Vietnam: profumi e colori

Nell’immaginario collettivo, Vietnam è ancora sinonimo di parole come guerra e povertà, probabilmente perché è una meta ancora troppo sconosciuta a livello turistico; il Vietnam invece è un paese dalle molteplici facce,in continua evoluzione, dalle risaie sterminate,alle palafitte e mercati ...

  • di Paola Manzoni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 8
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Nell’immaginario collettivo, Vietnam è ancora sinonimo di parole come guerra e povertà, probabilmente perché è una meta ancora troppo sconosciuta a livello turistico; il Vietnam invece è un paese dalle molteplici facce,in continua evoluzione, dalle risaie sterminate,alle palafitte e mercati galleggianti come quello di Cantho sulle acque dall’orizzonte infinito del delta del Mekong dove la vita sul fiume fa da padrone, i colori, le decorazioni e i suoni delle preghiere dei monaci buddisti nelle numerose pagode, le spiagge ancora incontaminate di Nha Trang, dove ci si può rilassare sotto le abili mani di massaggiatrici, siti archeologici come quello di My Son,per ammirare resti dell’antica civiltà Champa immersi in una fitta vegetazione tropicale, cittadine considerati gioielli dell’architettura coloniale come Hoi An e Hue con la sua cittadella imperiale,vera esplosione di forme e di colori, luoghi legati alla storia come la DMZ (17° parallelo) dove resti di basi e cimiteri militari sono disseminati.

Il nostro viaggio prosegue verso il nord dove si trova la capitale Hanoi con i quartieri vecchi che si mescolano alle moderne case e alla cui frenesia tipica di una grande città si alternano le passeggiate nei numerosi parchi e attorno ai laghi cittadini,non può mancare la visita al suggestivo mausoleo di Ho Chi Min.

La particolarità di Sapa, al confine con la Cina, con pittoreschi mercati, comunità montane e minoranze etniche, vestiti con costumi tipici dai 1000 colori e con le proprie tradizioni ; il nostro viaggio termina nella splendida Baia di Halong con le sue 3000 isole immerse in una sottile nebbia che emergono da acque turchesi.

Tre parole per definire il Vietnam infine : MOTORINI un’infinità , MERCATI in ogni strada in cui si trova proprio di tutto, CORTESIA dei vietnamiti sempre disponibili a donarti un sorriso,fortificato da uno spirito altamente pacifico!

Tiriamo le somme dunque…viaggi così non si dimenticano facilmente!!!!

Siamo in Vietnam da due giorni e già le cose da vedere sono state molte e ci hanno riempito di emozioni per la visione e la conoscenza del “diverso”,diverso perché la concezione che i vietnamiti hanno della vita mi sembra molto diversa rispetto alla nostra. Il viaggio è stato senza intoppi,arrivati a Roma ci siamo trovati con tutto il gruppo,conosciuta finalmente Giovanna la nostra “trip leader”,c’è una coppia di Napoli,Gennaro(come il santo) Giuseppina che si fa chiamare Jerry,Paolo di Rimini,Giovanna di Firenze grande viaggiatrice,Maurizio di Venezia e a Saigon incontriamo fabio proveniente dalla Cambogia con una brutta distorsione alla caviglia. 12 ore di volo Roma –kuala lumpur in Malesia con la malesian air compagnia aerea molto valida con hostess vestite in abito tradizionale. Kl-saigon in 2 ore,arriviamo alle ore 9.00 con il caldo soffocante che ci accoglie insieme ad una folla immensa ed accalcata che aspetta i loro parenti in arrivo. E’ impressionante vedere sul tetto dell’aeroporto bandiere rosse con la stella gialla e con la falce e il martello,d’altronde siamo in un paese socialista,anche la città è tappezzata di bandiere rosse anche perché per i prossimi 10 giorni si festeggia il capodanno vietnamita. Le starde sono piene di motorini più che di macchine,che con una capacità bestiale si schivano tra di loro,c’è molto caos,ma i motorini viaggiano sulla corsia adx e le auto a sx,non si alterano mai ( e motivo ce ne sarebbe!!) non gridano e suonano poco il clacson. Se sei a piedi poi per attraversare la strada ti devi letteralmente buttare in mezzo ai motorini,anche se sei sulle strisce sperando che si fermino,cosa che avviene ad 1 cm di distanza

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Commenti
  1. shaobell 1
    , 10/4/2011 22:01
    perchè se sei stato in vietnam hai taggato anche malesia e indonesia?

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