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Socotra, finalmente

Da tempo tentavamo di programmare un viaggio a Socotra ma per ragioni lavorative non siamo mai riusciti a combinare. Quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di una settimana di ferie a Febbraio, quindi abbiamo colto l’occasione al volo, considerando che questo è ...

  • di graz
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Da tempo tentavamo di programmare un viaggio a Socotra ma per ragioni lavorative non siamo mai riusciti a combinare. Quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di una settimana di ferie a Febbraio, quindi abbiamo colto l’occasione al volo, considerando che questo è uno dei mesi migliori per visitare l’isola.

Siamo partiti il giorno 10 , volo Yemenia da Roma, partito puntualissimo alle 14,20 e alle 22 (ora locale, ci sono due ore di differenza fuso orario), eravamo a Sana’a. Qualche ora in hotel per riposarci e al mattino successivo, alle 4,30 eccoci di nuovo in aeroporto, accompagnati dalla nostra guida, per imbarcarci sul volo Felix delle 06.00 per Socotra.

Ad attenderci all’aeroporto il nostro autista; lui e la nostra guida saranno i nostri accompagnatori per tutta la durata del viaggio. Moses, la guida, parla benissimo l’italiano, è molto preparato sullo Yemen ma...Risulterà esserlo un po’ poco su Socotra. Alloggiamo ad Hadibo, all’ “hotel” (se così si può definire...) Taj Socotra, che ci dicono essere la sistemazione più decente dell’isola. La sistemazione è molto spartana, però in compenso il pesce che mangiamo ogni giorno a pranzo e cena è sempre buonissimo. Sappiate che se andate a Socotra il vostro menù sarà sempre questo: pesce al forno, riso con zafferano e verdure, se chiedete la carne vi porteranno capra.

Il primo giorno il programma prevede la visita della spiaggia di Delisha, dove più che fare il bagno ci divertiamo a scalare le alte dune che il vento forma con la sabbia; dall’alto delle dune c’è un bellissimo panorama, dove il colore del mare è predominante. Dopo pranzo proseguiamo per la valle di Wadi Ayhaft, che si inoltra lungo il greto di un fiume. La vallata è una foresta, con una fitta vegetazione di alberi endemici. Purtroppo, come dicevo prima, la nostra guida non è molto ferrata sull’argomento flora, quindi ci ritroviamo ad ammirare piante mai viste di cui però non riusciamo a saperne di più e chissà quante altre ci sono sfuggite! Lo spettacolo più curioso lo offrono i “grassi” alberi bottiglia, (Adenium Obesum), che crescono praticamente incastrati tra le rocce. In fondo alla valle incontriamo alcune donne che stanno portando l’acqua, una di loro finisce nell’inquadratura della nostra macchina fotografica e succede il pandemonio.. Si arrabbia così tanto per essere stata fotografata che rischiamo il linciaggio. Fate molta attenzione, perché le donne a Socotra NON VOGLIONO essere fotografate, anzi a volte ci è capitato che neppure gli uomini o i bambini gradissero; chiedete sempre il permesso.

La mattina seguente partenza per Qalansiya, dove campeggeremo. Questa è senza dubbio la spiaggia più bella di tutta l’isola; sabbia bianchissima, acqua trasparente, con il fenomeno della marea che crea una laguna spettacolare. Armati di pinne e maschera facciamo anche un po’ di snorkeling intorno alla parete , riusciamo a scovare, nascosta tra le rocce, una grossa murena e, adagiate sul fondo sabbioso, un’infinità di razze. Nuotando finiamo in mezzo ad un branco di pesce azzurro; così tanti non ne avevamo mai visti. Campeggiamo sulla spiaggia e passiamo lì la notte, dopo aver assistito ad un meraviglioso tramonto.

Il programma della mattina successiva prevede la gita in barca alla spiaggia di Shuab, raggiungibile più facilmente via mare. Ad arrivare alla spiaggia ci si mette un po’ più di un ‘ora, ma noi ne impieghiamo il triplo perché ci fermiamo più volte ad ammirare il panorama, i numerosi uccelli impegnati nella pesca e numerosi branchi di delfini che nuotano al largo. Ci tuffiamo anche un paio di volte in acqua per fare snorkeling; non c’è barriera corallina ma un’infinità di pesci colorati. Il proprietario della barchetta ci pesca un barracuda che sara’ la nostra cena. Giunti a destinazione la spiaggia è solo per noi, facciamo il bagno e ci rilassiamo al sole

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