Le meraviglie del Venezuela

Una breve avventura tra cascate, giungla, fiumi e barriere coralline, accompagnati dal calore e dalla simpatia di un popolo che non scorderemo mai.

  • di dadatravel
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Ancora un po’ stordita dalle 11 ore di volo mi allungo per sbirciare fuori dal finestrino..mancano pochissimi metri ed è esattamente in quell’istante che i miei occhi realizzano dove siamo: stiamo per atterrare in terra venezuelana!!Un piccolo sogno che finalmente diventa realtà.

Recuperati i nostri zaini ci incamminiamo verso l’uscita, ancora non sappiamo bene come muoverci, ma l’entusiasmo è alle stelle e la voglia di avventura prende forma passo dopo passo. Questa volta ci siamo affidati ad un’agenzia locale, la Energy Tour, che si rivelerà un’ottima scelta.

Ad attenderci un intermediario, che ci consiglia subito una persona fidata a cui rivolgersi per cambiare gli euro. Prestate attenzione, in aeroporto le occasioni di cambio sono ovunque, ma il bolivar falso è sempre in agguato. Se non avete riferimenti meglio affidarsi ai cambi ufficiali.

Accompagnati da qualche goccia di pioggia e dalla tipica umidità equatoriale ci spostiamo verso il terminal dei voli nazionali..destinazione Ciudad Bolivar. Ad attenderci Cosimo e Beatriz, i nostri angeli custodi pronti ad assicurarsi in ogni fase del nostro viaggio che tutto proceda per il meglio, contribuendo a rendere la nostra esperienza unica e indimenticabile. La prima notte dormiamo da loro, Posada San Francesco, una casa grande e accogliente arredata con tipici e divertenti monili locali. La sensazione è familiare..siamo oltre oceano, ma è come se fossimo a casa.

L’indomani ci attende il volo per Canaima e dall’aereo rimango subito affascinata dalla sua laguna: una distesa d’acqua alimentata dalle acque del Rio Carrao che si gettano impetuose da un basso altopiano. Impossibile descrivere la sensazione, ma giusto il tempo di scaraventare gli zaini sul letto e ci ritroviamo a schizzarci nelle sue acque color sangue di piccione.

Nel tentativo di non soffocare dalle risate per il colore un po’ inquietante e per il fondale un po’ sospetto, mi rendo conto che siamo completamente soli, accanto a me Ale e Dilly, gli amici di sempre, e gli occhi sorridenti di alcuni bambini Pemòn che giocano sulla spiaggia. Il cielo si è appena schiarito e il silenzio della giungla viene cullato dal piacevole fragore delle cascate: non posso che essere al settimo cielo. Che la vacanza abbia inizio! Ad interrompere questo idillio i primi segnali dei mosquitos (o puri puri), l’unica nota negativa di tutto il viaggio. Esseri simili alle zanzare, ma più piccoli, insidiosi, onnipresenti, inutili, odiati da tutti e resistenti a qualunque tipo di repellente, che hanno la straordinaria capacità di farti grattare per ore, giorni e notti..ma tutto sommato anche loro partecipano al folclore locale.

Nel pomeriggio ci imbarchiamo su una lancia in direzione del Salto Sapo, che raggiungiamo dopo una breve cammino. Si tratta di una delle poche cascate che è possibile attraversare a piedi. Diverse persone ci avevano allertati sulla possibilità di bagnarsi, ma è stato come entrare in un autolavaggio!!Improvvisamente bambina e posseduta dagli spiriti delle scimmie urlatrici… ho percorso quei 120 metri correndo, inciampando, urlando e bevendo litri d’acqua. Il divertimento stile ‘acquapark’ lascia poi spazio alla suggestione del paesaggio che ti incanta appena raggiungi la sponda opposta.

Risalendo ancora si arriva in cima alla cascata. Nel riprendere fiato rimaniamo sopraffatti dal panorama: un gioco di linee, colori, forme, suoni e profumi che ti strega..per un attimo ho avuto la sensazione di ammirare la rappresentazione pittorica dell’eden!

