Sudafrica on the road

11/12 agosto ROMA/JOHANNESBURG – SABIE = KM 357 Partiamo da Roma con volo Olympic Airlines destinazione Johannesburg (scalo ad Atene), dove arriviamo la mattina del 12 in perfetto orario. In aeroporto cambiamo i primi soldi e andiamo subito a ritirare ...

  • di francesca1976
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

11/12 agosto ROMA/JOHANNESBURG – SABIE = KM 357 Partiamo da Roma con volo Olympic Airlines destinazione Johannesburg (scalo ad Atene), dove arriviamo la mattina del 12 in perfetto orario. In aeroporto cambiamo i primi soldi e andiamo subito a ritirare alla Hertz la nostra Nissan Tiida che ci farà compagnia fino a Cape Town. Ripresa confidenza con la guida a sinistra (già sperimentata in Irlanda) ci incamminiamo verso la nostra prima tappa, Sabie, abbiamo infatti deciso di non fermarci a Johannesburg, ma di proseguire direttamente per lo Mpumalanga. Lungo la strada ci fermiamo al Long Tom Pass a scattare le nostre prime foto e poi raggiungiamo la “Wayfarers Guest House” dove abbiamo prenotato una stanza dall’Italia e siamo accolti da Chris che vorrebbe darci un sacco di informazioni, ma noi, distrutti dal lungo viaggio, non riusciamo a stargli dietro e desideriamo solo un letto. Dopo un po’ di meritato riposo, usciamo a cena e decidiamo di fermarci al “The wild fig tree” un accogliente ristorantino dove, in attesa del tavolo, aspettiamo su un divano vicino al camino sorseggiando una birra e ci rendiamo conto di essere finalmente in vacanza! Il primo approccio alla cucina sudafricana ci lascia favorevolmente colpiti, così come capiterà per tutto il viaggio, e torniamo in camera stanchi, ma emozionantissimi per quello che ci aspetterà nei prossimi giorni.

Http://www.Mpumalanga.Com/ http://www.Wayfarers.Co.Za/ 13 agosto SABIE - PHALABORWA = KM 280 Rinfrancati da una bella dormita e soprattutto da una ricca colazione a base di uova e bacon, iniziamo la visita della Panorama Route, non prima di aver fatto una sosta a Sabie per fare benzina e comprare l’adattatore per le prese elettriche.

La prima tappa è Pilgrim’s Rest, antico villaggio di minatori, che però ci delude un po’ e quindi dopo un breve giro ci rimettiamo in macchina alla volta del Blyde River Canyon. Dopo una sosta a The Pinnacle, God’s Window e Wonder View, tre punti panoramici, visitiamo prima le Lisbon Falls e poi le Berlin Falls. Risalendo il canyon arriviamo alle Bourke’s Luck Potholes, delle simpatiche buche scavate nella roccia dal fiume Blyde, e poi raggiungiamo le Three Rondavels, tre rocce dalla forma che ricorda i tetti delle capanne che qui si chiamano appunto rondavel. Facciamo i nostri primi acquisti sulle bancarelle che ci sono nel parcheggio e poi ci incamminiamo verso Phalaborwa.

La strada dopo un po’ diventa infinitamente diritta, ma il paesaggio intorno è bellissimo, ci rendiamo conto di essere veramente in Africa, tanto che ad un certo punto attraversa la strada anche un grosso babbuino! Il tempo di rallentare...È già scomparso...Ma ne spuntano altri tre che lo seguono!!! A Phalaborwa dormiamo al “Daan & Zena's B&B”, non un granché, ma spendiamo pochissimo e poi domani la sveglia suonerà all’alba perché finalmente entreremo al Kruger National Park. Cena al “Buffalo Pub & Grill” e poi subito a dormire.

Http://www.Golimpopo.Com/ http://www.Daanzena.Co.Za/ 14 agosto KRUGER NATIONAL PARK = KM 144 Finalmente ci siamo!!! Alle 6:30 in punto siamo davanti al cancello del Kruger, Sbrighiamo le formalità d’ingresso, acquistiamo una mappa e via...Alla ricerca dei Big Five.

Dopo solo poche decine di metri vediamo un branco di impala sul ciglio della strada e subito scattiamo un sacco di fotografie, salvo poi scoprire che questi sono gli animali più diffusi nel parco e nei prossimi giorni ne vedremo a centinaia! Comunque questo benvenuto ci carica ancor di più di aspettative ed invece per un po’ di tempo non vediamo più nulla, siamo un po’ demoralizzati...Quando avvistiamo il nostro primo Big Five: un elefante fermo in mezzo alla strada che non ci lascia passare per almeno 15 minuti in cui non facciamo altro che guardarlo in tutta la sua maestosità! Di qui in poi è tutto un susseguirsi di avvistamenti: ippopotami che fanno il bagno in una pozza d’acqua, simpaticissime giraffe che mangiano le foglie di acacia, zebre, gnu, kudu ed anche un enorme branco di bufali che blocca la strada per più di mezz’ora finché l’autista di un pullman prende coraggio, sorpassa tutti e riesce a “rompere le righe” . Verso le 15:00 raggiungiamo il Letaba Rest Camp giusto il tempo di prendere possesso del nostro bungalow e alle 16:00 partiamo per il Sunset Drive organizzato dal campo. Rivediamo gli stessi animali visti durante la giornata, ma questo safari ci permette di rimanere fuori oltre l’orario di chiusura del parco e quindi ci godiamo un bellissimo tramonto sul fiume e restiamo in giro ancora un po’ anche con il buio, incontrando un gruppetto di iene. Tornati al campo, facciamo qualche acquisto allo shop, ceniamo (l’unica volta male) al ristorante del campo e poi a letto...Sono appena le 21:00, ma in questi giorni sarà una consuetudine. In effetti è conveniente uscire molto presto al mattino e poi nel tardo pomeriggio, orari in cui gli animali sono più attivi

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