo diVino nel cuore della Toscana

montaione

Montaione è un’incantevole borgo situato nel cuore della Toscana, con una ricca storia alle spalle, che risale al periodo degli Etruschi. Montaione è baricentrico tra Firenze, Siena e Pisa, posizione perfetta per essere raggiunto agevolmente da queste tre importanti città d’arte. Il castrum medievale è l’anima di questo borgo immerso nei querceti e castagneti, ma non solo: tutta l’area intorno è il posto perfetto per chi ama la natura e le attività all’aperto, a piedi, a cavallo o in bicicletta. 

Tra i principali punti di interesse di Montaione c’è il Monastero di San Vivaldo, anche conosciuto come la “Gerusalemme della Toscana, famoso per le sue cappelle e gli edifici sacri che ricreano la disposizione di Gerusalemme al tempo di Gesù. Pieve di San Regolo, una chiesa romanica con bellissimi affreschi e dettagli architettonici, e Palazzo Pretorio sono sicuramente gli imperdibili edifici storici di questo borgo immerso nell’area naturale protetta dell’Alta valle del torrente Carfalo

Passeggiare nel centro storico di forma ovale, sarà ancora più interessante questo weekend, perché le strade, le piazzette e vicoli disegnati tanti secoli fa, accoglieranno Borgo Divino in Tour che fa tappa dal 21 al 23 giugno, per tre giorni dedicati alle migliori degustazioni. Con lo scopo di dare risalto alla migliore espressione del territorio, questa manifestazione itinerante punta a far scoprire i borghi più belli d’Italia, la loro storia e i prodotti d’eccellenza. Questa zona spicca sicuramente per il pregio dei suoi vini, talmente famosi da non avere quasi bisogno di presentazioni: tuttavia è bello ripercorrere a grandi linee quelle che sono le caratteristiche salienti di tanto pregio.

Un mondo di… vino: ecco tutte le eccellenze di Montaione e dintorni

chianti

Chianti Colli Fiorentini DOCG e Chianti Montespertoli DOCG 

Queste sono due delle sottozone del Chianti, cioè quelle aree che sono all’interno del territorio della denominazione, ma presentano peculiarità che poi ritroviamo nel calice: per il Chianti DOCG ne abbiamo sette. La storia di questo vino dal successo planetario, è molto antica e affonda le radici nella tradizione vinicola secolare della regione toscana. La vocazione della zona per la viticoltura emerse nel XII secolo, grazie al contributo dei Ricasoli e degli Antinori: sono del XIII i primi documenti che identificavano la zona di produzione con riferimento alla Lega del Chianti. Il nome “Chianti” fu ufficializzato nel 1716, quando il Granduca di Toscana, Cosimo III de’ Medici, delineò i confini di quest’area. 

Il Sangiovese è il protagonista del Chianti DOCG

È questo il vitigno del Chianti, in una percentuale che oscilla dal 70 al 100%: questo vitigno molto antico è quello a bacca nera più diffuso in Italia e qui trova la sua espressione di maggior pregio, in un risultato finale che non ha eguali. Il Chianti DOCG ha un colore rosso rubino intenso, all’olfatto floreale e fine, con un gusto sapido e morbido, che risulta decisamente armonico; è un vino strutturato che si abbina bene con piatti di una certa complessità, primi importanti o secondi come carne alla griglia e arrosti. 

Vernaccia di San Gimignano DOCG

Si parla di uve bianche per questo vino prodotto in provincia di Siena, con il vitigno autoctono dalle origini antichissime. I primi riferimenti sono del XIII secolo, a testimonianza di un passato che ha segnato la storia di queste terre. Una delle ipotesi sul nome è che il termine abbia una radice latina: “vernacula” indica un’uva del luogo e infatti il termine Vernaccia lo ritroviamo in diverse zone d’Italia per vitigni diversi. La Vernaccia di San Gimignano è un vino dal profumo che spazia dalle note fruttate e floreali, a un sentore di pietra focaia man mano che va avanti nell’affinamento: è un vino secco e aromatico, con un retrogusto amarognolo. Negli abbinamenti, la Vernaccia è un vino versatile, infatti va bene sia per gli aperitivi, che per il pesce, ma anche per accompagnare le carni bianche, grazie al profilo aromatico e alla sua struttura. 



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