Carichi di tutte queste emozioni trascorriamo la notte nello splendido Tapui Lodge, immerso nella natura ai piedi delle cascate. Eravamo pronti al peggio, per cui la pulizia delle stanze, la doccia calda, la prelibatezza dei pasti, la gentilezza e la cordialità delle persone ci hanno davvero sorpresi.

Il giorno dopo siamo pronti per l’escursione verso il Salto Angel, la cascata più alta del mondo. La nostra guida Carlos, che ringrazio ancora moltissimo, ci presenta i nostri compagni di avventura. Fin da subito si respira un goliardico clima internazionale e tutti insieme ci incamminiamo verso le canoe. Uno sguardo rapido alla mappa in legno e poi via di fantasia!

Sono 4 ore di risalita intervallata da una piacevole passeggiata in mezzo alla sabana. Sgranchirsi le gambe è un sollievo perché tutto il corpo dopo ore di immobilità assume lo stesso profilo della panchetta in legno. La navigazione è spettacolare. Gli sguardi si perdono oltre i confini dei Tepuyes, i tipici altopiani venezuelani. "Piramidi che all’alba dell’uomo, quando Africa e America erano ancora una sola grande terra, una mano gigantesca ha troncato prima della sommità". La giungla, le distese di verde e le pennellate del cielo delimitano i confini di questo sogno ad occhi aperti. Sono estasiata e vorrei che questo momento non finisse mai

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Commenti
  1. Maurizio Centofanti
    , 25/4/2011 17:37
    ciao a tutti anch'io sono tornato adesso da uno splendido viaggio in venezuela l'ho attraversata tutta meravigliosa... venti giorni immerso nella foresta alla scoperta degli indios ..... delle loro usanze in perfetta armonia con la natura ....sul delta dell'orinoco.. e da li ci siamo spostati con le jeep per visitare la zona delle cascate dove si trova anche salto angel ragazzi panorami da urlo! che non si dimenticano mai piu' nella vita quello che piu' ci ha incantato e' stata l'accoglienza che abbiamo ricevuto che ci ha permesso di sentirci a casa dove non c'e' praticamente nulla al difuori della natura !ringrazio di cuore chi mi ha permesso di godere di tanta bellezza www.italcaribeclub.com grandi ragazzi!!!
  2. claudia13968
    , 9/2/2011 13:04
    bellissimo racconto, che nostalgia mi hai fatto venire leggendo il tuo racconto, anche io ci sono stata ad Agosto e ho vissuto una bellissima esperienza. Ho visitato un paese meraviglioso, conosciuto persone gentili e sempre disponibili (certo è meglio non avventurarsi da soli a Caracas). Grazie
  3. giuliaabrami
    , 29/1/2011 23:41
    Una bella vacanza e un bel racconto!
  4. giuliaabrami
    , 29/1/2011 23:41
    Una bella vacanza e un bel racconto!
  5. paolalbe
    , 26/1/2011 23:30
    ciao!
    ho letto il tuo diario... Complimenti!
    Siccome anche io e il mio ragazzo faremo una vacanza simile alla tua volevo chiederti qualche informazione...
    Ci siamo rivolti anche noi alla ENERGY TOUR per un preventivo, ci hanno chiesto $ 1890 a testa per un tour di 3 gg a Canaima + 9 notti a Los Roques, secondo la tua esperienza è un prezzo onesto?
    Procedo con le altre domande...
    le valigie durante il tour nella giungla dove bisogna lasciarle? il tempo a Los Roques com'è ad Agosto? Vi siete trovati bene nella posada Corsaria (ho visto sul sito che è molto spartana rispetto alle altre)? i prezzi delle esursioni a Los Roques sono alti?
    Grazie mille in anticipo e scusa se ne approffito ...
    saluti.

    Paola
  6. Shis
    , 22/1/2011 11:35
    Ciao,
    tra una settimana parto per Puerto la Cruz.Non ci sono mai stata e le uniche notizie che mi arrivano riguardano i disagi,il degrado,la criminalita' e la pericolosita'!Sei uno dei pochi che scrive qlcs di "positivo" e visto che ci sei stato abbastanza di recente vorrei chiederti se secondo te posso partire "tranquilla" o devo dar credito a tutto qll che di negativo scrivono.
    Ciao e grazie:)

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