I colori e la magia di Amsterdam

Romantica fuga alla scoperta di ogni angolo di questa magica città, caotica e pittoresca allo stesso tempo, tra ciclisti impazziti e dolci canali che sembrano cullarci durante tutta la nostra permanenza

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  • di Silvi89
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

360° di amsterdam

Si è soliti pensare ad Amsterdam come una città dalla vita unicamente notturna e chiassosa, i cui divertimenti a conseguenza delle eccessive tolleranze vengono portati all'esasperazione. La nostra piacevole sorpresa è stata nello scoprire anche l'altro lato, quello diurno. Cioè quello colorato, storico, pittoresco e molto molto romantico, adatto anche per giovani coppie non eccessivamente trasgressive come noi.

1° giorno: MAGNIFICA SORPRESA

Dopo aver prenotato un volo low cost con partenza di prima mattina da Malpensa, arriviamo alle 9 a Schipol (il modernissimo aeroporto olandese) e all'ufficio informazioni acquistiamo a 10 euro c.a i biglietti per il treno che ci porta alla frequentatissima e a nostra opinione organizzatissima Centraal Station, nodo nevralgico dei trasporti olandesi. Uscendo da quest'ultima siamo estasiati alla vista che ci si apre a libro sulla pianeggiante città: l'azzurro dei canali con i loro traghetti, il frenetico traffico di ciclisti scampanellanti (qui la bici è il mezzo di trasporto principale!) sciami di turisti improvvisati fotografi. Gli edifici antichi dalle forme eleganti prima fra tutti la duecentesca Oude Kerk (o chiesa vecchia) sono sorti sulle antiche fortificazioni della città e contrastano piacevolmente con i palazzi più moderni come il Nemo, imponente e futuristico centro della scienza. Dirigiamo la nostra passeggiata lungo l'impronunciabile Stadhouderskade, una lunga e diritta via principale che percorriamo con il tram arrivando in pochi minuti davanti al nostro ostello prenotato senza troppo anticipo su internet, il Symphony hotel Paganini, economico (280 euro la camera doppia per 4 notti), assolutamente essenziale e non troppo pulito, ma in posizione centralissima e ben servita da autobus e tram! Siamo infatti praticamente di fianco all'Heyneken Museum che decidiamo di visitare appena lasciati i bagagli. Consumiamo la birra offerta in un elegante sala del museo e ripercorriamo in senso inverso la via, attratti come calamite da svariati negozi di souvenir e ristorantini di qualsiasi etnia, per poi cimentarci in un entra-esci dalle attrazioni più bizzarre: dal museo delle torture medievali, al Dungeon museum (un percorso del terrore dove i visitatori rivivono scene cruenti della storia coinvolti in prima persona da attori, molto suggestivo!) a quello dei personaggi in cera di Madame Toussauds nella principale Piazza Dam. Per l'acquisto dei biglietti d'ingresso consigliamo di rivolgervi all'ufficio informazioni davanti alla stazione centrale in quanto propongono tariffe leggermente ridotte sulle attrazioni singole ma che possono fare la differenza sull'acquisto di carnet di 3-4 attrazioni! Qui lo splendido sole che ci accompagna dal nostro arrivo ci invita a consumare un divertente Hot Dog" da bancarella" crogiolati sui gradini di fronte alla maestosa chiesa seicentesca Nieuwe Kerk, (chiesa nuova), sorta per accogliere i fedeli a conseguenza dell insufficiente capienza di quella vecchia vista poco prima. Facendo slalom tra ciclisti impazziti ed urlanti (attenzione! Qui hanno la precedenza rispetto a noi pedoni!) rientriamo in albergo.

2° giorno: NON SOLO TRASGRESSIONE

Secondo giorno dedito alla scoperta del trasgressivo Red district, l'oserei dire malfamato quartiere a luci rosse, che troppo spesso viene citato come simbolo di questa splendida città. Qui la prostituzione è tollerata e girovagarvi la notte può essere inquietante, ma non per questo va evitato, del resto fa parte di Amsterdam! Scegliamo infatti di visitare la zona di giorno, sorpresi nel scoprirne il lato pittoresco: oltre gli stretti cunicoli "incriminati" incontriamo una ragnatela di canali dalle sponde circondate da fiori coloratissimi e ci divertiamo ad attraversare ponti dalle strutture più ambigue (come i ponti levatoi dai meccanismi antichissimi). La musica arriva da qualunque parte, persino dalle piccole imbarcazioni colme di turisti che scivolano tranquille al nostro fianco (pensate che Amsterdam è attraversata per l'80% da canali interamente navigabili. Passeggiando lungo i canali incontriamo alcuni bizzarri musei che visitiamo rapidamente come il Marjuana Museum e il Sex Museum e scattiamo bellissime foto ricordo intorno all'antica porta della città Waag. La sera ci dirigiamo verso ovest e raggiungiamo Leidseplein, la piazza più vivace della città, dove ceniamo in un ristorante argentino (menù turistico carne e contorno 16 euro a testa) e guardiamo fino a notte inoltrata le spettacolari esibizioni dei numerosi artisti di strada. Scattiamo delle spiritose fotografie davanti al famoso coffee shop Bulldog e scivolando oltre le discoteche rientriamo esausti

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