La thailandia all'avventura

Ed eccomi di nuovo qui, catapultato nella mia quotidiana realtà con un sogno vissuto in più da raccontare. Il viaggio che avevo preventivato di fare era diverso, la thailandia l'avevo già vista, certo, non tutta, ma bangkok è un ottimo ...

  • di Bakodelmillenni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ed eccomi di nuovo qui, catapultato nella mia quotidiana realtà con un sogno vissuto in più da raccontare.

Il viaggio che avevo preventivato di fare era diverso, la thailandia l'avevo già vista, certo, non tutta, ma bangkok è un ottimo punto di partenza per visitare il sudest asiatico. E ad aprile ho prenotato un volo con la China airline, Fco-Bkk diretto, senza scalo, al prezzo di 740€ comprese tasse, meno di quanto l'ho pagato 2 anni fa, con la airfrance e con uno scalo a Paris Cdg. Dovevo partire da solo,per la cambodia, il vietnam, il laos, la birmania... Poi uno, poi un altro poi un altro ancora, insomma, mi sono ritrovato capo spedizione con tre persone al seguito, di un viaggio alla scoperta dei paradisi archeologici e delle spiagge che solo nei documentari si vedono.

18 agosto. Bangkok Arriviamo a Bangkok, in due, in anticipo rispetto agli altri 2 amici che arriveranno con un volo della turkish 7 ore più tardi. Quando usciamo dall'aeroporto sono le 6 del mattino e dopo aver lasciato gli zainoni al deposito bagagli, ci dirigiamo subito verso il centro per la visita dei primi templi. Partiamo dal Wat Saket, conosciuto anche come Golden Mountain. I tassisti sembrano degli strozzini in cerca di preda da spolpare, sparano alto e non vogliono accendere il taxi meter, ma ti fanno tariffe che partono dai 600 bath...Un furto. Fortunatamente troviamo un onesto taxi driver che ci concede l'accensione del tassametro e la corsa fino in centro ci costa 250 bath compreso il pedagio per la highway. Arrivati al Wat Saket, aspettiamo un po', è l'alba e il tempio apre alle 8:30. Entriamo, saliamo l'infinita scalinata che corre tutta intorno alla montagna fino ad arrivare al tempio vero e proprio, dove l'entrata ci costa 20bath. Da lì su ci si rende conto di quanto sconfinata sia bangkok, con la cappa di smog che la stringe in una morsa di calore e umidità. Il chedi dorato non è dei più belli, ma il panorama lascia senza fiato(anche il caldo). Scendiamo e con un tuk tuk ci dirigiamo verso il Wat Tramitr dove c'è il Golden Buddha. Il tempio in se per se fa pietà, e anche il buddha non è dei più belli anche se è fatto di oro massiccio e pesa 5,5 tonnellate. Per di più ci sono orde di turisti assetati di foto e venditori di stampe che ti fermano ad ogni istante. Però c'è uno slargo dove si fermano i bambini della vicina scuola, dove ci sono dei chioschetti per mangiare qualcosa. E sono le 10 di mattina, mangiamo pollo e riso (pad thai gai), il più buono che ho mangiato in tutto il viaggio. E poi mi sono messo a giocare con quella palla strana di plastica, che usano loro per palleggiare. Da lì, a piedi fino a chinatown. Per fortuna lì i turisti non ci vengono, o almeno ce ne sono ben pochi. I mercatini mattutini ti tengono sveglio con gli odori, con i colori sfavillanti della frutta, dei pesci sanguinolenti, dei polli secchi che sembrano essere caduti nel coppale per il legno. E' autentico, non è una burattinata per turisti, consiglio a tutti di andarci per respirare l'odore della thailandia. Prendiamo un altro tuk tuk, fino al parco Dusit. Lì c'è un tempio fatto di marmo bianco di Carrara, ed è un esempio perfetto della moderna architettura thai. Il wat Benchamabophit è immerso in un parco verde, tagliato da canali e ponticelli, ed è un ottimo posto per sfuggire al caos della metropoli. Da lì, niente, andiamo di nuovo all'aeroporto a prendere i nostri 2 amici e gli zaini. Alle 2:30 siamo di nuovo sulla Highway in direzione Khao San Road, nella speranza di trovare una guesthouse economica e pulita dove passare le prossime 3 notti. La nostra prima scelta e stata New World Guest House, ma avevano le stanze solo per una notte. Stanchi e assonnati la prendiamo e ci sistemiamo(1000 bath la doppia). Una doccia e via in strada per la cena, direzione Siam Square, nel cuore della bagnkok più consumistica. Entriamo nel MBK dove è pieno di posti per rifocillarsi. Dopo aver cenato, cerchiamo di tornare in hotel, ma l'impresa non è stata facile e siamo rimasti in balia delle indicazioni in inglese misto a thai di passanti che non sembravano essere molto pratici della città. Poco male, facciamo un bel giro a piedi nei dintorni di Khao San e troviamo una pensioncina in Soi Rambutri, chiamata O' Bangkok, che con 600 bath ci da una doppia con aria condizionata e bagno privato. 19 agosto. Bangkok Ricomponiamo gli zaini e andiamo alla guesthouse di cui sopra, lasciamo i bagagli e via verso il wat phra kaew. Lì per questioni religiose non si può entrare con i pantaloni corti e con le spalle scoperte, e quindi ci copriamo, con un caldo bestia! Purtroppo il ko rattanakosin è perennemente invaso dai turisti, ma se si va la mattina presto o all'ora di pranzo (caldo permettendo) si può riuscire a fare qualche foto decente. Il complesso è veramente meraviglioso, il colore dominante è l'oro, riflesso dai mosaici a specchio che ricoprono tutto. Il tempio del buddha di smeraldo è sicuramente il più visitato, e sfortunatamente non si possono fare foto all'interno, ma è comunque uno spettacolo. Dopo il Gran Palace (ex residenza reale) ci dirigiamo a piedi verso il wat pho, famoso per il buddha reclinato più grande della thailandia. Sulla strada per raggiungerlo, c'è una specie di mercatino sul marciapiede, dove vendono ogni sorta di amuleto sacro, ma anche souvenir e vestiti di terza mano. E' stupendo, sia il buddha che l'intero complesso, che non ricordavo fosse così grande, e poi c'è una maxi collezione di buddha provenienti da tutta la thailandia (alcuni sono delle copie...). Comunque, il buddha reclinato è una vera meraviglia, con la piccola pecca che il tempio che lo contiene è un po' troppo piccolo, ed è quasi impossibile fotografarlo tutto intero, io ci sono riuscito con un 18mm. Da lì, sempre a piedi, verso il Chao Praya, allo socopo di prendere un battello che ci faccia attraversare il fiume per arrivare al wat Arun. Costa solo 3 bath. Il wat invece è praticamente un enorme stupa, tutta ricoperta di mosaici di maiolica, e garuda, e demoni che sorreggono il tutto. Mi è piaciuto, e l'altra volta che ero stato in thai non l'avevo visto. Per mangiare siamo stati in uno dei tanti ristobar vicini al wat pho, e tutto sommato abbiamo mangiato bene

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