3 settimane tra Cile del Nord e Bolivia

Viaggio di 3 settimane nel Cile del Nord e in Bolivia, partendo da Santiago del Cile.

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  • di marti80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro

Martedì 7 agosto 2018

Auto: Arica - Lago Chungará - Putre (270 km)

Dopo la colazione in riva all’oceano ci mettiamo in viaggio. Prima di lasciare la costa per salire in quota facciamo scorta di benzina (acquistiamo 3 taniche da 20 litri ciascuna). Percorriamo la strada 11 che sale rapidamente verso gli altipiani lungo la valle solcata dal fiume Lliuta. Arrivati a quota 3100 metri slm facciamo sosta al chiosco della Signora Andrea: una donna anziana che vive qui con la famiglia. Mangiamo pane fresco e bevendo tisane ascoltiamo i suoi racconti. Riprendiamo il viaggio e facciamo una deviazione a Socorama, piccolo villaggio con piazzetta e chiesetta molto caratteristici. Arriviamo poi a Putre, dove dormiremo questa notte, ma proseguiamo oltre fino al villaggio Parinacota dove troviamo un grazioso laghetto e una chiesetta al centro del villaggio. Tutta questa vasta zona è dominata dall’imponente cono innevato del vulcano Parinacota. Riprendiamo la macchina e arriviamo fino al Lago Chungará e alla Laguna Cotacotani. Purtroppo tutta la strada che costeggia lago e laguna è in fase di rifacimento e tutti gli accessi non sono percorribili: non ci possiamo avvicinare agli specchi d’acqua ma comunque vi sono numerosi view point per ammirare il paesaggio e le numerose alpaca e vigogne che pascolano tranquille. Torniamo a Putre e ci sistemiamo al Terrace Lodge, gestito da una coppia di simpatici italiani che si sono trasferiti qui da qualche anno. Usciamo per cena in un piccolo e caratteristico ristorantino dove mangiamo un'ottima zuppa di pollo e beviamo mate de coca per favorire l’acclimatamento (siamo a 3500 mt slm). Per via della quota e del freddo (in camera abbiamo una stufa elettrica ma un po’ si è sentito comunque) dormiremo poco e male ma fortunatamente senza nessun sintomo di mal di montagna.

Mercoledì 8 agosto 2018

Auto: tour del Suriplaza (172 km)

Seguendo i suggerimenti di Patrizia (proprietaria del Terrace Lodge) dedichiamo la giornata in esplorazione della zona del Suriplaza. Prima meta sono le Quebrada Allane: un bel canyon che attraversiamo senza problemi su strade sterrate ma in buono stato (c’è da guadare un fiumiciattolo). Proseguiamo fino a Alcérreca, che sembra un vecchio avamposto dove passa un ferrocarril ormai non più utilizzato. Proseguiamo e saliamo fino all'altopiano del Suriplaza: un luogo magico costituito da una grande spianata circondata da montagne coloratissime. Lasciata l’auto c’è la possibilità di fare numerose passeggiate (non segnalate ma di facile intuizione) e di osservare la strana flora verde che cresce sulle rocce e sembra una roccia (Yareta). Alle 19 con il buio incombente rientriamo a Putre.

Giovedì 9 agosto 2018

Auto: Salar de Surire - Colchane (250 km)

Alle 9.30 ci mettiamo in viaggio dopo aver verificato con l’aiuto di Patrizia che la strada fosse praticabile, dopo le forti nevicate dei giorni precedenti. Percorriamo strade sterrate che attraversano luoghi magnifici all’interno del Parco Nazionale Lauca. La prima sosta la facciamo al villaggio di Guallatire e poi ripartiamo per il Salar de Surire. Appena arrivati ci registriamo presso la sperduta stazione dei Carabineros e poi iniziamo a percorrere la strada che costeggia il salar. Possiamo osservare migliaia di fenicotteri che cercano cibo negli specchi d’acqua acquitrinosi del salar. Giungiamo così alle terme naturali di Polloquere. La magia del luogo è purtroppo guastata da una spia gialla che si accende sul cruscotto: una ruota posteriore si sta sgonfiando!!! Facciamo comunque un bel bagno rigenerante nelle terme (siamo in un posto incredibile e praticamente soli per centinaia di km) e poi pensiamo a cambiare la ruota. Peccato che la chiave per svitare i bulloni sia della misura sbagliata e non c’è modo di cambiare la ruota. Fortunatamente la pressione non scende completamente e possiamo proseguire il viaggio: tranquilli….siamo nel bel mezzo del nulla e Colchane dista altri 150 chilometri. Oltretutto dobbiamo affrontare il tratto di strada più accidentato: la strada principale è sommersa dalla neve e accanto è stata tracciata una nuova pista che ci ingaggia parecchio. Con calma superiamo questo tratto ostico e poi ci restano 60 chilometri di paesaggi stupendi e pieni di “struzzi” Nandù fino al villaggio di Isluga prima e Colchane poi

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